MINI Coupé Cooper S, allegra e sveglia

Se glielo si chiedesse, alla domanda "cosa vuoi fare da grande?" la MINI risponderebbe "la biposto!". Già, perchè se la riedizione moderna della piccola di Oxford è sempre stata formalmente una 4 posti, di fatto va annoverata fra le 2+2. Ma ora, con la quinta variante di carrozzeria, la MINI Coupé diventa una "2 posti secchi" a tutti gli effetti. E con un bagagliaio superiore rispetto alla hatchback da cui deriva (280 contro 160 litri) restituisce alla praticità d'uso il surplus richiesto in termini di sportività. Ecco l'identikit della MINI Coupé Cooper S della nostra prova, in listino a partire da 28.000 euro tondi e con poche rivali "palesi": dopo averla guidata, infatti, l'alternativa che si prende in considerazione è la sorella MINI Roadster, di cui potete leggere il test. Vediamo perchè.

COUPÉ DI "NICCHIE"

Vuoi per il tetto (di colore diverso dalla carrozzeria come da tradizione) che sembra l'hard top di una convertibile, vuoi per l'accenno di coda che la rende quasi una 3 volumi - il grande (ma pesante) portellone la rende in realtà una due volumi e mezzo - la MINI Coupé sembra più bassa della berlina di quanto dicano i numeri. I 3 cm in meno della nuova nata fanno un figurone dall'abitacolo, come approfondiremo, e la silhouette laterale enfatizza la lunghezza corpo vettura. Peculiarità estetica distintiva della "quinta MINI", infine è l'alettone che fuoriesce automaticamente dalla coda oltre gli 80 km/h o, manualmente, tramite un tasto sulla plafoniera.

CARICA DI BAGAGLI...