BMW 850

Era il febbraio 1990, e a Dingolfing (Germania Ovest) usciva, dalle linee di montaggio dello stabilimento Bmw, la prima 850i di produzione. La storia di questa supercar è stata molto travagliata. Le linee guida per costruire una coupè 2+2, sigla di progetto E31, erano gia state tratte nell' anno 1981, il design era stato definito così come pure buona parte della meccanica, ma dissidi al vertice aziendale faranno tornare il progetto nel cassetto. L'anno 1986 segnò un importante passo verso la realizzazione del modello: in Bmw si resero conto che un auto-immagine potesse, di riflesso, fare aumentare le vendite alla Casa di Monaco che, all'epoca si attestavano su livelli inferiori rispetto a quelli attuali.

Dalla progettazione si passo velocemente all' industrializzazione: la presentazione fu un vero successo in quanto la stessa Bmw dichiarò di avere ottenuto in quei giorni 5000 ordini per la nuova vettura, venduta all'equivalente di circa 70000€ (siamo nel 90...), sul contratto la data di consegna non era prevista in quanto, inizialmente, l'attesa poteva benissimo superare i 18 mesi. Sei mesi dopo la presentazione ufficiale avvenuta al salone di Francoforte del 1989, i primi esemplari erano già in circolazione. La vettura era un granturismo votata più all'uso quotidiano, piuttosto che alle sfuriate sul vecchio Nurburgring. Il design era sicuramente moderno per l'epoca, gli spigoli erano decisamente vivi col chilometrico cofano che terminava in una minuscola calandra a doppio rene, come da family feeling. Al fianco vi erano le luci di posizione e le frecce, le luci principali ed i fendinebbia erano a scomparsa compresi in due gruppi che si alzavano all' accendere delle luci: dettaglio da supercar italiana... Il posteriore era assai massiccio ed era dominato dalle giganteschi gruppi ottici, vi era un tubo di scarico per ogni lato. Tuttavia, la parte più originale era la zona del montante centrale che, semplicemente, non c'era... la casa ha studiò tetto e portiere capaci di resistere al ribaltamento. I vetri erano a filo, senza cornice, e una 850 con i tutti i finestrini giù sembrava una cabrio con il tetto in lamiera!

Le cinture di sicurezza, vista l'assenza del montante, erano fissate direttamente al sedile con una soluzione molto simile alle Serie 3 cabrio e a quella utilizzata dalla Renault VelSatis. Caratteristico il poggiatesta fissato su un fianco e non centralmente.

L'ammiraglia-coupè Bmw era lunga 4780 mm e larga 1855 mm. La vettura era anche piuttosto agile nel traffico cittadino, impiegava solo 11,5 m per un giro completo (ottimo risultato per un auto di questa categoria).

L'abitacolo si presentava come uno dei più lussuosi, aveva gli interni in pelle pregiata di serie (dal 1993), la strumentazione e la console erano rivolte verso il conducente, rispettando la tradizione Bmw: il passeggero non poteva vedere neanche il tachimetro... I due posti posteriori erano si di fortuna, ma a differenza della nemica Porsche Carrera, era consento a persone piu' basse di 1,75m di viaggiare in comodità. Il bagagliaio di 320 litri era sufficientemente capiente.

Alla presentazione, l' 850i era motorizzata da un v12 a 60 ° di 4988 cm3 di cilindrata, 2 valvole per cilindro (24 totali). La potenza si attestava sui 300 cv a 5200 giri/min e la coppia era di 450 nm a 4100 giri.... Valori da camion... anche nei costi. Il consumo in città era attestato sui 5 km/litro ma il serbatoio da 90 litri assicurava una discreta autonomia. Questo motore, chiamato M70, farà da base allo sviluppo del propulsore S70 -montato nel primo livello di potenza sulla 850 Csi - e delle versioni S70/2 e S70/3 della supercar MCLAREN F1. Nell' ultimo step evolutivo esso arrivò a 635 cv di potenza (le valvole erano diventate 48 e la cilindrata era salita a 6064).

Sin dalla sua presentazione, la Bmw serie 8 era identificata solo nell' 850i ma all'inizio del 1993 la gamma si rinnovò, ampliandosi con la 840ci e la 850Csi. Inoltre la denominazione della 850 standard passerò da "i" a "ci".

Il motore sarà sempre l' M70 da 300 cv ma, da febbraio 94, si rese disponibile l'unità M73 con 326 cv e 5400 cc di cilindrata: questa motorizzazione sarà equipaggiata unicamente col cambio automatico a 4 marce.

L' 840 ci, ivece, era il prodotto del matrimonio tra il telaio della Serie 8 con il propulsore V8 4000 di cilindrata, con 286 cv. Era disponibile sia il classico manuale a 6 rapporti, sia un automatico 5 marce "steptronic". Su tutte le altre 850 l'automatico disponibile era a 4 velocità. A partire da gennaio '95, la 840ci sarà motorizzata col V8 M62 di 4400 cc con potenza sempre di 286 cv: il motore fu realizzato per passare le severe norme antiinquinamento americane.

La storia dell' 850Csi è molto particolare: di questa versione estrema ne sono stati prodotti solo 1510 esemplari. Era prodotta dalla BMW Motorsport e, in principio, avrebbe dovuto chiamarsi "M8" ma, decisioni della stanza dei bottoni di Monaco, la degradarono a Csi ossia Coupè Sport Injection. Tutti gli esemplari prodotti hanno un VIN (numero di telaio) che parte con WBS (sigla che identifica le autovetture prodotte dalla Motorsport) e non WBA (BMW AG), inoltre il propulsore era il famoso S70, qui con cilindrata di 5576 centimetri cubi e potenza di 380 cv a 5300 giri/min, la coppia si attestava sui 550Nm a 4000 giri/min (i propulsori Bmw che iniziano con "S" ossia Sport arrivano direttamente dalle officine della M). Questa vettura speciale montava di serie un sistema denominato HK (Aktive Hinterachs-KinematiK) che consentiva alle ruote posteriori di sterzare con angoli di 1,5 gradi o 2,5, dipendeva dall' angolo di sterzo delle ruote anteriori. Sopra i 60 Km/h il computer provvedeva ad escludere questo sistema composto da attuatori idraulici (fu anche inserito nella lista degli optional del 850ci ma esso costava ben € 6400!). La Csi era inoltre completata da scarichi speciali, pelle nappa, assetto ribassato, cerchi specifici e aerokit dedicato. La produzione di CSI termino nel '97 a causa dell' introduzione di leggi antinquinamento.

M8 fu anche il nome di un singolo prototipo ottenuto con l'allargamento delle carreggiate e con l'istallazione del v12 S70 48 v da 6000cc, con 550 cv, ottenuto dal potenziamento dell' unità Mclaren. La Bmw costruì anche 18 prototipi di una sedicente 830ci con propulsore v6 ma questa non entro mai in produzione, ciò dovuto anche al peso al peso della vettura di circa 1900 Kg a secco e, conseguentemente, i 220 cv del v6 erano pochi per un auto sportiva....

La produzione totale al termine (2° semestre 1999) si attestò sui 30621 esemplari di cui 22800 type 850, 7803 type 840 ed il restante diviso tra prototipi e CSI. Il mercato piu' importante fu la Germania con 11351 vetture, seguita dagli USA con 6788 esemplari. A ruota la Gran Bretagna (3004), il Giappone (2526) e l' Italia con 1021 immatricolazioni.



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