Alla scoperta dello spazio con la Peugeot E-5008
In compagnia di una famiglia, di un giovanissimo appassionato di spazio e del SUV francese, fino al Fucino e alla torre delle Stelle
Tutto parte da un sogno, un desiderio. Non uno qualunque sia chiaro, ma quello di un bambino. E da che mondo e mondo, i desideri di un bambino vanno realizzati. Ecco, il protagonista si chiama Marco, ha 7 anni, e vuole andare nello spazio.
Sogna cieli stellati, razzi spaziali e strutture iper-tecnologiche. Ecco, la Peugeot E-5008 magari non è proprio un razzo spaziale, ma è stata la chiave, la leva per poter portare Marco - e tutta la sua famiglia - in dei luoghi speciali in Italia che potessero far cavalcare la sua fantasia e i suoi sogni. Un'auto elettrica ma con tanti chilometri a disposizione, spazio per più persone e per dare la giusta privacy anche a chi, come Miriam, ha 14 anni, e tecnologica grazie anche all'utilizzo di intelligenza artificiale. Pronti?
Spazio a bordo e autonomia: pronti per il decollo
Prima sfida - perché di questo si tratta quando si hanno due ragazzi e tre adulti a bordo - caricare i bagagli. Ecco, la versatilità della E-5008 si è rivista in questi elementi: oltre 900 litri a disposizione nella configurazione da 5 posti, oppure 7 posti a disposizione, e un sistema a slitta per l'ingresso della terza fila davvero interessante.
E poi c'è la questione relativa all'autonomia, perché la Peugeot E-5008 ha dalla sua 96,9 kWh nominali a disposizione, il che significa un massimo di 668 km di autonomia con un carica completa secondo ciclo WLTP. Si tratta di un valore oramai di tutto rispetto, a cui si aggiunge anche la carica fino a 160 kW in corrente continua.
Tecnologia a bordo: cosa conta davvero per una famiglia
Durante il viaggio, ho voluto chiedere ai miei compagni di ventura cosa significasse per loro "tecnologia in un’auto". Le risposte hanno messo in luce le diverse esigenze, ed è un qualcosa di estremamente interessante, che mette in luce le necessità a seconda dell'età...e delle generazioni:
Paolo: "Per me la tecnologia significa un viaggio senza stress. Voglio un sistema di navigazione che mi dica dove ricaricare e adatti il percorso se salto una sosta."
Federica: "La sicurezza prima di tutto. Il cruise control adattivo e il mantenitore di corsia mi fanno sentire più tranquilla, soprattutto in città."
Marco: "La tecnologia per me è un'auto che accelera come un razzo e ha un volante che sembra quello di un videogioco!"
Miriam: "Per me è avere Apple CarPlay senza fili e un’auto perfetta per i TikTok!"
Prima tappa: la porta italiana allo spazio
La prima tappa di questo viaggio ci ha portato al Centro Spaziale del Fucino, un polo tecnologico di eccellenza gestito da Telespazio (Gruppo Leonardo), situato nella piana del Fucino, in Abruzzo. Fondato nel 1963, è uno dei più grandi teleporti al mondo per il controllo e la gestione dei satelliti.
Da qui, nel 1969, sono state trasmesse in Italia le immagini dello sbarco sulla Luna e, nel 1986, ha permesso la prima connessione Internet tra Pisa e la Pennsylvania. Con oltre 170 antenne, il Fucino è il cuore della comunicazione satellitare italiana, gestendo missioni spaziali, servizi di navigazione e osservazione terrestre.
Ora, quello che più mi ha colpito, è stato vedere come un luogo del genere - degno di un museo della Nasa - i ragazzi erano rimasti colpiti dalla nave laboratorio Elettra. Si ok, dopo qualche momento iniziale in cui abbiamo dovuto solleticare le loro menti tra un tiktok e una rincorsa, la bellezza di scoprire tecnologie del genere ha preso il sopravvento. E, bisogna ammetterlo, ha rapito anche noi adulti.
Seconda tappa: la torre delle Stelle
Dopo l’esperienza al Fucino, il viaggio è proseguito verso la Torre delle Stelle, un osservatorio astronomico situato nel borgo di Aielli, in Abruzzo. Questa torre medievale, trasformata in osservatorio nel 2001, è un punto di riferimento per gli appassionati di astronomia.
Ed anche qui, rimanere sbalorditi in maniera "semplice" quanto "profonda" per una meridiana che riusciva a mostrare l'ora da ogni parte del mondo, o i murales di Borgo Universo, è un'esperienza intensa tanto per un bambino quanto per noi adulti. Il tutto, in attesa di vivere un'esperienza unica: osservare il cielo notturno da un'antica fortificazione.