"Di che stabilimento è?" Il caso della Finlandia

A4 cabriolet, Clk cabrio e Crossfire cos'hanno in comune? L'assemblaggio, affidato ad una ditta esterna. "Come!?" - direte voi - "Audi, Mercedes e Chrysler non producono tali vetture?"- No: sono clienti di una ditta specializzata, la Karmann...

Ma perché società con migliaia di dipendenti non realizzano direttamente le auto che hanno progettato e che dovranno assistere per tutta la vita (garanzie, gestioni ricambi, ecc.)? Il problema sta tutto nei numeri. Mi spiego: le vetture che ho elencato sono tutte "auto di nicchia" i cui volumi di vendita sono (o dovrebbero essere in teoria...) relativamente bassi e per questo motivo, i costi di allestimento di una linea di produzione interna dedicata a quel modello (o i costi per convertirne un'altra anche temporaneamente), sono troppo onerosi. Le case per ovviare a questo problema appaltano la costruzione a ditte esterne che forniscono un servizio "chiavi in mano".

Queste società generalmente offrono anche una collaborazione tecnica per alcuni particolari specifici (cappotta, materiali plastici, ecc) e spesso ne curano l'industrializzazione, sempre tenendo ben presente gli standard richiesti delle case "clienti". In alcuni casi il telaio viene formato nelle presse del produttore mentre, per quanto riguarda la componentistica e la meccanica, tutto viene rigorosamente fornito dalle case.

Quindi nelle officine di questi "produttori" si possono trovare due linee di montaggio di macchine concorrenti sui mercati di tutto il mondo!

Il caso della Karmann (che produceva, tra le altre, la Renault 19 cabrio, la Vw Corrado e la Golf cabrio ) è eloquente, ma gli esempi si sprecano. Si parte dalla produzione (ancora per poco) della Renault Avantime da parte della Matra, per passare alle Peugeot 406 coupè realizzate in quel di S. Giorgio Canavese da Pininfarina che, nel suo stabilimento di Bairo produce la Mitsubishi Pajero Pinin, nome chiaramente posto per rendere omaggio alle sue origini (di fabbrica)...

Anche Porsche si appoggia ad una ditta esterna per realizzare la sua Boxster che viene prodotta, oltre che in Germania, anche in Finlandia dalla Valmet-automotive, nome a noi italiani quasi sconosciuto (trattori Vatra o Valmet ed aerei prodotti su licenza, i due prodotti qui più conosciuti), ma produttrice di più di 60000 (sessantamila) esemplari di Boxster, sia convenzionali che versione "S" (grosso modo la metà di quelle prodotte in totale... - dati risalenti al 2001). Questa società, che ha nello stabilimento di Uusikaupunki (a voi la pronuncia) il suo centro vitale, produceva sino a poco tempo fa, nelle sue officine, anche le Saab 9-3 cabrio e coupè. Il motivo di questa scelta produttiva è da ricercarsi nella capacità dello stabilimento di Zuffenhausen (Stoccarda), che può realizzare 30000 Boxster all'anno: pochi, se confrontati alle vendite di questa straordinaria vettura. Il contratto tra le due società è attivo sin dal 1997 (anno del lancio della Boxster) ed è stato rinnovato sino al 2008; la stessa casa ci tiene a specificare che, nelle vetture prodotte in Valmet, più del 90% (compresa tutta la meccanica) è di provenienza e spedizione Porsche. Per verificare il luogo di produzione di una Boxster basta controllare nel Vin (numero di telaio) la lettera che si trova nell'undicesima posizione del codice partendo da sinistra. Se questa è S, la Boxster è stata prodotta a Stoccarda, se è U è stata terminata a Uusikaupunki.

Ma che differenze potrebbero produrre queste produzioni "fuori sede"? Il rigido controllo di qualità della casa mandante vigila severo anche qui; inoltre queste auto sono prodotte a ritmi spesso inferiori e con un maggiore coinvolgimento umano, soprattutto nell'importantissima fase di collaudo, e, per questo, potrebbero risultare migliori.

A questo punto visto il diffondersi della globalizzazione, anche nella localizzazione di impianti produttivi (auto americane realizzate in Germania, auto tedesche in America, auto francesi in Italia e chi più ne ha più metta), io d'ora in poi oltre a chiedere:- "Di che marca è?"- chiederò anche:- "Di che stabilimento è?"- quanto meno per curiosità!

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