Mitsubishi Outlander

Tantissime sono le novità che Mitsubishi prevede di lanciare nei prossimi 5 anni, e più precisamente si attende la nascita di ben 14 nuovi modelli da qui fino al 2008. Niente male quindi per la casa del sol levante, che tra novità ed innovazione, ha proprio in questi giorni svelato la sua ultima creazione, battezzata Outlander.

In che segmento poter inserire Outlander è già un bel quesito di partenza, nel senso che chiamare questa vettura station wagon sarebbe riduttivo e, allo stesso tempo, attribuirle la "targhetta" SUV sarebbe egualmente impreciso. Cosa ne dite di "Crossover", che altro non è che uno tra i segmenti più di successo del momento, il quale definisce le vetture "polivalenti-tuttofare", robuste, spaziose, adatte cioè per il momento più "trandy" della giornata, magari per l'aperitivo nella piazzetta del centro, oppure allo stesso modo, perfette come compagne di viaggio di una piacevole gita in campagna tra strade sterrate e qualche pozzanghera di troppo.

Certo alla Mitsubishi ci hanno pensato per lungo tempo se e quando lanciare questa affascinante quanto emblematica vettura, infatti già qualcosa di somigliante al modello definitivo si era visto ai saloni di Detroit del 2000 e 2001, con denominazioni come ASX ed Airtrek, ma sul suo futuro nulla si poteva immaginare.

Alla fine però uno stile è stato definito e la linea decisiva di Outlander è sì di origine "Mitsu", ma senza esagerare, visto che il progetto è stato curato negli U.S.A., e più precisamente dal Mitsubishi design America di Cypress, 30 km a sud di Los Angeles.

La linea del frontale altro non può essere descritta se non come accattivante, rassicurante ed imponente ma allo stesso tempo snella, con quella mascherina sdoppiata su cui spicca il logo dei "Tre Diamanti", cromato e tridimensionale.

L'idea di equilibrio, pulizie delle linee e compattezza è avvertibile soprattutto nella vista laterale, la quale, con un'altezza di 162 cm, risulta più modesta rispetto agli standard dei SUV oggi sul mercato.

La polivalenza è comunque sottolineata dai 20 cm di altezza da terra, e dai 4545 cm di lunghezza e 175 cm di larghezza, che di certo lasciano poco spazio alla fantasia e molto di più alla capacità di carico ed all'abitabilità interna.

Anche gli interni hanno beneficiato di una marcata inversione di tendenza, ed ecco quindi giustificata la presenza di inserti in legno scuro per la versione "Confort" e alluminio per versione "Sport", caratteri che, uniti ad altri particolari dalla derivazione tipicamente "made in Europe" come ad esempio l'orologio al centro del tunnel, rendono l'abitacolo di Outlander assai gradevole nonostante la sua semplicità.

Occupandoci della parte meccanica del nuovo Crossover del sol levante, importante è sottolineare come la politica di mercato Mitsubishi abbia voluto lanciare la sua nuova proposta polivalente senza una propulsione Diesel, ovvero senza una concreta e sicura carta vincente per il mercato (almeno per quello italiano).

Di sicuro, i motori che equipaggeranno Outlander saranno di grande interesse ed affidabilità, ma come ben sappiamo i prezzi e le mode fanno sì che il gasolio sia ancora l'opzione più gettonata nel nostro paese, ed in particolare per questo segmento di mercato.

Il 2.0 sarà l'unico disponibile fino a Settembre, quando arriverà il 2.4 litri (per il 2.0 litri turbo l'attesa si prolungherà fino al termine del 2004).

Nel primo caso si tratta del 1997 cc (85,0 x 88,0) 16 valvole DOHC a 4 cilindri, che sviluppa 100 kW (136 CV) a 6000 giri/min e 176 Nm (17,9 kgm) a 4500 giri/min. Viene offerto con un cambio manuale a 5 marce o automatico (sistema INVECS-II, in grado di memorizzare lo stile di guida del pilota e adattare di conseguenza la programmazione delle cambiate). La velocità massima è di 192 km/h con un tempo di accelerazione da zero a 100 km/h di 10"7 nella versione 2WD e 11"4 in quella 4WD.

2.4 litri MIVEC Più prestante e più adatto ai gusti europei, è un inedito 2.4 litri da 117 kW (159 CV) a 6.000 giri/min e 214 Nm a 4000 giri/min, con una velocità massima di 203 km/h e un tempo di 9,9" nel 0-100. MIVEC è l'acronimo di "Mitsubishi Innovative Valve timing and lift electronic Control system", brevetto Mitsubishi che sta per controllo elettronico di alzata e fasatura valvole. Sviluppato da Mitsubishi Motors ed inserito in un motore a doppio albero a camme in testa (DOHC), presenta su ciascun albero a camme specifici profili per i bassi e per gli alti regimi, commutati in base al regime del motore.

La trazione di Outlander 2.0 litri (100 Kw) sarà disponibile sia 2WD che 4WD a seconda delle necessità prevalentemente sportive o off-road del futuro cliente. Per quel che concerne la variante 4WD (che equipaggerà le restanti versioni) va detto che essa deriva direttamente dal sistema adottato dalla Lancer Evolution, particolare che offre non poche garanzie a riguardo.

Per quel che concerne l'impianto frenante e la sicurezza, Outlander è dotato di ABS a 4 sensori e 3 canali con EBD (Electronic Brake-force Distribution - ripartitore elettronico della forza frenante), oltre che dal RISE (Reinforced Impact Safety Evolution), un sistema di assorbimento degli urti. In caso di impatto frontale, la parte anteriore si deforma progressivamente fino ad assorbire la forza d'urto, distribuendo il 70% dell'energia attraverso la parte inferiore del pavimento, dove non sono interessati i passeggeri.

Ed eccoci giunti al sempre interessante frangente dei prezzi, dove Outlander si propone con un listino di sicuro interesse. Due gli allestimenti previsti, Sport e Comfort, e una per ora la motorizzazione, la 2.0 (già disponibile nei concessionari). Si parte da 21.950 euro per la 2WD Comfort (con climatizzatore manuale) e con 1500 euro in più (23.450 in totale) si passa alla 4WD Comfort, che acquista anche il climatizzatore automatico. 4WD Sport è offerta invece a 24.950 euro con inserti tipo legno in tonalità nera, tetto anteriore apribile elettricamente, tetto posteriore in vetro non apribile, volante, pomello cambio e leva freno a mano rivestiti in pelle.

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