Lo sconto del 40% sui costi del passaggio di proprietà attende ancora un Decreto del Ministero delle Finanze

Con grande soddisfazione di tutti, soprattutto dei rappresentanti della filiera auto che avevano auspicato misure di più largo respiro oltre agli incentivi per le nuove auto ecologiche, il Decreto Rilancio ha allargato le agevolazioni anche all'usato recente.

Come si legge nel testo all'Art. 44 Comma 1-sexies: "Le persone fisiche che tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 rottamano un veicolo usato omologato nelle classi da euro 0 a euro 3 con contestuale acquisto di un veicolo usato omologato in una classe non inferiore a euro 6 o con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km sono tenute al pagamento del 60 per cento degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà del veicolo acquistato".

Significa, in parole povere, che chi ha un usato max Euro 3 e malgrado gli incentivi non se la sente di affrontare la spesa di un'auto nuova, può comunque avere un aiuto per comprarne una usata meno inquinante. Ma come funziona questa particolare incentivazione?

Manca un decreto

In realtà, per diventare completamente operativo, questo incentivo ha ancora bisogno di un passaggio. Nello stesso capitolo infatti il DL Rilancio aggiunge infatti che: "Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono individuate le modalità attuative del presente comma nel limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2020". Dunque, fissa l'entità dei fondi destinati  questo particolare incentivo, ma delega al MEF il compito di renderlo esecutivo.

Quali sconti?

L'interpretazione spesso un tantino frettolosa, del testo, ha generato un po' di confusione: molti hanno frainteso il pagamento del 60% dell'importo con un 60% di sconto mentre invece lo sconto equivale al 40%, ma in generale non è chiaro se la riduzione vada applicata soltanto alla IPT o ad altre spese accessorie del passaggio di proprietà, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Proprio questo è uno dei particolari su cui il successivo decreto ministeriale dovrà fare chiarezza, precisando anche se le vetture acquistabili saranno tutte le Euro 6, da A fino a D-Temp e successive, cosa che allarga non poco le possibilità di scelta.

Bisogna poi sottolineare che a questo proposito il testo parla di Euro 6 "o" vetture con emissioni non superiori a 60 g/km, altra informazione a volte travisata: le due condizioni sono alternative e non vanno soddisfatte entrambe contemporaneamente. Se fosse così, la scelta finirebbe per essere limitata alle sole elettriche o ibride plug-in recenti, in quanto nessun altro modello anche con il più permissivo ciclo di omologazione NEDC riuscirebbe a ottenere valori tanto bassi. 

E a quel punto, varrebbe quasi la pena di puntare sul nuovo, che sommando il DL rilancio all'ecobonus metterebbe a disposizione scontistiche molto superiori.