MINI John Cooper Works, vivace con brio [VIDEO]

Avere una macchina con un bellassetto significa sentire sul volante il lavoro perfetto di sospensioni, molle, ammortizzatori bracci e angoli delle ruote, ma per farla breve tutto questo si può riassumere con tre parole: John Cooper Works. La magica sigla che compare sulla MINI di questa prova è la stessa nata sulle Mini degli Anni 60, quelle che John Cooper e il figlio Mike rendevano divertentissime da guidare e vincenti anche nei rally. Una tradizione che continua ai nostri giorni sotto la guida del Gruppo BMW con una compatta da 231 CV che promette di scattare da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi.


Comè


Quella che guido oggi è lultima incarnazione della MINI John Cooper Works, un concentrato di potenza e cattiveria che monta anche un cambio dal rapporto finale accorciato per esaltare laccelerazione, ma soprattutto un assetto basso e rigido, regolabile a richiesta. Turbocompressore, mappatura specifica e scarico più libero tirano fuori 231 CV e 320 Nm dalla "JCW", mentre le pinze freno Brembo maggiorate servono ad arrestare i bollenti spiriti. Ad occhio si capisce subito che questa MINI è speciale, non fosse altro per le tante targhette, le prese daria maggiorate, i passaruota e i cerchi grandi, lo spoiler in coda specifico e i sedili sportivi che assieme alla pedaliera metallica danno allabitacolo il giusto sapore da corsa.


Come va


Il bello di questa MINI John Cooper Works è proprio lassetto citato in apertura, piatto in curva senza ess...