Ha trovato nella Punto un’erede più che meritevole. Poi, il nulla. Torniamo a 36 anni fa e al lancio… Spaziale

Immaginatevi se succedesse oggi: “Fiat lancia la sua nuova utilitaria negli Stati Uniti”. Stupore e perplessità si diffonderebbero, e non solo fra gli addetti ai lavori. Pensate poi ad aggiungerci il carico: “Appuntamento a Cape Canaveral, base della NASA”.

Probabilmente qualcuno chiederebbe il test dell’etilometro, o dell’antidoping, al capo delle relazioni esterne di Fiat e a qualche top manager di FCA che gli ha accordato l’operazione. Invece tutto ciò non solo è ammissibile, ma è realmente successo 36 anni fa, nel gennaio del 1983 per la precisione, quando Fiat organizza il reveal della Uno, sostituta della 127, proprio in America.

Convinzione nei propri mezzi

Come siano andate le cose, di chi sia stata l’idea di organizzare un evento tanto faraonico (e chi lo abbia approvato), ovviamente non è dato a sapere. Ci piace però pensare che verso la metà del 1982, in Fiat, l’eccitazione sia incontenibile.

Fiat Uno, historical pictures

La Uno è un modello fondamentale per la Casa torinese, in azienda c’è consapevolezza di avere un prodotto vincente tra le mani e qualcuno, forse in vena di scherzi con i colleghi alla macchinetta del caffè, butta lì la battuta:

“Perché non organizziamo la presentazione alla NASA?”, senza immaginare di poter essere preso sul serio…

Al di là delle ricostruzioni - del tutto fantasiose - un elemento oggettivo c’è: Fiat crede fortemente nel suo lavoro, la mentalità è quella del top player (se non altro in quella fascia di mercato) e, sebbene la Uno non verrà mai venduta Oltreoceano, il suo debutto viene organizzato proprio là. Ecco, pensare che il marchio torinese non abbia dato continuità alla Punto, erede della Uno, un certo effetto lo fa, al di là di tutte le considerazioni di business.

Grande dentro

Torniamo più strettamente a lei, alla Uno: la 127 che deve sostituire è ormai obsoleta, anche se di questa riprende ovviamente lo schema meccanico (a sua volta ripreso dalla 128), con motore anteriore trasversale, trazione anteriore, sospensioni McPherson davanti e a ruote interconnesse dietro.

Fiat Uno, historical pictures

Rispetto alla 127, la lunghezza rimane invariata (3,64 metri), la larghezza aumenta di pochissimo (1,55 contro 1,53), mentre l’altezza cresce di ben 7 cm, da 1,36 a 1,43. Non solo: il lunotto si verticalizza in modo sensibile e questi due elementi spiegano il motivo per cui la Uno è nettamente la più spaziosa del segmento, quando viene presentata.

Fiat Uno, historical pictures

Il che, in parte, è fondamentale per la sua elezione ad Auto dell’Anno nel 1984 e, ben più importante, per il suo successo commerciale. Nel 1988, gli esemplari prodotti sono già 3 milioni, frutto del gradimento anche al di fuori dell’Italia; nel 1995, quando esce definitivamente dai listini, di Uno ne sono state fabbricate la bellezza di 9,5 milioni.

Stile contemporaneo

La necessità di sostituire la 127 è anche estetica: dal 1971, quando viene lanciata, molte cose sono cambiate. Ecco perché sulla Uno spariscono i gocciolatoi, a favore peraltro dell’aerodinamica, mentre lo stemma Fiat diventa lo stesso già utilizzato sulla Panda e sulla Ritmo restyling, vale a dire quello con le 5 barre inclinate.

Come scritto sopra, il posteriore è praticamente verticale, a tutto vantaggio non solo di abitabilità e capacità di carico ma anche della visibilità posteriore. Altro tocco di modernità sono i fari posteriori che comprendono al loro interno le luci di retromarcia e antinebbia.

Spaziosa e funzionale

Moderna, la Uno lo è anche dentro: la plancia è rivestita integralmente in plastica, il quadro strumenti non lesina spie e luci, mentre i satelliti ai suoi lati fanno sentire il capitano dello shuttle… Beh quasi, ok.

Fiat Uno, historical pictures

Tecnologica, se non altro per l’epoca e per la categoria di cui fa parte, ma anche molto funzionale: impagabile la grande “mensola” che si apre nella parte alta della plancia, alla base della quale scorre, come sulla Panda, il posacenere.

La dotazione? Da auto di lusso, considerando che siamo nei primi anni Ottanta: di serie o a richiesta, ci sono i vetri elettrici anteriori, la chiusura centralizzata, il sedile posteriore sdoppiato, i fari allo iodio e il condizionatore.

Da 45 a 105 CV

Nel corso dei 12 anni di carriera, la gamma della Uno conosce una varietà di motori davvero grandissima. Ognuno, viene identificato da un numero, che corrisponde ai CV: 45 (900cc, 140 km/h di velocità massima), 55 (1.100cc, 150 km/) e 70 (1.300cc, 165 km/h). Pochi mesi dopo il lancio della Uno, arriva la Diesel aspirata, 1.3 da 45 CV, 140 km/h di velocità massima e 5,9 l/100 km di consumo medio.

Fiat Uno, historical pictures

Il top di gamma è rappresentato dalla Turbo i.e., del 1985, sportiva con motore 1.3 sovralimentato da 105 CV, 200 km/h di velocità di punta e 8,1 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. Sempre nel 1985 la Uno 45 riceve il nuovo e più efficiente motore Fire da 1 litro, in luogo del 900 di origine 127; la 55 viene sostituita dalla 60 e la 70 conosce un leggero decremento di potenza (a 65 CV), a fronte però di un miglioramento dell’efficienza.

Nel 1986 è il turno della TurboD: cilindrata 1,4 litri, potenza 70 CV, per una velocità di 165 km/h e 12,4 secondi per lo 0-100 km/h. Non manca infine il cambio automatico, per la precisione di un CVT a variazione continua. Fino al 1995, gli aggiornamenti si susseguono senza sosta.

Fra gli altri, la Uno 60 riceve il 1.100 Fire della Tipo, la 70 diventa 70 i.e. in virtù dell’iniezione elettronica, mentre la Turbo i.e. monta lo stesso 1.300 della 70 i.e., dotato però di turbocompressore e iniezione multipoint, per un totale di 118 CV (204 km/h e 8,3 secondi per lo 0-100 km/).

Nel 1989 il restyling e nel 1993 la Punto

La Uno restyling, o seconda serie come viene chiamata all’epoca, si svela al Salone di Francoforte del 1989. Il design si avvicina a quello della Tipo, la carrozzeria è più lunga di 4,5 cm, mentre il frontale è caratterizzato da una calandra più bassa e più stretta, affiancata da fanali più sottili.

Fiat Uno, historical pictures

Il paraurti anteriore è più grande, il cofano motore aumenta la sua inclinazione, così come il parabrezza. Modifiche importanti vengono apportate anche dietro e all’interno: sono nuovi i sedili, la plancia (senza i satelliti ai lati del cruscotto), i comandi per la climatizzazione, il posacenere diventa fisso e tanto altro viene ritoccato e migliorato.

Con queste modifiche, la Uno arriva ancora relativamente fresca fino al 1993, quando Fiat si appresta a lanciare un altro grandissimo successo: la Punto.

Fotogallery: Fiat Uno, le foto storiche