La notizia sta facendo il giro del web, ma è bene evitare allarmismi. Ecco perchè

Niente allarmismi per la campagna di richiamo dell'Audi e-tron. Le vetture coinvolte (1.664 negli Stati Uniti, di cui 540 già consegnate ai clienti, e quattro in Italia) possono continuare a circolare liberamente. "Esclusivamente al verificarsi di circostanze straordinarie che determinano l'accensione delle spie di avvertimento, i possessori sono invitati a contattare la concessionaria", ha informato la casa costruttrice, avvertendo che "la soluzione tecnica è in corso di implementazione e sarà applicata quanto prima".

Ne parliamo in questo appuntamento di Emissione Impossibile in compagnia del direttore Alessandro Lago e di Fabio Orecchini (www.fabioorecchini.it - Obiettivo Zero Emissioni), ricordando innanzitutto che la e-tron è la prima elettrica entrata nel listino Audi, noi l’abbiamo provata ad Abu Dhabi (video), ma anche in altre occasioni.

Niente di "stra-ordinario"

Quando si parla di richiami c'è sempre un campanello d'allarme, ma non si tratta affatto di operazioni così eccezionali. Audi ha avviato volontariamente la campagna di richiamo e non ci sono stati né incidenti né segnalazioni di problemi da parte dei clienti. Negli Stati Uniti, dove le auto sono tornate in officina, la casa si è impegnata a coprire tutti i costi e ed ha messo a disposizione un'auto sostitutiva a benzina con una carta prepagata da 800 dollari per il rimborso carburante.

In questo caso il richiamo ha fatto scalpore perché si tratta di un'auto elettrica e di un certo livello, ma come vi spieghiamo nel video il richiamo è da vedere in senso positivo per i clienti.

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