Range Rover Evoque Convertibile, la prova all'aria aperta

Se Land Rover voleva far parlare di sé, ci è riuscita. La Range Rover Evoque Convertibile non è solo - come recitano i comunicati ufficiali - "il primo SUV compatto di lusso convertibile al mondo", è anche un coraggioso esercizio di tecnica e immagine che si prende il rischio di togliere il tetto a un modello di successo e aprire una nuova nicchia nella nicchia. Oltre che tante discussioni tra gli appassionati. La capote dell'Evoque Convertibile, poi, vanta un altro primato: realizzata in collaborazione con il fornitore tedesco Webasto, è il più lungo e largo tetto apribile oggi in commercio. Nonostante le sue dimensioni record, bastano 18 secondi per aprirlo e 21 per richiuderlo, operazione che si può compiere anche in movimento, fino alla velocità di 48 km/h.


Perde il tetto ma non lo stile


Da quando nel 2008 è stata acquisita dal gruppo indiano Tata insieme a Jaguar, il coraggio e la fiducia non mancano a Land Rover: me ne accorgo appena arrivato all'aeroporto di Lione, Francia, dove ad aspettare i giornalisti ci sono una fila di Evoque cabrio scoperte, nell'abbagliante colore Phoenix Orange. La capote in tela ha comportato inevitabilmente la perdita di una delle cifre stilistiche più belle e riconoscibili della RR Evoque: il tetto discendente. La Convertibile, però, aggiunge il fascino unico della guida all'aria aperta a un design, quello della variante coupé, che ancora oggi mi sembra a met&...