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V8 Scania. Cinquant'anni di storia in un museo

Il leggendario motore del Grifone ha compiuto mezzo secolo di vita. Inaugurato a Trento da Italscania il Museo che ne celebra il mito intramontabile.

Museo V8 Scania
Francesco Stazi Francesco Stazi

Durante "I giorni del Re", la festa che ha celebrato 50 anni di storia del mitico 8 cilindri a V è stato inaugurato il Museo Scania del motore V8.

Era il 1969 quando gli ingegneri di Scania sorpresero il mondo con un motore Diesel V8 da 14 litri 350 CV. A quei tempi la massima potenza disponibile per gli autocarri per trasporti a lungo raggio era di circa 250 CV.

Museo V8 Scania

Cosa vuol dire V8?

Nel motore V8 i cilindri distribuiti in due bancate separate, a quattro a quattro, formano una “V” con un angolo di 90°. Tutti i pistoni sono collegati allo stesso albero motore.

Negli anni i propulsori sono stati ulteriormente sviluppati e potenziati, ma il concetto base è rimasto quello: otto cilindri disposti a V e potenze molto al di sopra di quelle della maggior parte del settore.

Perché non rimanere alla disposizione “in linea”?

La domanda sorge spontanea, perché – per aumentare la potenza – gli ingegneri non usarono un 8 cilindri in linea o un grande 6 cilindri in linea, con la stessa cilindrata?

Il motore V8 è più corto e spesso anche più basso, quindi più facile da installare sotto alla cabina. Inoltre, un albero motore più corto è anche più resistente e la potenza viene erogata in modo continuo e ottimale.

Museo V8 Scania

Gli eredi: i moderni V8 Scania

L’attuale V8 Scania ha in comune con la prima generazione soltanto il design di base, il principio del sistema modulare e il peso, nonostante quasi il doppio della potenza disponibile e i molti sistemi avanzati.

I V8 di oggi, grazie alla coppia elevata a bassi regimi, consumano due terzi del carburante rispetto agli antenati degli anni Settanta. La velocità media, inoltre, è molto più alta e rispettano i livelli di emissioni Euro 6.

Fotogallery: Scania anni '60 - '70