Il ricorso per una contravvenzione si può presentare al Prefetto o al Giudice di Pace, ma attenzione: se lo respingono la sanzione sale

Vedersi presentare una multa è spiacevole già quando sappiamo di avere effettivamente  torto, ma lo è ancora di più quando pensiamo di non essere realmente in difetto o almeno, non del tutto.

In entrambi i casi la legge ci dà la possibilità di presentare un ricorso per tentare di ottenere l'annullamento, o anche solo una riduzione della sanzione a nostro carico.

Il ricorso è possibile sempre, anche per un'infrazione evidente: tenete però conto che se non abbiamo buoni argomenti da opporre, rischia di trasformarsi in un inutile spreco di tempo e nel caso non venisse accolto, il conto sarà più salato.

A quel punto meglio approfittare della riduzione concessa se si paga entro 5 giorni dalla notifica. Se invece pensiamo di avere valide ragioni, le strade possibili sono due: rivolgersi al Prefetto oppure al Giudice di Pace.

La multa non è valida se arriva dopo oltre 90 giorni

Tra i motivi più validi per presentare un ricorso c'è quella della notifica fuori tempo massimo: una multa è infatti sempre nulla se non viene notificata entro 90 giorni (attenzione, 90 giorni, non 3 mesi) dalla data dell’infrazione.

L'annullamento però non è automatico, deve essere richiesto presentando un ricorso nei tempi e con le modalità che seguono.

Il ricorso al Prefetto

Per contestare la multa davanti al Prefetto dobbiamo rivolgerci alla prefettura del luogo in cui è avvenuta l’infrazione; il ricorso deve essere presentato entro sessanta giorni dalla notifica del verbale, cioè dal giorno in cui abbiamo ricevuto la comunicazione via raccomandata

La consegna del ricorso può avvenire a mano presso il comando del corpo che ha accertato l’infrazione (quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia Stradale ecc...) oppure tramite raccomandata A/R inoltrata sempre al comando competente oppure al Prefetto.

Il ricorso si può risolvere in due modi: il Prefetto lo respinge ed emette un’ordinanza che ingiunge il pagamento di una somma almeno doppia rispetto alla multa, oppure accoglie e dispone l’archiviazione degli atti, in questo caso non dovrà essere pagata la multa.

Nel caso di respingimento da parte del Prefetto, se non sono ancora trascorsi trenta giorni dalla notifica, si può tentare di ricorrere al Giudice di Pace. Bene segnalare che il ricorso al Prefetto non richiede bolli e nemmeno la presenza fisica all’udienza.

Ricorso al Prefetto

  • Va presentato entro 60 giorni dalla notifica del verbale
  • Va presentato al prefetto del comune dove è avvenuta l'infrazione 
  • Non ha costi

Se accolto

  • La sanzione viene annullata

Se respinto

  • L'importo della sanzione può salire a oltre il doppio di quello iniziale
  • Se non sono passati 30 giorni dalla notifica si può tentare il ricorso al Giudice di Pace

Il ricorso al Giudice di Pace

La seconda possibilità per ricorrere contro una multa è il Giudice di Pace: la domanda di ricorso i  questo caso deve essere presentata entro 30 giorni dalla notifica del verbale, nel comune in cui la multa è stata elevata. La domanda può essere presentata presso la cancelleria del giudice di persona o tramite un delegato, oppure via raccomandata A/R.

Per ricorrere al Giudice di Pace deve essere pagato un contributo unificato variabile calcolato in base all’importo della multa.

In caso di respingimento del ricorso saremo però chiamati a pagare una cifra pari o superiore all’importo della multa, oppure fare un ulteriore ricorso in Tribunale. Inoltre, diversamente da quanto accade con il Prefetto, nel ricorso al Giudice di Pace il ricorrente deve essere presente all’udienza.

Ricorso al Giudice di Pace

  • Va presentato entro 30 giorni dalla notifica del verbale
  • Va presentato nel tribunale del comune dove è avvenuta l'infrazione
  • Ha un costo proporzionato all'importo della multa

Se accolto

  • La sanzione viene annullata

Se respinto 

  • E' possibile presentare un ulteriore ricorso al Tribunale

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