Ci saranno giornate rosse e giornate arancioni, con regole differenti. Ecco tutte le risposte alle domande più frequenti

L'Italia torna ad essere zona rossa, e lo sarà fino al 3 gennaio, come previsto dal Decreto Natale varato lo scorso 18 dicembre.

La Penisola segue infatti regole comuni per quanto riguarda spostamenti, aperture ed altri aspetti della vita di tutti i giorni, passando da un colore all'altro a indicare cosa si potrà e non si potrà fare, con regole più stringenti nei giorni festivi e prefestivi, mentre nei feriali ci sarà un leggero allentamento. Lo schema lo trovate qui sotto.

24 dicembre 25 dicembre 26 dicembre 27 dicembre 28 dicembre
29 dicembre 30 dicembre 31 dicembre 1 gennaio 2 gennaio
3 gennaio 4 gennaio 5 gennaio  6 gennaio  

L'Italia di nuovo colorata in rosso dopo il periodo tra il 24 e il 27 dicembre, al quale seguiranno i giorni 5 e 6 gennaio, mentre il 4 gennaio si tornerà ad essere zona arancione.

Ma come e quanto ci si potrà spostare? Le risposte a tutte le domande le ha date il Governo sul proprio sito, qui di seguito trovate quelle relative agli spostamenti.

C'è ancora il coprifuoco?

Si, col nuovo Decreto rimane in vigore il coprifuoco che vieta gli spostamenti dalle 22.00 alle 5.00 in tutta Italia, fatti salvi motivi di necessità, lavoro e salute.

Si possono raggiungere coniugi o partner?

Per tutto il periodo, a prescindere dal colore, coniugi e partner si potranno muovere per ricongiungersi, a patto che il luogo scelto sia quello in cui si ha domicilio o residenza. Non sarà quindi possibile il ricongiungimento nelle seconde case extra regione da dopo il 21 dicembre.

Si potrà andare nelle seconde case?

In questo caso il Decreto Natale rischia di creare confusione. Sul sito del Governo infatti i casi contemplati sono:

  • In area gialla e arancione si, ma solo all'interno dello stesso comune
  • In area gialla si, anche al di fuori del proprio comune, ma rimanendo all'interno della stessa regione, per tutto il periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, fatte salve le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio.

Considerando che di aree gialle non ce ne saranno, sembra quindi impossibile per gli italiani andare nelle seconde case se al di fuori del proprio comune di residenza.

Il testo del Decreto però recita

Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Testo che di fatto permetterà gli spostamenti nelle seconde case per tutto il periodo di validità del Decreto, come anche confermato nella giornata di oggi da fonti di Palazzo Chigi.

In quanti ci si può spostare?

Al massimo in 2 adulti, al cui seguito ci possono essere però minori di 14 anni, i quali non rientrano nel computo delle persone in movimento.

In quanti si può viaggiare in auto?

In questo caso le FAQ non rispondono direttamente, ma rimangono valide le precedenti regole: 

  • Se non conviventi 3 persone al massimo, tutte con mascherina, 1 persona davanti e 2 dietro sui sedili laterali
  • Se conviventi non ci sono restrizioni

Quali sono i giustificati motivi per muoversi al di fuori della propria regione?

La lista è lunga e articolata ma, come al solito, riassumibile dai classici 3 punti, validi anche per gli spostamenti durante i giorni rossi:

  • lavoro
  • salute
  • necessità

Sotto quest'ultimo punto rientrano numerosi casi, come ad esempio il raggiungere parenti non autosufficienti, permettere a genitori separati/affidatari di passare le feste con i figli e via dicendo.

Serve ancora l'autocertificazione?

Si, il modulo di autocertificazione servirà ancora. Lo si può compilare online o scaricare dal sito del Ministero dell'Interno.