La regina del salone di Ginevra di 10 anni fa (1993) fu sicuramente la concept car Bmw Z13, in quell'occasione presentata in prima assoluta.

Questo prototipo, dalle linee quanto mai affascinanti ed ancora attuali, presentava una meccanica ed un impostazione veramente rivoluzionaria. I posti erano tre con il sedile del guidatore piazzato nel mezzo, avanzato rispetto a quello dei passeggeri (disposizione adottata anche in casa Fiat per la sua show-car Downtown anche lei presente a Ginevra nel '93). Le dimensioni erano quelle di un auto cittadina con una lunghezza di 344 cm, una larghezza di 164 e con un altezza di 132cm. Il peso a vuoto era stimato in 850 kg.

Il design era caratterizzato nell'anteriore dal classico scudetto Bmw (vagamente Bangle-style) abbinato a fari circolari gemellati e nel posteriore dall'ampio paraurti che avvolge tutto il retrotreno. Il parabrezza si allungava con forma di V sino sul tetto, questo per dare maggior luminosità all' abitacolo.

Il profilo, quasi da monovolume, è incattivito dalle prese d'aria poste davanti ai passaruota posteriori e dai cerchi dalle dimensioni generose (16").

Il propulsore era un 1,1 litri 16 valvole di derivazione motociclistica montato trasversalmente in posizione centrale posteriore abbinato ad un cambio automatico a variazione continua. Grazie a questo motore la Z13 poteva raggiungere i 100 Km/h con partenza da fermo in 10" e la velocità massima di 180 Km/h. Questo con il propulsore in configurazione standard (1100 cc e 82 cv), mentre era previsto uno step successivo a 1400cc e circa 100 cv.

La dotazione per l'epoca era fantascientifica con airbag, condizionatore, navigatore, telefono Cellulare con vivavoce e telefax sviluppati in collaborazione con Motorola.

Fotogallery: A Ginevra dieci anni fa: BMW Z13