Mercedes-Benz SLR McLaren

Dopo quasi tre anni di "gestazione" l'8 settembre è finalmente venuta alla luce una tra le vetture sportive più attese degli ultimi anni. Per celebrare l'evento è stata scelta Piazza della Loggia a Brescia, ormai famoso luogo di punzonatura della Mille Miglia; Incorniciata da oltre sessanta esemplari delle storiche 300 SL la SLR ha fatto la sua comparsa guidata da Kimi Raikkonen svelando così a pubblico e stampa tutto il suo affascinante potenziale.

Anche se ufficialmente si parla e parlerà di una Mercedes è difficile non pensare a possibili paragoni con la regina indiscussa delle auto sportive: la McLaren F1. Come è infatti noto la McLaren ha fornito un ruolo primario nella progettazione e realizzazione della Freccia d'Argento" degli anni 2000. La due posti tedesco/inglese ripropone elementi stilistici ripresi dalle gloriose Frecce d'Argento degli anni '50 combinati con la più moderna tecnologia sviluppata sui circuiti di Formula 1 e DTM.

Il propulsore AMG sovralimentato da 5,5 litri di cilindrata,già conforme alla normativa sui gas di scarico EU4 che entrerà in vigore nel 2005, è in grado di erogare una potenza di 460 kW/626 CV. La coppia massima di 780 Nm, disponibile a partire da 3250 giri/min, costante fino a 5000 giri/min.
La SLR accelera da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, da 0 a 200 km/h in 10,6 secondi e da 0 a 300 km/h in 28,8 secondi. La velocità massima è di 334 km/h.

Gran parte del merito di questi eccezzionali dati velocistici è dovuto al compressore a vite installato tra le bancate cilindri. Nonostante le dimensioni contenute, tale tecnica consente una pressione di sovralimentazione nettamente superiore rispetto ai tradizionali compressori meccanici. I due rotori, infatti, raggiungono una velocità massima di rotazione di circa 23000 giri al minuto e sono quindi in grado di comprimere l'aria con una sovrappressione massima di 0,9 bar nel tratto di aspirazione del motore. In altre parole, ogni ora essi comprimono circa 1850 kg d'aria nelle otto camere di combustione: fino al 30 % in più di un tradizionale sistemi di sovralimentazione con turbina a geometria variabile.

Analizzando la carrozzeria troviamo che, come già le vetture da competizione McLaren-Mercedes, è realizzata in materiali a base di fibra di carbonio (CFK), le cui carateristiche principali sono un elevato assorbimento d'urto in combinazione ad un peso ridotto.La SLR è la prima auto di serie al mondo ad avere una struttura anticrash frontale realizzata completamente in fibra di carbonio.

I componenti in questa fibra pesano il 50% in meno di quelli in acciaio, pur avendo la stessa rigidità, e fino al 30% in meno dell'alluminio. Il peso ridotto si traduce, oltre che in consumi minori, anche in maggiori prestazioni su strada. Infatti, quanto più bassa è la massa sottoposta ad accelerazione e a frenata, tanto più la vettura risulta agile. La struttura primaria della nuova SLR risulta quindi più leggera di circa il 30% rispetto ad una più tradizionali struttura in acciaio di vetture con motore frontale-centrale.

Per la SLR sono stati adottati nuovi materiali anche per la produzione dei dischi freni. Realizzati in ceramica rinforzata non solo sono particolarmente resistenti e di elevata durata, ma promettono anche, assieme al sistema frenante elettroidraulico Sensotronic Brake Control (SBC), straordinari valori di decelerazione.

Anche dal punto di vista aerodinamico la SLR presenta numerose caratteristiche degne del ruolo che ambisce a ricoprire nel panorama automobilistico mondiale. Numerosi test effettuati nella galleria del vento hanno portato alla realizzazione di un sottoscocca quasi completamente piatto, di specifici convogliatori dell'aria alle ruote posteriori e di diffusori frontali davanti alle ruote anteriori nonchè di uno speciale diffusore a 6 canali sulla coda della vettura. Queste misure, già ampiamente collaudate sulle vetture di Formula 1, fanno sì che l'aria possa fluire senza alcun ostacolo sotto il veicolo e che venga generata una determinata deportanza in funzione della velocità.

A questi accorgimenti areodinamici si aggiunge un alettone mobile integrato sulla coda della SLR, il cosiddetto "airbrake" (aerofreno), che genera una maggiore spinta verso il basso. Ad una velocità superiore a 95 km/h, l'airbrake (di circa 1000 centimetri quadrati) si solleva automaticamente di 10 gradi, determinando una maggiore pressione sul retrotreno. Come indica il nome stesso, 'airbrake funge anche da freno areodinamico: se il guidatore preme con forza sul pedale del freno l'alettone si solleva di 65 gradi, aumentando la resistenza areodinamica e, di conseguenza, esercitando un efficace effetto frenate supplementare, a tutto vantaggio di una stabilità esemplare nelle frenata alle alte velocità. Nella maggior parte dei casi il comando dell'airbrake è affidato all'elettronica. Tuttavia, se lo desidera, il guidatore può sollevare manualmente l'airbrake a 30 gradi semplicemente azionando un pulsante sulla consolle. La deportanza totale varia a seconda dell'inclinazione dell'airbrake; a 240 km/h, ad esempio, essa può arrivare a 167 kg.

Anche i caratteristici tubi di scarico sui lati della vettura non sono stati adottati solamente a scopo celebrativo della tradizione ma sono il risultato di quest'innovativa concezione del sottoscocca: un impianto di scarico tradizionale infatti avrebbe reso più difficile la realizzazione di un sottoscocca piatto e del diffusore.

Per quanto riguarda il cambio la scelta è ricaduta sul collaudato Speedshift impiegato con successo già sui modelli più potenti della gamma MB. In questo caso il cambio è stato adeguato alla elevata coppia del motore ed offre la possibilità di selezionare diverse caratteristiche d'innesto.Il cambio Speedshift, sviluppato da Mercedes-AMG, sulla nuova SLR offre funzioni supplementari. Ad esempio, il guidatore può decidere se lasciare al cambio automatico il compito di cambiare oppure se selezionare invece manualmente gli innesti. Inoltre, egli può selezionare la velocità dei cambi marcia e quindi stabilire il grado di sportività degli stessi.

Una manopola sulla consolle consente di scegliere fra tre tipi di modalità: "Manuale", "Comfort" e "Sport".Nella modalità "Manuale" il guidatore può selezionare le cinque marce tramite i pulsanti al volante o tramite innesto "one-touch" sulla leva del cambio. Inoltre, per una guida improntata alla massima sportività egli può scegliere fra tre differenti livelli:Sport, Supersport e Race.Passando dal I al III livello, i tempi di reazione della frizione nel cambio automatico si vanno progressivamente accorciando e gli innesti diventano sempre più veloci.

Il servosterzo a cremagliera parametrico è stato realizzato anch'esso in alluminio. Grazie alla sua posizione ribassata davanti al motore, al peso ridotto e al rapporto di 12,6, questo impianto sterzante sarà caratterizzato da una notevole precisione e velocità.

Il volante a tre razze ha un diametro di 380 millimetri e può essere regolato elettricamente in senso longitudinale (60 millimetri) e in altezza (2,7 gradi). All'interno della vettura troviamo un ambiente particolarmente raffinato ed accogliente caratterizzato dall'accostamento di 5 diversi materiali quali carbonio, alluminio nonché l'esclusiva pelle "Silver Arrow" realizzata specificamente per la SLR.I rivestimenti sono disponibili in 20 colori, tra i quali anche il rosso della SL e SLR degli anni '50, sempre in omaggio alla tradizione di queste leggendarie vetture.

I cerchi in lega da 18 pollici fanno parte della dotazione di serie della Mercedes-Benz SLR McLaren. Sulle ruote anteriori e su quelle posteriori sono montati pneumatici di diverse dimensioni (245/40 ZR 18 ant, 295/35 ZR 18 post )su cerchi(9,0 J x 18 ET 45 ant, 11,5 J x 18 ET 44 post) a cinque fori. A richiesta sono disponibili senza sovrapprezzo anche cerchi a cinque razze di differente disegno. Sempre a richiesta, abbinati a pneumatici maggiorati(245/35 ZR 19 ant, 295/30 ZR 19) vi sono i cerchi da 19 pollici (9,0 J x 19 ET 45 ant, 11,5 J x 19 ET 44 post) nel design a turbina.

La SLR è infine dotata del sistem6a elettronico di controllo della pressione degli pneumatici. I sensori sono disposti nelle valvole e misurano la pressione e la temperatura dell'aria all'interno degli pneumatici. Dal momento che non è possibile realizzare un collegamento via cavo con le ruote, le informazioni vengono trasmesse via radio. Ciascun sensore invia ogni minuto circa i dati a speciali antenne disposte nei passaruota. Queste trasmettono a loro volta i dati alla centralina, che è in grado di riconoscere i segnali di ciascuna ruota in base alle diverse curve caratteristiche e quindi di dare al guidatore informazioni precise sulla pressione di ciascun pneumatico tramite display centrale.

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