Quando si dice "auto a zero emissioni", ormai è quasi automatico pensare subito alle motorizzazioni elettriche. E dunque passa in secondo piano un elemento che in realtà è già presente in alcuni modelli: la fuel cell a idrogeno.

il colosso tedesco Bosch, però, ha recentemente puntualizzato che "le vetture elettriche non sono carbon neutral come si crede", e perciò sta investendo in un futuro non solo in elettroni, ma anche sull'idrogeno. Tecnologia che rimane, appunto, a zero emissioni.

E non solo: il fornitore tedesco registra dati utili sulle emissioni delle vetture per integrarli in un software di simulazione del traffico. Questo permette alle città di modificare limitazioni e segnaletica dov'è opportuno per ridurre gli ingorghi e, al contempo, l'inquinamento.

Industrializzare le celle a combustibile

Bosch ha avviato una joint venture con Qingling Motors - Casa cinese produttrice di veicoli commerciali premium - col nome di Bosch Hydrogen Powertrain Systems Co. Ltd.

In sostanza, la nuova società si occuperà dello sviluppo, dell'assemblaggio e della commercializzazione di sistemi di celle a combustibile (Fuel Cell Power Module, FCPM) per il mercato cinese. E i componenti principali necessari - come le pile a combustibile, il compressore con elettronica di potenza e la centralina con i sensori - verranno realizzati da Bosch nell'impianto cinese di Wuxi.

Bosch, attiva contro l'inquinamento

L'obiettivo di Bosch è contribuire allo sviluppo del mercato cinese delle celle a combustibile, per la trasformazione del settore automotive locale verso un futuro più pulito (ricordiamo che molte grandi città cinesi sono particolarmente affette dallo smog: nell'inverno 2013, l'inquinamento atmosferico di Pechino - poi chiamato "airmageddon" - fu tale da paralizzare la città per oltre un mese).

Secondo la roadmap pubblicata dalla China Society of Automotive Engineers (China-SAE), già nel 2030 la Cina potrebbe arrivare a immatricolare oltre un milione di veicoli con sistemi a idrogeno. I primi 70 autocarri marchiati Qingling dotati di FCPM Bosch arriveranno su strada quest'anno, con il lancio in serie del sistema previsto per il 2022/2023.

Bosch, attiva contro l'inquinamento

Gestione smart del traffico

Nel momento in cui tutte le auto circolanti saranno a zero emissioni, il traffico non sarà più un problema legato all'inquinamento atmosferico. Fino a quel giorno, però, la gestione della quantità di auto circolanti è fondamentale per ridurre l'impatto ambientale.

Bosch, attiva contro l'inquinamento

Bosch ha quindi iniziato una collaborazione con PTV Group, impegnato a livello globale nella produzione di software per la mobilità e i trasporti, per integrare informazioni utili nel simulatore di traffico.

Bosch, infatti, è in grado di registrare informazioni molto precise sulle emissioni: unendo queste alle simulazioni di traffico, è possibile simulare non solo ingorghi stradali in termini di "tempo", ma anche capire il loro impatto ambientale. E dunque, si può trovare una soluzione che li gestisca al meglio (talvolta, secondo PTV Group, "è sufficiente anche solo cambiare la segnaletica o un piccolo senso unico").

A oggi, molte grandi città in Europa e nel mondo combattono contro l'inquinamento: secondo le stime, l'utilizzo di questo software potrebbe aiutare più di 2.000 municipalità in oltre 120 Paesi.

Bosch, attiva contro l'inquinamento

In più, il software aggiornato può anche avere un altro potenziale per il futuro: si parla di una "city dashboard olistica", che permetterà di visualizzare in tempo reale i dati relativi alla mobilità e sulla qualità dell'aria, avvicinando sempre di più le città al concept di "Smart City" (che comprende collocazione ottimale delle stazioni di rifornimento, soluzioni di mobilità sostenibili e così via).