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Cordy

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  1. Lascia stare il can che dorme. Se l'auto va bene, cambia solo i materiali che si consumano, cioè olio con filtro, candele, gomme, fruizione, ecc.
  2. La prova più facile è metterla a bollire, come fosse pasta. Un po' prima di bollire deve aprirsi. Non scottarti, mi raccomando!
  3. Direi che hai un guasto sul circuito del termometro. Magari il sensore, magari un filo o forse la taratura da rifare. Falla vedere da un elettrauto bravo. Non dovrebbe essere un problema costoso.
  4. Si alza la lancetta dell'indicatore della temperatura o si alza proprio la temperatura dell'acqua (cioè va in ebollizione, presumo?).
  5. Ho una Yaris ibrida. Non parlo per esperienza diretta della Prius, ma ho letto MOLTO, prima di "osare" l'acquisto della Yaris, quasi 4 anni fa. La Prius è una Toyota, che già di suo è un marchio noto per l'affidabilità. Per di più, la Prius è costruita in Giappone. E, checché se ne dica, fa una certa differenza. Ho avuto la Celica, prodotta in giappone e... beh, non ho mai avuto un'auto così affidabile. E se guardi in firma, di auto ne ho avute tante (perché sono vecchio e perché ho fatto parecchi anni a viaggiare davvero tanto). Una cosa che poca considerano: un'auto ibrida con la tecnologia Toyota non ha (e quindi non si rompe): frizione, cambio, motorino di accensione, alternatore, cinghia servizi. Il freno è prima di tutto elettrico, quindi il consumo di dischi e pastiglie è davvero ridotto, rispetto a veicoli di pari segmento e costo. Il condizionatore ha il compressore elettrico, con avvio soft stile inverter. Certo: ha due grossi motori elettrici, batteria ed inverter. Ma il componente "debole" è solo la batteria, che se gestita bene si fa centinaia di migliaia di km. In compenso, auto anche datate saranno dei veri full optional, con accessori inconsueti per quegli anni: retrocamera, clima bi-zona, ABS a 6 canali con frenata d'emergenza, sistemi vari di controllo trazione, alcune anche l'head up display!... Tutta roba giap, di cui non si legge mai un guasto. Diciamo che i difetti sono i cuscinetti dei freni (meglio le versioni active, con gomme con spalla meno ribassata, delle più "fighe" e costose style) e gli stereo, integrati ma spesso con funzionamento un po' così così. Roba da poco, insomma.
  6. Mi permetto di far notare alcune cose. Se si parla di auto con "poca" elettronica, 15 anni non bastano. Siamo nel 2020, 14 anni fa (2006) è entrato il vigore lo standard unico a livello mondiale per il connettore diagnostico (OBD2), ma non è che prima le auto non avevano elettronica, eh? Per dire, le VW Polo del 1999 avevano già l'alimentatore di utenze, la rete CAN-BUS ed il connettore diagnostico. Oltre, ovviamente, a 6 airbag (con relativa elettronica), eventuali ABS e controllo di trazione (di serie su modelli più costosi). Anche le Alfa 75 montavano già il Bosch Motronic... e stiamo scivolando nella notte dei tempi! insomma: per avere un'auto con elettronica zero o ridottissima, bisogna andare su una storica. Che ne hanno sempre una, perché dopo 30-40 anni, sono auto da usare 3 volte all'anno. Tornando alla Prius: sul fatto che possa piacere oppure no, beh, va a gusti. E' un'auto con un'estetica avveniristica, che non a tutti piace/è piaciuta, ma che sicuramente non passa inosservata. Per questo ho scritto che come veicolo "pubblicitario" potrebbe andare bene. Tieni conto che si tratta di un prodotto particolarmente durevole e ben realizzato. Ci sono in rete testimonianze di esemplari ben oltre i 3-400.000 km di percorrenza. L'elettronica non è un problema. Le batterie? Con 3.000 euro monti un pacco nuovo e garantito per altri 10 anni, facendo regolare manutenzione. Insomma: non fermarti alle apparenze. E' un prodotto di grande sostanza. Mentre la BMW, con quel cavolo di sistema vanos... mah, dovresti essere proprio fortunato e trovare l'esemplare che è sempre stato manutenuto come mamma BMW impone, senza saltare od allungare un intervallo fra un tagliando e l'altro. Altrimenti, i problemi ci sono e sono anche molto costosi. Poi, oh, se non ti piace proprio la Prius e sbavi per la E90, prendila. Ma la differenza di affidabilità secondo me è notevole.
  7. Uh, il vanos... Ma... una bella Prius+, no? Ottima per pubblicità Stracomoda per consegne. Sistema start stop, accensione a pulsante, cambio automatico, nei brevi tragitti va in elettrico. Può essere assai agevolmente messa a GPL (in caso di kilometraggi molto elevati, altrimenti bastano i bassi consumi). Catena di distribuzione. Tagliandi di costo modesto ed in generale richiede meno manutenzione. Evita gli ex taxi.
  8. Se non faccio confusione, la versione 2 litri è ad iniezione diretta ed indiretta. La 1.8 è il solito, stra collaudato motore Prius, ma la 2.0 ha una serie notevole di novità, fra cui il sistema a doppia iniezione (carica stratificata, in effetti), che la rende attualmente molto complessa da convertire. In pratica, per ogni cilindro sono previsti 2 diversi iniettori di benzina. Uno classico ed uno che inietta intorno alla zona della candela una dose di carburante. In questo modo, quella "nuvoletta" di benzina funge da super candela, migliorando la combustione. Far entrare in gioco il GPL in un sistema così complesso richiederà parecchio studio, temo. Idem pure la nuova Yaris 3 cilindri 1.5, che monterà una versione del motore 2.0 con un cilindro in meno. Ma se ne parlerà a settembre, forse... Se vuoi approfondire: https://www.automobilismo.it/toyota-dynamic-force-engines-30690
  9. Vedi la voce "Caratteristiche" di: https://it.wikipedia.org/wiki/Diagnostica_a_bordo Più che altro, servirebbe capire che cosa ci vuol fare, con l'interfaccia.
  10. Se rifornisce meno di 10 l alla volta, il computer che gestisce il livello benzina, non se ne accorge... succede in molte auto moderne dotate di computer di bordo. Per il GPL, invece, sembra che ci sia un problema. Potrebbero essere diverse cose. Ecco alcune ipotesi: cablaggio, sensore pressione GPL, elettrovalvola GPL, filtro GPL in fase liquida. Da ciò che scrivi è come se il sistema sia indotto a pensare che è finito il gas e di conseguenza passa a benzina. Peccato che sia una... fake news! Ci vuole un controllo da un bravo impiantista, direi.
  11. In teoria, che io sappia, ogni veicolo al mondo commercializzato dal 2006 in poi DEVE supportare un certo set standard di protocolli, noto come OBD2. Che è un'estensione del vecchio sistema OBD, che però aveva uno standard di comunicazione variato da casa a casa. Quindi, sì, la tua interfaccia OBD2 dovrebbe poter gestire il set base di comandi. Cioè lettura errori, reset degli errori che è consentito cancellare, lettura di alcuni parametri e sensori motore e drive train (cambio). Poi ci sono i numerosi sistemi gestiti al di fuori del sistema base OBD2, quali ad esempio gli airbag, abs, ecc. Si gestiscono sempre da quel connettore, ma i sistemi sono proprietari e quindi occorrono software (ed a volte anche interfacce) non standard e diversi da casa a casa o addirittura da modello a modello. È una babele ed il principale costo (e problema) per i meccanici indipendenti. Forse giova ricordare che il sistema nasce per essere al servizio dei revisori pubblici, per registrare quantitativamente e qualitativamente gli eventi che causano emissioni oltre la norma dichiarata per quel modello. E basta. Tutto il resto - o per lo meno, molto del resto - è optional e non standard.
  12. Non è detto. Con la batteria praticamente carica al 100% la tensione non aumenta di molto. E la tensione non dice molto sullo stato dell'alternatore. Ci vorrebbe un buon tester dotato di pinza amperometrica. La posizioni a cavallo del cavo positivo della batteria, la lasci a consumarsi un po' (ad esempio: motore fermo e luci anabbaglianti accese) misurando la corrente in uscita (dovrebbe segnare una decina di A circa). Dopo 2-3 minuti, accendi il motore (avendo prima tolto la pinza), la riposizioni subito e verifichi che ci sia una sostanziosa corrente di ricarica (che andrà ad annullarsi nel giro di qualche decina di secondi). Oppure, meglio ancora, vai da un bravo elettrauto e fai fare una diagnosi, magari con un oscilloscopio. Se uno dei diodi raddrizzatori è guasto, la tensione non rappresenta l'energia che l'alternatore fornisce. Insomma: non è un lavoro alla portata di un hobbysta, magari dotato di un testerino cinese da 2 soldi, che somiglia più ad un generatore di numeri casuali che non ad uno strumento di misura. Oh, poi magari tu hai usato un Fluke appena tarato da un metrologo, eh? Ma di solito....
  13. Ti segnalo anche l'ottimo forum "Hybrid synergy forum", l'enciclopedia delle auto ibride... Credo che la tua sia una delle auto con più km che io abbia letto. Considerando che sul forum citato si parla di Prius gen2 (il primo modello) che cominciano a dare problemi seri intorno ai 600.000 km e che la Yaris monta una versione raffinata e depotenziata di quel motore... beh, starei tranquillo, se fossi in te. Per il valore: a settembre arriva il modello nuovo, con il nuovissimo 1.5 derivato dal motore ibrido della Corolla. Per le prestazioni: beh, è una city car, in fondo. Ma tu prova a tenere d'occhio il tachimetro ed ignorare il rumore del motore (che è totalmente fuorviante). Secondo me, pestando a fondo l'acceleratore e fregandosene dell'urlo del motore, la macchina, specie con la batteria di trazione ben carica, ha un bello spunto. I sorpassi erano molto più problematici (e scomodi) con la Polo 1.4 16 V. Certo, non è una Celica (che ho avuto, come vedrai in firma) od una GT86...
  14. Però immagino sia stata usata poco, durante il lockdown?
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