Volvo S40

Tra le tante novità presentate in anteprima allo scorso Salone di Francoforte, una delle più interessanti per il nostro mercato è stata senz'altro la nuova Volvo S40, completamente nuova rispetto al modello che va a sostituire, di cui mantiene soltanto il nome.

La lunghezza (4,47 metri) è inferiore di 48 mm rispetto al modello precedente, in netta controtendenza con quanto avviene di solito nell'avvicendamento tra due modelli. Ma è cresciuta la larghezza, che ora è di 1,77 metri (50 mm più della precedente). L'altezza è di 1,452 m; il passo di 2,64 metri è piuttosto elevato per la categoria, e garantisce benefici effetti per abitabilità, accessibilità al sedile posteriore e comportamento su strada.

Esternamente la S40 sposa i nuovi canoni del design Volvo, riproponendo in scala ridotta forme e stile delle più grandi S60 e S80. Il cofano motore corto con le caratteristiche nervature a V, studiato per superare i più severi test di impatto contro i pedoni, le ruote poste agli estremi della vettura, le linee tese, contribuiscono a dare una sensazione di sportività e dinamicità alla nuova "piccola" Volvo: l'intento di attirare una clientela giovane è evidente. Lateralmente si segnalano inoltre gli inediti indicatori di direzione, posti sugli specchietti esterni, e le luci di posizione laterali anteriore e posteriore, alloggiate agli estremi degli scudi paraurti, una caratteristica tutta Volvo.

Le principali innovazioni tuttavia si riscontrano nell'abitacolo ed in particolar modo nella plancia, caratterizzata dalla sottilissima console centrale, che sembra reggersi su sé stessa, una soluzione già vista nel prototipo Volvo VCC (Versatility Concept Car), esposto all'ultimo salone di Ginevra. La parte superiore della console centrale è utilizzata per gestire il sistema audio (disponibile a richiesta il sistema Dolby Surround) e l'eventuale telefono integrato, la parte inferiore raccoglie invece i comandi della climatizzazione. Le principali funzioni sono attivate da quattro grandi manopole, i restanti pulsanti sono raggruppati assieme come su un telecomando. Dietro alla console centrale c'è un pratico cassetto per oggetti personali, facilmente accessibile da entrambi i lati dell'abitacolo. L'abitacolo è molto versatile, considerando che si tratta di una classica berlina tre volumi. Lo schienale del sedile posteriore è abbattibile in due parti separate. Analogamente è abbattibile lo schienale del sedile anteriore, nel caso fosse necessario trasportare oggetti molto lunghi.

Una caratteristica che da anni contraddistingue i modelli Volvo è l'attenzione rivolta alla sicurezza attiva e passiva. La nuova S40 non smentisce questa tendenza ed è ricca di sistemi di protezione per gli occupanti. Sono presenti la pedaliera e la colonna dello sterzo collassabili in caso d'urto frontale, gli airbag frontali a doppio stadio (quello lato passeggero è disattivabile), le cinture di sicurezza anteriori con pretensionatori e limitatore di sforzo, le cinture di sicurezza posteriori a tre punti (quelle per i posti laterali dotate di pretensionatori). Alla sicurezza in caso di urto laterale provvede il sistema SIPS (Side Impact Protection System), che comprende gli airbag laterali testa-torace. In caso di tamponamento giunge in soccorso agli occupanti anteriori il sistema WHIPS (Whiplash Protection System), che riduce il rischio di colpo di frusta: all'avanguardia nel settore, il sistema è composto da schienale e poggiatesta dei sedili anteriori "attivi", in grado cioè di accompagnare il movimento del corpo durante l'urto. I posti laterali posteriori sono infine dotati di attacchi specifici per ospitare i seggiolini dei bambini.

Sempre ai fini della sicurezza, attiva più che passiva, si segnala l'adozione di un nuovo dispositivo, derivato dall'esperienza maturata in campo aeronautico, l'IDIS (Intelligent Driver Information System). L'IDIS raccoglie tutta una serie di informazioni, come il numero di azioni sullo sterzo, il raggio di sterzata, l'intensità della pressione sull'acceleratore, ecc. ed in caso di situazioni critiche, o comunque in cui è necessaria la massima concentrazione, oscura i segnali provenienti dal telefono (eventuali chiamate in arrivo sono messe in attesa) e da altre fonti di informazione periferica.

Un'altra particolarità dell'abitacolo della S40 è la presenza di un'illuminazione soft, simile a quella realizzata nei teatri: la console centrale è costantemente illuminata dal padiglione del tetto con una luce soffusa che non distrae chi guida, ma che aiuta il conducente nel caso debba azionare qualche comando secondario. Il volante è comunque dotato dei comandi per la radio, il cruise control ed, eventualmente, il telefono. Disponibili infine il navigatore satellitare e l'IAQS (Interior Air Quality System), un sistema che, tramite un sensore e un filtro a carboni attivi, purifica automaticamente l'aria immessa nell'abitacolo da impurità e cattivi odori.

Passando alla parte tecnica, la S40 è dotata di motori a quattro e cinque cilindri, a benzina e turbodiesel, di dimensioni compatte e disposti trasversalmente, il che ha permesso di far guadagnare spazio all'abitacolo e di superare le più severe prove di crash frontale. Inizialmente saranno disponibili tre motori a benzina e un turbodiesel. I propulsori a benzina sono i nuovi motori a cinque cilindri con distribuzione a 16 valvole e cilindrate di 2,4 e 2,5 litri, appartenenti alla famiglia di motori RNC. Si parte dal 2400 aspirato con potenza massima di 140 CV e coppia massima di 220 Nm e si arriva al 2500 turbo che equipaggia la S40 T5, con potenza massima di 220 CV e coppia massima di 320 Nm. In posizione intermedia troviamo il 2400i aspirato, con potenza massima di 170 CV e coppia massima di 230 Nm. Il turbodiesel è il 2000 quattro cilindri, frutto dell'alleanza tra PSA e Ford. Dotato di sistema di iniezione common rail di seconda generazione, raggiunge la potenza massima di 136 CV e 340 Nm; nel 2004 adotterà anche il filtro anti-particolato, già visto sui più recenti modelli del gruppo PSA. I motori a benzina aspirati hanno di serie il cambio manuale a cinque marce, il benzina turbo della T5 è invece associato al manuale a sei marce, già adottato da S60 R e V70 R; il 2000 turbodiesel è invece equipaggiato con un altro manuale a sei marce, differente da quello della T5. Sarà tuttavia disponibile anche la trasmissione automatica a cinque rapporti di tipo autoadattativo, già vista sugli altri modelli della casa svedese. Nel corso del 2004 si avrà l'adozione di altri motori, che amplieranno la gamma verso il basso: un 1600 turbodiesel da 110 CV e 240 Nm e due motori a benzina a quattro cilindri: un 1600 da 100 CV e 145 Nm e un 1800 da 120 CV e 160 Nm. Seguiranno le versioni bi-fuel alimentate a benzina e gpl ed entro la fine dell'anno la S40 T5 AWD (All Wheel Drive) a trazione integrale. Completano il quadro tecnico della S40 le sospensioni indipendenti, con sistema multilink al retrotreno, i freni a disco sulle quattro ruote (gli anteriori ventilati), l'ABS con distribuzione della forza frenante e assistenza alla frenata d'emergenza (EBA - Emergency Brake Assistance), il servosterzo elettroidraulico. Sono disponibili inoltre i sistemi STC (Stability and Traction Control) e DSTC (Dynamic Stability Control). La S40 è assemblata nello stabilimento di Ghent, in Belgio.

La commercializzazione in Italia è prevista per il Febbraio del 2004. In primavera sarà infine presentata l'attesa versione station wagon, la V50div>

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