Parliamo di sharing mobility partendo dall'app Popmove, e di come possa essere veicolo per guadagni, ma anche per la guida autonoma del futuro.

Guerrilla Marketing. In molti lo conoscono, in pochi lo riconoscono. Non è passato molto tempo da quando, alcune settimane fa, per le vie della capitale è apparso un cartello pubblicitario con scritto "cercasi scambisti". Nessun riferimento tendenzioso, ma la volontà di far attrarre l'attenzione su un servizio di mobilità chiamato Pop Move.

Ecco, proprio gli"scambi",la condivisione sono i principi da cui partire per l'argomento di oggi. Mobilità condivisa, questo l'appuntamento di Emissione Impossibile in compagnia del direttore Alessandro Lago e di Fabio Orecchini (Obiettivo Zero Emissioni - www.fabioorecchini.it).

Mobilità condivisa

Pop Move è un servizio che vive all'interno di quel concetto chiamato "sharing economy" che inizia dunque ad evolversi ed a proporre modelli di servizi più complessi rispetto al "semplice" car sharing a cui siamo abituati.

Già, ma come funziona? La base è chiara: un privato, con un'auto a noleggio, decide di mettere a disposizione il suo mezzo a persone terze, sub-noleggiandola attraverso una piattaforma social.

Chi ne usufruisce paga un canone orario per utilizzare l'auto. Ciò consente di ottenere una fonte di guadagno, in quanto - ovviamente - parte del ricavato viene girato al noleggiatore primo.

Tutto in un'app

La dinamica è semplice: è necessario scaricare l'app, registrarsi, trovare l'automobile di cui si ha necessità e prenotarla. A quel punto, una volta giunti in prossimità del mezzo, sempre tramite applicazione si può aprire, dare una valutazione del suo stato, prendere le chiavi dal cruscotto e partire. Al termine del periodo di noleggio, è necessario riportare l'auto nel luogo da dove è stata presa in carico e fare un check di eventuali danni.

Abbiamo voluto fare una veloce ricerca dei costi riproposti su www.popmove.com, presente al momento solo su Roma in via sperimentale. La tariffa oraria parte da 6.40 euro per una utilitaria (come una Peugeot 108), per salire a 10 per una familiare come la Golf, 11.20 euro per una Sportiva e 15.20 euro per una vettura di Lusso.

I prezzi vanno considerati IVA, carburante e assicurazione inclusa, assistenza h24, 50 km di noleggio incluso ed una tariffa extra per km che varia in base allatipologia di automobile.

Una porta verso scenari futuri

Oggetto della nostra analisi è però l'implicazione che un concetto del genere comporterà sulla mobilità. Questa mobilità condivisa consentirà di muovere e far muovere automobili che, altrimenti, sarebbero rimaste ferme, abbattendo al contempo il costo del noleggio.

Inoltre, tramite questa soluzione di sharing, si abbatte quel processo ansiogeno tale per cui, condividere un mezzo proprio, implica delle perplessità date dal "possesso" che talvolta scoraggiano la condivisione.

Con un'auto a noleggio, questo sentimento, questa percezione, può essere attenuata. Ultimo ma non ultimo, questo servizio - in termini di modello di sviluppo - può essere un "veicolo" per un futuro a guida autonoma. Il motivo? Lo trovate all'interno della nostra analisi in video.

Diteci la vostra

Questi sono solo alcuni degli spunti che potete trovare nella nostra analisi. Dopo aver visto il video, l'invito è il solito: interagite con noi, fateci sapere la vostra opinione: scrivete e dite la vostra sulla nostra pagina Facebook.