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Cordy

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  1. Ci provo, per le cose di carattere generale. Perché per la manutenzione ogni auto ha specifiche esigenze, quindi generalizzare ha poco senso, secondo me. Ogni mese va controllato il livello olio, quello del refrigerante, liquido freni e pressione gomme. Le gomme, se non hai delle 4 stagioni, vanno cambiate al cambiare delle stagioni, secondo la fascia climatica in cui sei. Ogni 10.000 km andrebbero anche girate. La revisione di legge per le auto nuove va fatta al quarto anno, poi ogni due. Bollo annuale secondo la scadenza ed assicurazione idem. L'olio, al di là della percorrenza massima, che varia a seconda del modello da 10 a 30.000 km circa (alcuni modelli hanno una spia che ti avvisa, altre no), andrebbe comunque cambiato ogni anno. Se l'auto ha l'ABS, meglio cambiare il liquido freni ogni 2 anni. Per il resto (candele, distribuzione, ecc. ) meglio trovare un meccanico di fiducia e chiedere a lui. Una volta, le case automobilistiche pubblicavano queste informazioni direttamente nei manuali dell'auto, ma succede sempre meno spesso. Ricordo un vecchio libretto Mercedes che prevedeva la sostituzione dei fari ogni 10 anni! Ah, la precisione teutonica! Se scrivi che auto hai, magari qualcuno con li stesso modello e motore può essere più preciso di me.
  2. Se non erro è il meccanismo della Polo. Una m... ad essere gentili! Dato che hai smontato il pannello sinistro ed il problema ce l'hai dall'altra parte (a meno che tu non scriva da un paese con guida a destra…) opterei per un po' di sana sfortuna: contemporaneamente al lavoro all'altoparlante, si è guastato il pulsante degli alzavetro. Cercane uno in demolizione e prova a cambiarlo. Se, smuovendolo un po' per provare con il tester, si era rimesso ad andare, direi che è il primo indiziato. Sulla mia Polo (1.4 16V variant del 2000) si sono rotti entrambi gli interruttori, in successione ordinata (prima il sinistro, che usavo di più) dopo circa 15-18 anni di servizio. A te è durato un po' di più, non lamentarti! Di solito, cede la molletta, che fa anche da premicontatto.
  3. Cerca nella tua zona, allora! Sarebbe anche vicino alla stazione ferroviaria, ma essendo uno che - notoriamente - ci prende, ha sempre una fila infinita. Sicuramente c'è qualcuno che sa fare una diagnosi elettronica fatta come si deve. Se non ci sono altri metodi, tramite lettura di centraline, tocca collegare un oscilloscopio alle linee dei vari sensori e lavorare come ti ho accennato. A meno che non sia un filo spellato… l'auto è sempre stata tua? Incidenti o lavori particolari fatti? Botte nel sotto scocca (è quasi un fuori strada…)?
  4. Dimenticavo che in quegli anni non era ancora in uso il sistema OBD standard. Uhm. Hai bisogno di un bravo elettrauto, secondo me. Piacenza è lontana da casa tua?
  5. Fa pensare ad un problema elettronico, che sono in grado di far impazzire anche i meccanici provetti, perché la metodica di ricerca del guasto è profondamente diversa. Provo a darti qualche suggerimento, da passare al tuo mecca, in cambio di una fattura per consulenza... Hai scritto che hai cambiato la centralina, mettendone una usata. Non è detto che quella usata fosse ok, ma - almeno per il momento - la scartiamo come possibile causa. Ho scritto "almeno per il momento" perché l'elettronica tende a guastarsi in modo abbastanza uniforme, quindi, se tu sostituisci una centralina del '96 con un'altra del '96, le probabilità del ripetersi del guasto sono concrete. Ma, come detto, facciamo finta che non sia così. Quindi? Beh, non rimane molto altro, in un'auto di quegli anni. Il cablaggio (cioè fili e connettori), che però di solito vanno avanti per decenni senza problemi, specie su veicoli di produzione giapponese… ed i SENSORI. Probabilmente, c'è un sensore (a naso, giri motore, fase, temperatura motore) che con il freddo dà i numeri. Capita anche nelle migliori famiglie e la riparazione costa poco, in fondo. Come fare a capire quale esattamente è il sensore da cambiare? Qui inizia la consulenza. Compra al supermercato (io le trovo all'Esselunga) una bomboletta di aria spray, hai presente? Quelle per pulire le fotocopiatrici, stampanti, ecc. Poi, fai attaccare la diagnosi al meccanico, chiedendogli di tenere d'occhio il segnale di un sensore, ad esempio quello della temperatura motore. Ti fai indicare dov'è, gli fai accendere il motore e quando è pronto, tenendo la bomboletta dell'aria con un paio di guanti invernali (diventa freddissima!) a rovescio, spruzzi il corpo del sensore in questione. Se la diagnosi elettronica comincia a dare i numeri del lotto, abbiamo individuato il nostro sensore. Anche se fosse il sensore di temperatura, lo spray non cambia più di tanto la temperatura, al massimo di 10 gradi. Mentre, se il sensore è rotto, cominceremo a vederlo oscillare fra +80 e -100 gradi (numeri a caso). Per i sensori di fase (o zero fonico) e di giri, è ancora più semplice. Controllerei anche che la batteria sia ben carica e che la treccia che fornisce la massa al motore sia integra, ben collegata, con entrambi i bulloni stretti e senza ossido sotto al fissaggio. A chi mando la fattura???
  6. Fa bene, leggere cose così. Sono assolutamente OT, ma quando finiscono in questo modo, fanno bene al cuore. In fondo, si dialoga fra perfetti sconosciuti, con la stessa passione, ma con modi di esprimersi molto diversi. Qualche incomprensione può succedere. Quando viene risolta in questo modo, significa che le parti coinvolte sono persone intelligenti e di valore. Bravi. E bravi i moderatori, che hanno lasciato correre il giusto (e gli OT come questo mio). Grazie.
  7. Temo che tu ti stia solo illudendo. Una perdita d'olio così avrebbe causato un autentico disastro nel vano motore: tutto unto, motore, paratia, collettori… avrai avuto una perdita, ma minima, con conseguente raccolta nel vano della candela. Un litro ogni 2.000-3.000 km significa, se fosse una perdita, un litro d'olio vaporizzato e/o spennellato un po' ovunque ogni… 2-3 mesi? Avresti trovato anche la pozzanghera a terra in garage.
  8. Vicino, non è detto. Ma se segui i cavi, lo trovi.
  9. secondo me, dopo 9 anni, ha risolto...
  10. Cordy

    Toyota Auris Hybrid+GPL

    Ni. E' ad iniezione sia diretta che indiretta, un po' come i nuovi Mazda SkyactiveX. Per capirci meglio: c'è il solito iniettore in condotto di aspirazione (iniezione indiretta), cui si AGGIUNGE un altro iniettore che "spara" nella zona della candela (iniezione diretta) una microcarica di benzina, che funge da super-candela, per far accendere la carica che arriva dai condotti (magra) per compressione. Quindi, abbiamo diversi modi di funzionamento, a seconda delle necessità del momento. Tradizionale, ad iniezione diretta e mista (con accensione della carica diretta con scintilla e della carica indiretta per compressione, stile motore ad accensione spontanea, comunemente identificato come diesel). Potrebbe essere un motore in cui mantenere l'iniezione diretta a benzina e sostituire totalmente la diretta con il gpl. Ovvio: la cosa va studiata bene! Ma in generale potrebbe essere più facile da convertire a doppia (ehm… tripla, per un'ibrida…) alimentazione di un "normale" motore ad iniezione diretta. Però. Eh, c'è un però grosso come una casa. Già la conversione di una vettura ibrida, a causa dei buoni risultati di percorrenza, sposta molto in là l'asticella della convenienza economica dell'operazione. Se a questo aggiungiamo un non insignificante contributo benzina, si rischia di ridurre il possibile mercato a pochissimi super-macinatori di km. Per tutti gli altri, la convenienza è tutta da verificare. Quindi: tecnicamente magari risulta più facile ed affidabile, ma economicamente???
  11. Di solito i rivenditori online (es.: autodoc, autoparti et similia) quando non ce l'hanno prontamente disponibile, consentono di ordinarlo, inserendo il vin (il numero di telaio). Prova!
  12. Cordy

    Toyota Auris Hybrid+GPL

    Non ho capito di che spessore hai bisogno, dalla foto un 10 cm? Puoi provare con i pannelli in EPS per cappotto edilizio. Costano un paio di euro, sono facili da tagliare con un buon coltello e pesano molto poco.
  13. Controllerei per prima cosa i contatti di massa dei relé 1 e 2 delle ventole, oltre al contatto di massa del compressore del climatizzatore (potrebbe trattarsi dello stesso punto di massa), in cerca di ossidazione, riparazioni mal fatte dai carrozzieri (assai spesso verniciano sotto la massa… ) o cavi rovinati (tirali con decisione). Se le ventole girano bene ed in modo affidabile (cioè si attaccano sempre), escluderei i motori elettrici ed i relé e valuterei lo stato del sensore di temperatura presente sul radiatore. Alla peggio, non credo che costerà migliaia di euro, comincerei a cambiare quello. Prova anche a scuotere fisicamente i relé: se si mette ad andare la ventola semplicemente agitandoli, sono da buttare.
  14. Certo che cammina meglio: ha benzina a volontà!!! Chi, come me, ha qualche capello bianco, ricorderà che, sulle Fiat 500 o 600 (quelle degli anni '60...) che avevano il motore un po'… stanco… per fare le rampe bastava dare un po' di starter (senza esagerare, altrimenti si ingolfavano). Era equivalente (in modo casereccio…) a ciò che fa oggi chi fa chip tuning: dà da bere ai cavalli, come si suol dire. Fregandosene di consumi ed inquinamento, i motori aumentano le prestazioni senza grossi problemi. Ma non è gratis.
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