Hyundai Inster, perché è la piccola che può spaccare il mercato
Agilità da citycar, spazio da SUV, praticità da MPV ed efficienza al top del segmento: ecco cosa fa di Hyundai Inster un vero “jolly” urbano
Quali caratteristiche deve avere l’auto “giusta” per il mercato? Se il mercato è quello italiano, e se parliamo di utilitarie – uno dei segmenti più importanti – allora l’auto perfetta deve rispettare una certa alchimia di qualità: poco ingombrante ma spaziosa, versatile per adattarsi a tutte le necessità, ma anche vivace e divertente per piacere a tutta la famiglia. Senza dimenticare caratteristiche fondamentali come la connettività, l’attenzione alla sicurezza e la sostenibilità, che oggi fa rima con elettrico. Troppe esigenze da conciliare? Non per Hyundai, che con la Inster ha trovato il punto in cui convergono tutte le priorità. Tanto da farle meritare il premio di World Electric Car 2025.
Design alla moda ma originale
L’estetica rimane uno degli elementi più importanti per affascinare il pubblico, e se l’auto è destinata a una clientela varia – come single sportivi, giovani coppie o famiglie non troppo numerose – può non essere facile trovare la chiave di lettura per renderla gradevole a tutti.
Hyundai Inster abbina alla compattezza (è lunga appena 3,84 metri, ma con un passo di quasi 2,60 e un’altezza di 1,61) e alle forme verticali, che sono una garanzia di spazio a bordo, un design vivace che integra alcuni elementi di grande modernità, come le fanalerie a LED con punti luminosi quadrati su sfondo nero. Un motivo che, pur non facendone parte, la Inster riprende dalla famiglia Ioniq, sottolineando la sua natura di elettrica high-tech, però con un look da auto più giocoso, espresso dai proiettori tondi separati dal resto e dai profili inferiori a contrasto, che affascina e diverte.
Un po’ utilitaria e un po’ SUV, offre anche l’alternativa del look “avventuroso” con la Inster Cross, in realtà un vero e proprio modello alternativo rivisto soprattutto nel frontale, nella coda e nei profili laterali quel tanto che basta per darle un tono da fuoristrada. E per chi vuole di più, ci sono accessori come la cesta da tetto Top Basket installata direttamente in fabbrica.
Se da fuori non rischia di annoiare, all’interno l’originalità è ancor più marcata e si sposa a una ricerca della praticità che non si esprime soltanto attraverso lo spazio. Disponibile a quattro posti, ma con possibilità di averne cinque con divano frazionato in modo asimmetrico sulla versione xClass, ha sedili posteriori scorrevoli separatamente e regolabili in inclinazione, collegati a pannelli mobili che permettono di avere sempre una superficie del bagagliaio piatta e omogenea, indipendentemente da come sono posizionati. Il vano di carico può arrivare a 351 litri con quattro passeggeri, o sfiorare i 1.600 fino al tetto sacrificando soltanto i posti posteriori.
Inster offre soluzioni semplici ma intelligenti, come l’originale portabicchieri integrato nel sedile di guida, molti spazi per stivare oggetti e una la strumentazione digitale con grafica personalizzabile che racchiude dotazioni e funzioni degne di auto di classe superiore. Non sovraffollata, ha il giusto mix di comandi digitali e fisici per avere sempre il controllo più immediato su tutte le funzioni. La dotazione comprende il navigatore e la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay e molto altro, con una facilità d’uso che rimanda al modo degli smartphone di ultima generazione.
Efficienza e divertimento alla guida
Pur essendo nata sulla base di un modello globale con motori tradizionali, Inster è una delle più interessanti elettriche in commercio anche per l’efficienza e le prestazioni, paragonabili a quella di un modello elettrico “nativo”. I motori offrono da 97 a 115 CV, più che sufficienti se pensiamo che le prestazioni sulle auto elettriche sono più immediate e godibili anche senza spingere al massimo, e abbinate a batterie da 42 o 49 kWh per autonomie che vanno dai 327 ai 360-370 km nell’utilizzo misto e arrivano a sfiorare i 520 km se la si guida soltanto in città.
Quel che sorprende piacevolmente è la possibilità di gestire con grande libertà lo stile di guida e le prestazioni della frenata rigenerativa, un elemento su cui diversi altri modelli, anche superiori, semplificano al massimo offrendo a volte una sola taratura. Su Inster si può scegliere tra tre profili – Eco, Normal e Sport – che cambiano soprattutto la risposta all’accelerazione e la gestione energetica di alcuni strumenti come il climatizzatore, ma non manca una modalità Snow, più “delicata” nel gestire la trazione per quando si affrontano fondi scivolosi. In più ci sono le palette al volante che permettono di cambiare l’intensità della frenata rigenerativa in modo facile e istintivo e fare sì che l’auto sia più scorrevole o “frenata” quando si lascia l’acceleratore, scegliendo tra quattro livelli diversi di cui l’ultimo di fatto innesca una guida “one pedal”, in cui accelerazione, decelerazione e arresto si gestiscono interamente con l’acceleratore.
Sicura fuori e dentro
A prescindere da questo, la guida di Inster è piacevole. Vivace quando occorre, ha l’agilità di una piccola in città grazie alle dimensioni ridotte, ma è anche stabile sui tratti più veloci. La versione più potente tocca i 150 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in poco più di 10 secondi, ed è dotata su tutte le versioni di Smart Cruise Control, che aiuta a mantenere la distanza di sicurezza, e dei sistemi di sicurezza Smart Sense di Hyundai. Tra questi sono compresi anche il sistema di mantenimento al centro della corsia e l’assistenza alla guida in autostrada, il sistema anticollisione che riconosce veicoli, bici e pedoni e il preziosissimo Rear Occupant Alert Logic, che segnala la presenza di passeggeri sui sedili dietro al momento di scendere, scongiurando il rischio che ci si dimentichino bimbi o animali a bordo.
Per la ricarica, in corrente alternata a 11 kW servono 4 ore e mezza, mentre in corrente continua si passa dal 10% all'80% in soli trenta minuti. Cosa non trascurabile, la presa di ricarica collocata nel frontale e non sulle fiancate permette di connettersi a qualunque colonnina o wallbox in modo immediato, senza dover fare manovre per posizionare l’auto nel modo ideale.
Tutte le buone ragioni per sceglierla
Guardandola nel complesso, un’auto come Hyundai Inster è la risposta a quello che il pubblico, soprattutto quello delle grandi città la cui libertà di movimento è sempre più condizionata, sta chiedendo al mercato: non soltanto per il rapporto favorevole tra ingombri e spazio, ma anche per la facilità d’uso che non si riferisce soltanto alla guida ma alla cura per gli aspetti pratici che vanno dalla flessibilità interna alla facilità nella ricarica. Al tempo stesso, è un’auto che non disdegna di portarvi fuori città, percorrendo statali e autostrade con un’efficienza generale e un’autonomia reale sufficienti a non costringervi a programmare una sosta a metà strada. E una dotazione di sistemi di sicurezza degna di una vettura di categoria superiore già disponibile a partire dalla versione base, offerta a un prezzo inferiore ai 25.000 euro, mentre il top di gamma resta al di sotto i 30.000. Cifre decisamente accessibili nell’attuale panorama delle auto elettriche.