Il Ministero dell'Interno chiede un'autocertificazione sullo stato di salute. Multe e carcere per chi non rispetta le regole

L’Italia si deve fermare. Nel pieno dell’emergenza Coronavirus questa è l’unica certezza che dovrebbe metter d’accordo tutti se vogliamo uscirne nel più breve tempo possibile. Ed è partendo da questo presupposto che il nostro Governo ha emanato una serie di provvedimenti funzionali al contenimento degli spostamenti di tutti noi; che è l’unica arma che abbiamo contro questo virus.

L’ultima misura restrittiva è stata firmata dal Premier Conte nella notte del 9 marzo e intitolata "Io resto a casa". Non ci sarà più una zona rossa - ha detto - saranno da limitare in tutta la penisola gli spostamenti, a meno che non ci siano motivi di lavoro o di salute.

L'Italia intera diventa così "Zona Protetta" e in questo articolo vi riportiamo le regole che bisogna conoscere prima di mettersi in viaggio in auto. Chi non le rispetta va incontro a sanzioni pecuniarie e rischia anche il carcere.

3 cose da sapere

1. Autocertificazione: per spostarsi è necessario avere con sé un'autocertificazione che attesti il proprio stato di salute (qui vi spieghiamo come e quando si compila il modulo). In caso di controllo va mostrata alle Forze dell'Ordine e può anche essere compilata direttamente sul posto ma, in caso di irregolarità o falsa testimonianza, si rischiano pesanti multe (qui sotto per saperne di più). 

2. Pochi spostamenti, solo comprovate esigenza di lavoro, salute o altre necessità: il che significa che bisogna stare a casa quanto più tempo possibile. Nelle “altre necessità” rientra anche il fare la spesa. E’ consentito andare al bar a prendere un caffè, ma rispettando sempre la regola di 1 metro di distanza dalle altre persone e tutte le raccomandazioni del Ministero della Salute (qui potete scaricare la brochure ufficiale). In ogni caso bisogna esser sempre provvisti dell’autocertificazione.

3. Tornare a casa, si può: oltre alle esigenze lavorative o a situazioni di necessità per motivi di salute, se ci si trova in altre città è consentito rientrare presso il proprio domicilio di residenza o la propria abitazione.

Autocertificazione: di che cosa si tratta?

L'autocertificazione è un documento obbligatorio per entrare, uscire o transitare in auto ormai in tutta Italia. Ogni spostamento deve essere motivato da "esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute".

Lo potete scaricare a questo link, stampare e compilare anche in un secondo momento, cioè in caso di controllo delle Forze dell'Ordine (in caso di controllo chi non possiede il modulo ne riceve uno dagli agenti per compilarlo sul posto). Inoltre, anche se si compila il modulo sottostante, in cui c'è il riferimento ad alcune Regioni, fa fede la dichiarazione delle motivazioni ed è comunque valido in tutta Italia.

questo link trovate invece la versione word editabile, così da poterla compilare direttamente da computer e poi stampare e firmare.

Modulo autodichiarazione

Le sanzioni per chi non rispetta le regole

Tutte le autocertificazioni richieste dalle Forze dell'Ordine vengono controllate, in loco o successivamente. Per tutti coloro la cui giustificazione non troverà riscontro scatterà la denuncia per "Inosservanza del provvedimento dell’autorità" prevista dall'articolo 650 del Codice penale. Si rischia l’arresto fino a tre mesi e una multa fino a 206 euro a seconda dei casi.

Se il soggetto che si sposta è ritenuto altamente a rischio o contagioso, entra in gioco l'articolo 452 del Codice penale "Delitti colposi contro la salute pubblica" che condanna tutte le condotte che possono portare ad un pericolo per la salute pubblica. In questo caso si rischiano fino a 12 mesi di reclusione.

Causa Sanzione
Autocertificazione non valida Fino a 3 mesi di reclusione e 206 euro di multa
Soggetto a rischio o contagiato Fino a 12 mesi di reclusione