L'Italia ormai quasi completamente in zona bianca permette di girare liberamente - in auto e non solo - tra regioni. Una libertà a lungo attesa che, se in possesso del tanto chiacchierato GreenPass, ci farà viaggiare anche per i vari stati dell'Unione Europea.

Una buona notizia per chi ha in programma (pare siano 84 su 100) di passare le proprie vacanze estive muovendosi in auto. Ma come funziona il "certificato verde Covid", in vigore dal primo luglio? Ecco le risposte. 

Cos’è e a che serve

Il “Green Pass”, o certificato verde che dir si voglia, è un attestato rilasciato dalla piattaforma nazionale Digital Green Certificate in forma digitale e/o cartacea che testimonia lo stato di

  • avvenuta vaccinazione contro il COVID-19,
  • negatività di un tampone molecolare o antigenico,
  • avvenuta guarigione dall’infezione.

Serve per viaggiare - in auto e non solo - senza restrizioni in Unione Europea, in eventuali altri Paesi che possono richiederlo per accedervi, per partecipare a determinati eventi o cerimonie, per entrare nelle RSA, o per i semplici spostamenti destinati alle aree ad alto rischio (zone rosse e arancioni).

Una sorta di Telepass per le persone, un lasciapassare europeo per viaggiare sulle strade del Vecchio Continente senza problemi e da mostrare (qui sotto vi spieghiamo come) alle Forze dell'Ordine in caso di controlli alle frontiere o lungo il tragitto.

Come si ottiene e quali informazioni contiene

A una prima conferma della disponibilità sull’app IO del certificato verde, segue un dietrofront determinato dal Garante della privacy che ne ha bloccato, almeno per il momento, il canale che il governo intendeva usare per il rilascio.

Lo può rilasciare un ospedale, un centro di test o un’autorità sanitaria nei tre casi specificati detti, certificato che si presenta in forma cartacea o digitale, con un codice QR collegato a una firma digitale, a un identificativo univoco, ai dati dell’ente che lo ha rilasciato e alle generalità dell’utente.

Nel caso di Green Pass per avvenuta vaccinazione il certificato riporta inoltre il tipo di vaccino, il numero identificativo della dose, lo stato membro UE e la data dell’ultima somministrazione. Discorso in parte diverso invece per i certificati per avvenuta guarigione e per le negatività da tampone, che includono date e luoghi relativi ai test e alle strutture in cui questi ultimi sono stati eseguiti.

Quanto dura e come funziona

In attesa di ulteriori chiarimenti, attesi in prossimità dell’entrata in vigore, prevista per il primo luglio, c'è da sapere che il Green Pass ha una validità di 9 mesi dall’avvenuta somministrazione della seconda dose dei vaccini approvati (ottenibile dopo 15 giorni dalla prima), di 6 mesi dalla data di fine isolamento per chi ha un certificato di guarigione, e di 48 ore dal prelievo effettuato in seguito a test antigenici rapidi o molecolari.

In queste circostanze, esibendo il Green Pass attraverso gli strumenti designati (app Immuni, IO, sito ufficiale dedicato e altri eventuali, tutti ancora in via di definizione), nel nostro caso chi viaggia in Italia e in Europa sarà, in linea di principio, esonerato dalle restrizioni vigenti.

Comunque, per fugare eventuali dubbi, per ulteriori informazioni e per le prossime novità a tal proposito, consigliamo di visitare il sito web ufficiale del certificato COVID digitale dell’UE (link) e la pagina nazionale dedicata (link).

Green pass e Autogrill

Al di là di ristoranti e bar che si possono incontrare sul tragitto, per i quali valgono le regole che trovate sul sito ufficiale del Governo, chi viaggia in autostrada facilmente si fermerà in Autogrill. Ma per entrare in Autogrill serve il green pass?

Nelle regole ufficiali non esiste una sezione dedicata ma valgono le stesse regole in vigore per bar e ristoranti: per entrare e consumare al bancone la certificazione sanitaria non è necessaria, al contrario per mangiare al chiuso e seduti al tavolo sarà necessario essere in possesso del green pass.