Leggende metropolitane...

Due persone, uno che d'auto "se ne intende" ed un altro che ne sa poco. Il secondo fa al primo: - " lo sai che ho cambiato auto? Ho fatto un affare: una Pincopallo 1.8 a benzina usata. L' ho pagata nove milioni." - e il primo controbatte: - " bravo, ti sei fatto fregare! Non lo sai che quelle auto danno un sacco di problemi? N'aveva una l'amico di mio cugino: pare che il costruttore abbia programmato la centralina per non far funzionare l'auto allo scadere della garanzia..." - eccetera...

Avrete capito l'argomento: LE LEGGENDE METROPOLITANE



Le leggende metropolitane legate al mondo dell'automobile non sono molte. Alcune, però, hanno avuto una diffusione incredibile, a livello internazionale. Ma prendiamo il problema alla radice: i cugini. Vogliamo eliminare le leggende metropolitane? Eliminiamo i cugini, soprattutto quelli maggiori. Scherzo, ovviamente, però è curioso che questo tema sia così legato alla figura del "cugino maggiore che spiega come va la vita al cugino minore". A tal proposito vi consiglio di spulciare nella discografia del gruppo Elio e le Storie Tese e di ascoltare il brano "mio cugino", vi fareste due risate...

Torniamo in strada... allora, come dicevo, le leggende metropolitane "automobilistiche" non sono tante.

IL PANNO GIALLO

C'è n'è una che risale a qualche decennio fa, e riguarda i panni che si usavano per sbrinare i vetri dell'auto quando gli impianti di climatizzazione non erano efficienti come adesso. I più grandi, ricorderanno di certo quel panno, rigorosamente giallo, ripiegato in quattro è posato sul cupolino della strumentazione. Bene la "leggenda" narra che appoggiando e ripiegando il suddetto pezzo di stoffa in un determinato modo, sia un segno d'appartenenza ad un determinato gruppo della malavita locale ed evitava, di fatto, che qualche "malandrino" vi rubasse l'auto.

Ci sono varie versioni della storia, che si differenziavano per la posizione del panno sul cruscotto. Una lo voleva posato sul suddetto cupolino, mentre altre indicavano il lato destro del cruscotto sempre a ridosso della base del parabrezza. Poi gli impianti di climatizzazione migliorarono, i panni gialli furono segregati all'interno del portaoggetti e la leggenda sfumò.

MERCEDES E ROLLS IN MEDIO ORIENTE

Un'altra riguarda la presunta crudeltà di alcuni venditori Mercedes nei paesi ricchi del Medio - Oriente. Si dice, infatti, che i suddetti venditori, in cambio di una cospicua maggiorazione del prezzo di listino, facessero consegnare le vetture al domicilio degli sceicchi, loro facoltosi clienti. Fin qui tutto normale. La leggenda acquista "sapore" proseguendo nella narrazione. Infatti a recapitare le auto non erano i tecnici, o il personale maschile degli autosaloni, ma erano le venditrici più belle che, una volta arrivate al domicilio del cliente, vi rimanevano perché, a loro insaputa, erano comprese nel contratto di vendita e, quindi, costrette ad entrare nell'harem dello sceicco! Ci sono due versioni a mia conoscenza: una con le Mercedes e un'altra che ha per oggetto le Rolls...

Ma le più gustose sono quelle che riguardano i sistemi anti - autovelox...

ANTI AUTOVELOX? CD E TELEFONINI NOKIA

La prima è quella del CD. Dai la conoscete tutti, magari qualcuno di voi ce l'ha anche attaccato al lunotto dell'auto.

Per chi non la conoscesse, una breve esemplificazione del caso: pare che i CD abbiano il potere di accecare l'autovelox, e quindi, di evitarvi il pesante balzello nel caso passaste davanti ad un rilevatore a velocità elevata. Infatti, la superficie riflettente del disco avrebbe il potere di deviare il raggio laser e rendere nulla la rilevazione.

Un'altra versione dice che il compact avrebbe il potere di riflettere la luce ed accecare l'obiettivo della macchina fotografica, rendendo illeggibile la targa. In entrambi i casi, comunque, la leggenda vanta una certa "autorevolezza" e tanta gente (anche professionisti come tassisti e autotrasportatori) ha decorato il proprio mezzo con il dischetto dalle mille virtù...

Un altro rimedio anti - autovelox sono i telefonini Nokia nei quali è nascosta una funzione che renderebbe l'apparecchio in grado di segnalare la presenza di un rilevatore di velocità a 500 metri di distanza. Possibile? Assolutamente no!

CONCLUSIONI

Queste sono le leggende più diffuse. Quella del CD anti - autovelox è di certo la più affermata ed esiste anche in altri paesi del mondo, compresi gli USA.

Comunque i creatori di leggende metropolitane non si fermano mai. Magari proprio mentre state leggendo quest'articolo qualcuno starà diffondendo un'altra voce, rigorosamente falsa, sull'argomento auto.

Io, intanto, scappo dal mio meccanico di fiducia perché ho un'auto non catalizzata immatricolata nel 1990, e mi ha detto mio cugino che anche se il motore sopporta la "verde" senza problemi, il carburante senza piombo può "bruciarmi" la marmitta, è successo ad un suo amico...

(NB: è una leggenda metropolitana!)

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