La riduzione delle emissioni di CO2 orientata al raggiungimento degli obiettivi comunitari include non soltanto i costruttori ma l'intera filiera, inclusi fornitori di accessori e componenti tra cui i produttori di pneumatici per cui la sfida è particolarmente dura. Anche questi sono infatti costantemente al lavoro per sviluppare prodotti green realizzati con materie sostenibili e per rendere i processi industriali più efficienti e meno inquinanti. 

Tra i colossi del settore pneumatici più impegnati a livello ambientale c’è Michelin che ha varato un nuovo piano denominato “All Sustainable Strategy”. Al fine di raggiungere la neutralità nelle emissioni di CO2 entro il 2050 utile a contrastare il riscaldamento globale come richiesto dall'accordo di Parigi, il produttore francese ha definito un suo piano intermedio con scadenza nel 2030 per ridurre l’impatto ambientale del 50% rispetto al 2010 e portare al 40% l’utilizzo di materie sostenibili nella struttura e nella mescola dei suoi pneumatici.

Dall’estrazione dei materiali alla messa su strada

Il piano passa attraverso una serie di progetti diversificati che mirano a ridurre l’impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del pneumatico. Si va dalla ricerca di materiali sostenibili per la produzione del prodotto all’estrazione green delle materie prime, fino ad arrivare all’utilizzo di energia rinnovabile nei processi industriali, come dimostra la produzione di energia rinnovabile a idrogeno da inizio 2019 con i sistemi fuel-cell della consociata Symbio.

Michelin punta sulla sostenibilità ambientale

Un altro punto fondamentale della strategia Michelin è l’introduzione nella gamma di pneumatici a basso indice di rotolamento che favoriscono la riduzione del consumo di carburante e di energia elettrica nel caso di vetture a zero emissioni. Le gomme sono infatti responsabili di circa il 20% del consumo di un veicoli, e la loro efficienza può generare differenze rilevanti nei risultati finali.

Il costruttore francese ha infatti lanciato in primavera i due nuovi pneumatici Michelin - e.Primacy (dedicato ad autovetture e SUV) e Pilot Sport EV (quest'ultimo è il primo pneumatico sportivo dedicato alle vetture elettriche ad alte prestazioni) - che racchiudono una serie di innovazioni tecnologiche dedicate all’ambiente. 

Scendono consumi ed emissioni

Prodotto nello stabilimento di Cuneo che si occupa della produzione di pneumatici destinati alle autovetture, il nuovo Michelin e.Primacy è il primo pneumatico sul mercato contrassegnato con la Dichiarazione Ambientale di Prodotto. Disponibile in oltre 56 misure differenti, il pneumatico punta su prestazioni ed efficienza. 

Michelin punta sulla sostenibilità ambientale

La bassa resistenza di rotolamento infatti consente di ridurre il consumo di carburante (fino a 0,21 l/100km) o di energia elettrica (fino a 30 km in più di autonomia) oltre alle emissioni di CO2 con un valore stimato di 174 kg considerando l’intero ciclo vita.

Più prestazioni ed efficienza

Come si può intendere dalla denominazione, Michelin Pilot Sport EV, il secondo pneumatico è stato realizzato appositamente per aumentare le prestazioni dinamiche delle vetture sportive alimentate con powertrain elettrici senza inficiare i livelli di autonomia. Disponibile in Europa dal terzo trimestre 2021 in oltre 16 dimensioni, da 18 a 22 pollici, il nuovo pneumatico premium è stato sviluppato mettendo sul piatto l’esperienza raccolta dalla direttamente dalla Formula E. 

Michelin punta sulla sostenibilità ambientale

Tra le innovazioni introdotte è presente la tecnologia ElectricGrip Compound che consiste nell’utilizzo di una mescola più dura al centro del battistrada e una più efficiente sulla spalla per ridurre il consumo di energia per le distanze più lunghe e consentire un più elevato chilometraggio.

Un impegno comune

Michelin non è l'unica ad aver attuato politiche per la riduzione dell'impatto ambientale: oltre 10 anni fa i principali costruttori di pneumatici hanno avviato un difficile processo per l'evoluzione delle materie prime, eliminando gradualmente gli oli aromatici utilizzati nella composizione della mescola e sostituendoli con amalgamanti di origine naturale. La nuova generazione di Michelin Energy Saver, ma anche i nuovi Cinturato Pirelli reintrodotti in quel periodo e i contemporanei modelli stradali di Yokohama, solo per citarne alcuni, sono nati con questo nuovo approccio. 

Parallelamente, le Case produttrici, direttamente coinvolte in attività agricole - come la coltivazione di caucciù che spesso sono state caratterizzate da azioni di disboscamento selvaggio o coltivazione intensiva - hanno iniziato ad adottare politiche eco-friendly, partecipando a progetti di riforestazione e salvaguardia delle riserve naturali. 

Contribuire al recupero e rinfoltimento delle aree verdi, del resto, è uno dei modi migliori per raggiungere la neutralità nelle emissioni di CO2 che non potranno mai essere fisicamente eliminate dalle attività produttive, ma che possono essere bilanciate piantando alberi che nel loro naturale ciclo vita assorbono quantità corrispondenti a quelle prodotte dalle fabbriche.