Mitsubishi Space Star, un'auto che si compra con la testa

Mitsubishi Space Star vi dice qualcosa? Dimenticatevelo. O meglio, la nuova Space Star è tutta un'altra auto, rispetto alla monovolume compatta di fine anni '9, ma di quel progetto vuole conservare - oltre al nome - la praticità e le riconosciute doti di affidabilità. Detto questo, il segmento di mercato in cui si inserisce la Space Star 23 è completamente diverso e, in un certo senso, quasi a sé stante. Lunga 3,7 metri, è offerta con due motori - un . e un .2 - e si posiziona esattamente a metà fra il segmento A e il segmento B. E siccome la giapponese rientra fra gli acquisti razionali, l'unica carrozzeria disponibile è a cinque porte, con l'attenzione dei progettisti che si è focalizzata sul contenimento dei pesi e il perfezionamento dell'aerodinamica. Non aspettatevi dunque superfici colorate disseminate in ogni dove, diavolerie elettroniche di vario genere, verniciature bi-colore, varie ed eventuali. In Mitsubishi rispondono con un Cx (il coefficiente di penetrazione aerodinamica) di ,27 al top del segmento e con un peso di soli 845 kg; roba da utilitarie anni '8, ma con una solidità e una dotazione di sicurezza molto moderni, come testimoniano, tra gli altri: l'ESP, i sei airbag, i cinque poggiatesta e i ganci Isofix per fissare i seggiolini dei bambini.

DISEGNATA DAL VENTO

E' regola non scritta che il lancio di ogni nuova auto parta dalla presentazione dal design, dalle linee ispiratrici seguite dagli stilisti. Ispirazioni che come minimo si rifanno al mondo felino, se n...