Supercar ad alte prestazioni e salvataggio dell’ambiente: forse un tempo erano concetti un po' all'opposto, ma non oggi. Pensiamo, ad esempio, alle gare automobilistiche, come ovviamente la Formula E totalmente elettrica, ma anche la stessa Formula 1, o altre gara in pista, con varie tipologie di sistemi ibridi. Ma tutto questo dovrà coinvolgere anche le auto di produzione.

Porsche ne è convinta e collabora con tutto il gruppo Volkswagen all’obiettivo di combattere le emissioni climatiche: la nostra rubrica Carbon Zero ha proprio il compito di osservare in che modo.

Di certo, si tratta di una situazione singolare: l’obiettivo di un brand come Porsche è legato a doppio filo con le alte prestazioni e ci sono modelli iconici che difficilmente abbandoneranno presto il motore termico.

D'altra parte, l'intero gruppo Volkswagen ha accelerato i suoi piani anche dopo il dieselgate, con lo sviluppo dell’intera nuova gamma elettrica e piattaforme condivise, e l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050.

Si comincia dalla sensibilizzazione in azienda

Porsche e il cambiamento climatico: la Casa di Stoccarda ha già mostrato le sue intenzioni il 22 aprile 2021, in occasione della Giornata Mondiale della Terra. In un modo singolare: sensibilizzando i propri dipendenti.

Il progetto si chiama #Project1Hour, e sono stati invitati tutti i lavoratori della Casa a dedicare un’ora del proprio tempo per approfondire il tema della crisi climatica, via computer: un seminario online, quiz dedicati al clima, presentazioni virtuali.

external_image

Il tutto, nel contesto del Volkswagen Climate Day, ma con le specifiche problematiche del brand: la sensibilizzazione dei dipendenti ha lo scopo di focalizzare meglio le soluzioni per tutte le fasi di gestione della vettura, dalla progettazione agli interventi post-vendita.

Obiettivo: nuovi modelli carbon neutral entro il 2030

Per quel che riguarda la produzione, Porsche ha aderito all’accordo di Parigi della Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, e la decarbonizzazione è il primo, ambizioso obiettivo: entro il 2030 tutte le Porsche saranno carbon neutral, comprendendo anche tutta la catena produttiva, e l’intero ciclo vitale delle vetture nuove.

Come si arriva ad azzerare le emissioni di CO2? Certamente, un grande aiuto viene dall’elettrico, e qui viene in supporto la tecnologia del gruppo Volkswagen, che può contare su grandi numeri di produzione, distribuiti su vari brand.

Un esempio è la recente Porsche Taycan Cross Turismo, presentata all’inizio di marzo: elettrica, e per la prima volta totalmente priva di emissioni di carbonio durante tutta la fase di vita. A questa seguiranno altri modelli, che entro il 2030 saranno per l’80% ibridi o elettrici, con il 50% della gamma totalmente elettrica entro il 2025.

Senza l'elettrico, si compensa

Certamente, tuttavia, per una Porsche con qualsiasi carrozzeria non si dovranno dimenticare le prestazioni e il piacere di guida e si dovrà porre attenzione a modelli iconici come la 911: quindi, rimarranno comunque vetture con un certo impatto ambientale. Parlando con i numeri, la previsione è di ridurre le emissioni almeno del 25% entro il 2025.

A questo punto, l’approccio dovrà essere olistico: dove non si riusciranno ad eliminare le emissioni, si proverà a compensarle con iniziative indirette. Un esempio: portare ad impatto zero tutte le principali sedi dell’Azienda, cosa che avviene già dal 2020 a Zuffenhausen, e dal gennaio di quest’anno a Weissach e Lipsia.

La previsione è anche di fare maggior ricorso allo smart working, riducendo significativamente viaggi di lavoro e pendolarismo, e attivando sistemi all’avanguardia di collaborazione virtuale, con la scelta dei team di progetto attraverso uno specifico algoritmo. Le auto aziendali, peraltro, saranno entro il 2025 tutte elettriche o ibride.

Carbon free in azienda e fuori

Le iniziative riguardano ogni aspetto della produzione, anche i più singolari, come l’impianto che produce polvere di roccia a Lipsia, trasformando in cemento i residui di vernice. E addirittura il catering interno: la fornitura di alimenti viene gestita da un algoritmo di intelligenza artificiale, capace di scegliere il tipo di cibo e la sua quantità in base a parametri variabili e aggiornabili.

La compensazione può avvenire anche al di fuori del contesto aziendale, ad esempio con il progetto di protezione ambientale “Kasigau Corridor” avviato in Kenya, che coinvolge anche Porsche: si tratta di un’area protetta attualmente di oltre 500.000 acri, in grado di compensare 1 milione di tonnellate di emissioni di CO2 all'anno per i prossimi 30 anni.

L’investimento sulla decarbonizzazione è pari a più di un miliardo di euro, ma soprattutto adotta tecniche e tecnologie che Porsche cerca di diffondere anche ad altre imprese, attraverso la controllata Porsche Consulting, che lavora con circa 200 aziende all’anno in tutto il mondo e in qualsiasi settore. Un investimento, insomma, che ripaga a breve e a lungo termine.