Alfa Romeo 156 2003

Dopo 5 anni di onoratissima carriera, la media del biscione si rinnova per rimanere al passo coi tempi e dal 21 giugno sarà cosi' disponibile un inedito my2003. Il delicato aggiornamento estetico è stato affidato alla matita di Giorgetto Giugiaro che ha dovuto trovare il giusto mix di modifiche per rendere più attuale un auto che con il suo design di origine è riuscita a rilanciare il made in Italy automobilistico a livello internazionale.

Il team dell'Italdesign ha lavorato soprattutto sul rifacimento della calandra ora integrata nella forma piena del frontale. Il risultato ottenuto anticipa quello che sarà il futuro sviluppo del family feeling Alfa inaugurato dal prototipo Brera (e qualche similitudine si nota). Il posteriore è stato invece caratterizzato da interventi leggeri fatti sui fanali che ora appaiono sottolineati nella loro parte inferiore da due leggeri baffi e nella parte superiore da un motivo che incornicia il logo del Biscione ed enfatizza il volume del cofano

Per quanto riguarda gli interni, la plancia è stata rivista e migliorata esteticamente dai tre abbinamenti bicolore: nero e beige, nero e grigio, grigio scuro e grigio chiaro ("tono su tono"). A queste soluzioni si aggiunge l'attuale plancia nera sportiva. Tra l'altro le Nuove Alfa 156 e Sportwagon sono tra le prime vetture di questa fascia ad offrire la plancia rivestita in pelle. Fra i rivestimenti è stato introdotto Alfatex, uno nuovo tessuto brevettato da Alfa Romeo e costituito da una microfibra che migliora la traspirazione e il confort. Sarà di serie sulle versioni Distinctive, a richiesta sulle Progression nelle tinte grigio chiaro, beige e due tonalità di grigio scuro. Inoltre, i rivestimenti dei sedili possono essere in tessuto beige o grigio, nell'allestimento Impression; oppure in floccato nei colori grigio scuro, beige e grigio chiaro per quanto riguarda l'allestimento Progression. I rivestimenti di pelle, invece, sono proposti in sei colori: nero, blu, rosso, cuoio, grigio e l'inedito beige Sahara. Particolare cura è stata prestata agli abbinamenti dei colori dei sedili con quelli dei sotto-plancia (nero, grigio o beige). Disponibile, infine, una selleria sportiva di pelle nera.

Novità anche al centro della plancia, in alto, dove spicca il display multifunzionale dal design innovativo e moderno (a seconda degli allestimenti). Il dispositivo delle Nuove Alfa 156 e Sportwagon ha la duplice funzione di informare il cliente sui principali parametri di viaggio (Trip computer) e di segnalare con prontezza e precisione eventuali anomalie della vettura indicando gli interventi necessari. Sempre al centro della plancia, in basso, si trovano la radio integrata e i comandi del climatizzatore automatico "bi-zona" (manuale "mono-zona" sulle versioni Impression).
In dettaglio, l'autoradio, completa di lettore di musicassette o di CD secondo l'allestimento, propone un eccellente impianto acustico studiato e tarato sull'abitacolo, composto da sei altoparlanti e con una potenza di 4x40 Watt. L'autoradio può anche essere regolata dai comandi sul volante (a richiesta). Confermate le bocchette superiori del diffusore centrale di grandi dimensioni e regolabili in orizzontale e verticale. Allo stesso modo le mostrine dei pulsanti sul volante, le mostrine dei comandi del climatizzatore e del cambio e le cornici della strumentazione sono di color grigio, mentre sono cromati gli anelli delle bocchette sulla plancia e le maniglie delle porte. Invariata anche la posizione dei comandi degli specchi e dei fendinebbia, come anche il mobiletto centrale dove la sensazione di spazio è aumentata grazie anche ai vani portaoggetti.

Ma la novità più importante riguarda la gamma motori che si arricchisce di un inedito 2.4 JTD 5 cilindri Multijet 20v da 129 kW (175 CV) e 385 Nm (39,3 kgm) di coppia oltre al già conosciuto 1.9 JTD Multijet 16v da 103 kW (140 CV), entrambi dell'ultima generazione di propulsori "Common Rail", i JTD plurivalvole e con tecnologia Multijet appunto. Accanto ad essi il 1.9 JTD da 85 kW (115 CV), capostipite dei motori "Common Rail".
Per quanto riguarda i benzina ci sarà sempre l'ottimo 2.0 JTS da 121 kW (165 CV) disponibile anche con cambio Selespeed, il primo motore benzina a iniezione diretta con una potenza specifica di 61,4 kW/l (83,8 CV/l). Inoltre, grazie ad una rapportatura del cambio leggermente modificata, il 2.0 JTS è migliorato in brillantezza offrendo così maggiore enfasi al piacere di guida. Un propulsore ad altissime prestazioni, dunque, che dal suo particolare sistema di combustione prende il nome di JTS (Jet Thrust Stoichiometric). Concludono l'offerta motoristica delle Nuove Alfa 156 e Sportwagon i propulsori a benzina tradizionali: 1.6 T. Spark 16 valvole, 1.8 T. Spark 16 valvole e 2.5 V6 24 valvole (disponibile con cambio manuale o con cambio automatico Q-System).

Ma vediamo più in dettaglio l'attesa new entry diesel...

Il potente 5 cilindri 2.4 JTD Multijet 20v da 129 kW (175 CV) rappresenta il secondo motore della famiglia JTD plurivalvole con tecnologia Multijet. Fra in vantaggi offerti si segnala una maggiore silenziosità nella fase di riscaldamento del motore, misurabile - a seconda dei regimi di rotazione e delle temperature dell'ambiente - in valori che vanno da meno 3 a meno 6 decibel. Poi, grande potenza (175 CV - 129 kW a 4000 giri/min, più 25 CV rispetto al 2.4 JTD 10v) e coppia generosa (385 Nm - 39,3 kgm a 2000 giri/min, contro i 305 Nm a 1800 giri/min del 2.4 JTD 10v). Il rapporto peso/potenza è di 7,9 kgm/CV, un dato che conferma l'anima di vera sportiva di questa vettura equipaggiata con il 2.4 JTD Multijet. Maggiori prestazioni, dunque, rispetto al 2.4 JTD 10v a fronte di consumi invariati. Senza contare che il nuovo 2.4 JTD Multijet 20v riduce le emissioni, pur non adottando sofisticati dispositivi di trattamento dei gas di scarico.
Derivato dal noto 2.4 JTD 10 valvole "Common Rail", il nuovo propulsore 20 valvole è un "5 cilindri in linea" con alesaggio di 82 millimetri e corsa di 90,4 mm. Le valvole sono quattro per cilindro e sono azionate tramite punterie idrauliche e bilancieri direttamente da un doppio albero a camme in testa. Il nuovo turbodiesel è stato oggetto di diversi interventi tecnici tesi a incrementare le prestazioni, la coppia motore ai bassi regimi e la riduzione della rumorosità e delle vibrazioni.
Ad esempio, il sistema "Common Rail" adottato dal 2.4 JTD Multijet 20 valvole prevede due nuove strategie di controllo automatico delle calibrazioni e del bilanciamento del gasolio iniettato, a vantaggio della silenziosità acustica e vibrazionale.

Inediti anche alcuni componenti del motore: dalla testa cilindri con punterie idrauliche alle bielle e all'albero motore in acciaio; dal pistone con galleria interna per la circolazione dell'olio di raffreddamento ai cuscinetti di banco e di biella realizzati con materiale diverso rispetto al precedente.
Nuovi anche il collettore di scarico e quello di aspirazione: il primo è di un particolare materiale ad alta resistenza, mentre il secondo è in alluminio pressofuso.
Cambiano, infine, l'impianto EGR a controllo elettronico e raffreddamento dei gas di scarico; il circuito di lubrificazione che ha una nuova pompa dell'olio e lo scambiatore esterno (aria/olio) per il raffreddamento dell'olio; il circuito di raffreddamento con una diversa pompa dell'acqua. Insomma, una lunga serie di migliorie e interventi che hanno dato vita a un propulsore affidabile, potente e dai consumi ridotti.
Risultati eccellenti, dunque, raggiunti grazie a una diversa calibrazione del controllo motore; ad un aumento della pressione d'iniezione diretta portata da 1350 a 1400 bar; e a una nuova taratura del turbocompressore.
La sovralimentazione del propulsore, infatti, è realizzata con un turbocompressore Garrett dotato di turbina a geometria variabile che contribuisce a migliorare l'erogazione di potenza, conferendo allo stesso tempo caratteristiche di coppia molto elevata anche ai bassi regimi di rotazione. Basti pensare che tra i 1750 e 3500 giri/min, è disponibile il 90% della coppia massima. Dati che si traducono in una grande piacevolezza di guida e in prestazioni davvero brillanti: sia su Alfa 156 sia su Sportwagon. L'Alfa 156 raggiunge 225 km/h (su circuito) e accelera da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi. Mentre la Sportwagon impiega 8,6 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. Il tutto a fronte di consumi molto contenuti: nel ciclo combinato 6,6 l/100 km, nel ciclo urbano 8,8 e nel ciclo extraurbano 5,3. I valori registrati dalla Sportwagon sono rispettivamente 6,7 l/100 km, 8,9 l/100 km e 5,5 l/100 km.
Infine, il nuovo 2.4 JTD Multijet 20v da 129 kW (175 CV) adotta un inedito cambio manuale a 6 marce. Il dispositivo a tre assi è più compatto rispetto a quello attuale e presenta una retromarcia sincronizzata e una frizione con recupero automatico di usura.

A livello di equipaggiamenti non si segnalano particolari novità rispetto al già ricco my2002 a parte la disponibilità optional di fari allo xenon e di navigatore satellitare a pittogrammi.

Fotogallery: Alfa Romeo 156 2003