Nella fase di transizione verso l'elettrificazione, in cui ci si focalizza su autonomia, ricariche e prezzi, gli pneumatici tendono a passare in secondo piano come "qualcosa che non cambia".

In verità, pensando a quanti treni di gomme utilizza una singola auto in tutto il suo ciclo di vita, ben presto ci si accorge che gli pneumatici hanno un impatto a dir poco consistente nel settore. E anche loro, dunque, si stanno evolvendo verso un futuro ecosostenibile.

Fra i marchi pionieri di questa transizione c'è Pirelli, che - dopo quelli specifici per auto elettriche - ha creato i primi pneumatici P Zero certificati FSC (Forest Stewardship Council) in rayon e gomma naturale. In linea con il piano industriale che prevede l'utilizzo di sempre più materie prime rinnovabili, al posto di derivati fossili.

Le materie prime fanno la differenza

Il Forest Stewardship Council è una ONG internazionale senza scopo di lucro, fondata nel 1993 a Bonn, Germania, che ha dato vita a un sistema di certificazione interessata alla corretta gestione sostenibile delle foreste e alla tracciabilità dei prodotti derivati.

Pirelli è il primo costruttore ad ottenere la certificazione FSC per i suoi pneumatici - che equipaggiano la BMW X5 Plug-In Hybrid - grazie all'utilizzo di gomma naturale, a sua volta prodotta da piantagioni certificate, e di un particolare derivato del legno chiamato rayon.

Pirelli e gli pneumatici ecosostenibili

Il rayon (o, talvolta, "modal") è una fibra trasparente che si ottiene dalla cellulosa, e inizialmente veniva chiamato "seta del legno" o "seta artificiale". A differenza del nylon, il rayon può assorbire l'acqua. Nelle P Zero viene utilizzato come rinforzo per gli pneumatici.

Pirelli e gli pneumatici ecosostenibili

Queste gomme godono della classificazione A in termini di resistenza al rotolamento, sono prodotte per il momento nelle sole misure 275/35 R22 e 315/30 R22 - appositamente per la X5 ibrida appunto - e vengono costruite nello stabilimento di Rome, Georgia (USA).

Pirelli sta dunque seguendo la linea del proprio piano industriale, che mira ad utilizzare sempre più materie prime da fonti rinnovabili, anche riciclate, e al contempo riducendo gradualmente lo sfruttamento di derivati fossili. In particolare, nel piano si leggono due date indicative sull'utilizzo di materie prime:

  • Entro il 2025: almeno il 40% di materiali rinnovabili, almeno il 3% di riciclati, meno del 40% di derivati fossili
  • Entro il 2030: almeno il 60% di materiali rinnovabili, almeno il 7% di riciclati, meno del 30% di derivati fossili
Pirelli e gli pneumatici ecosostenibili

Investimenti sulle elettriche

Questi speciali P Zero per ora equipaggiano solo un modello ibrido ricaricabile, ma aprono la strada a un futuro ecosostenibile fatto esclusivamente di pneumatici certificati rispettosi dell'ambiente, che ovviamente monteranno anche le auto elettriche.

Pirelli e gli pneumatici ecosostenibili

Già da adesso, comunque, Pirelli dispone in gamma di gomme specifiche per modelli a zero emissioni chiamate Elect, sia in versione estiva che invernale. Presentati al Salone di Ginevra 2019, questi speciali pneumatici godono di quattro caratteristiche fondamentali:

  • Bassa resistenza al rotolamento per migliorare l'autonomia
  • Rumore di rotolamento ridotto per migliorare il silenzioso comfort delle elettriche
  • Miglior grip per gestire le sollecitazioni causate dalle forti accelerazioni istantanee
  • Struttura irrobustita per supportare il peso più elevato tipico delle auto a batteria

La gamma Elect è disponibile in più misure ed è primo equipaggiamento di serie di molte auto elettriche moderne, ma ne esiste anche una versione specifica sviluppata appositamente per la Porsche Taycan.

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