Nel 1991 fa il suo esordio una quattro porte dal look simpatico con un motore a 3 cilindri 1.1 a 2 tempi

Meno parti in movimento, più potenza a parità di cilindrata e consumi migliori. All’inizio degli anni ’90 sembrava che i motori per auto a 2 tempi potessero insidiare quelli a 4, alla luce dei vantaggi promessi, tanto è vero che Chrysler iniziò a lavorare con il produttore di motori marini Mercury Marine su una novità di questo tipo.

Il risultato fu un 3 cilindri 1.1 da 100 CV, montato sotto il cofano di una berlina a quattro porte con meno sorprendente del suo motore: è il prototipo Dodge Neon Concept, mostrato nel 1991 al Salone di Detroit.

Un frontale con personalità

Il progetto del motore a 2 tempi non decollò, per colpa delle (legittime) preoccupazioni sui gas inquinanti che avrebbe immesso nell’ambiente. La Neon invece ebbe più fortuna, perché entrò in vendita nel 1995 con un aspetto ispirato da vicino a quello del prototipo.

La somiglianza è marcata fin dalla parte anteriore: la Neon Concept ha due piccoli fari alle estremità del frontale, che le regalano un'espressione simpatica, quasi fosse quella di un ranocchio. La carrozzeria è levigata e ha una coda molto sporgente, ben riempita dalle luci posteriori di forma allungata.

Ambiente soleggiato

Gli effetti speciali del prototipo sono nelle fiancate e nel tetto. Le portiere infatti si aprono scorrendo ai lati, come se fossero le ante di un armadio: salire a bordo risulta quindi assai semplice, a maggior ragione considerando che non c’è il montante centrale a fare da ostacolo, ma il “prezzo” da pagare sono le guide nella parte posteriore della fiancata.

Non meno scenografico è il tetto apribile in tela, che si apre dall'arco del parabrezza al lunotto e rende l’interno assai luminoso.

Fotogallery: Dodge Neon Concept