Le Renault d'america

Quanti di voi erano incuriositi da quella scritta sui parafanghi delle prime Jeep Cherokee degli anni '80, quella targhetta che recitava Powered by Renault?

Per molti era sono un trapianto di motore, forse alla Jeep non avevano un propulsore adatto a motorizzare le versioni europee della popolare fuoristrada... Considerazione giusta, ma c'è dell'altro.

Circa trent'anni fa, ai vertici Renault interessava molto il mercato americano. Decisero di entrarvi dalla porta di servizio, ovvero acquistando azioni della American Motors Corporation (che produceva la Cherokee), tentandone la scalata al vertice. A partire dal 1976, le finanze francesi diedero un po' d'ossigeno alla casa americana che iniziò a commercializzare le vetture importate dalla Francia.

Si tratta di versioni a norme Usa della "18" e della "5 Le car", nonché della Coupè "17" e successivamente della "Fuego".

Nel 1983 Renault acquisì il comando della AMC e nello stabilimento di Kenosha, nel Wisconsin, iniziò la produzione delle AMC Renault. I primi modelli furono la "Alliance", ossia la "9", e la "Encore", la "11". Inizialmente sembrava che il mercato americano riservasse un buon futuro alle due berline francesi. In realtà come capita spesso, il progetto si rivelò, in seguito, fallimentare.

Le AMC Renault non avevano alcun tipo di appeal sulla clientela, erano auto prive di immagine (del resto il marchio Renault ad un americano diceva poco o niente...)

A niente servirono le versioni GTA e Cabrio della Alliance. Il flop era ormai assicurato. Nonostante tutto, negli stabilimenti AMC si produsse anche la "Medallion", cioè la "21", e una versione gonfiata di quest'ultima, la Eagle "Premier", realizzata ad hoc per il mercato nord americano. Disegnata da Giugiaro, era dotata del V6 2.8 PRV (lo stesso delle prime Lancia Thema): servì solo a confermare il trend negativo delle vendite...

I propulsori utilizzati dalle AMC Alliance, Encore e Medallion erano i quattro cilindri 1.7 e 2 litri. Nel 1987 Renault si liberò della AMC cedendola alla Chrysler che continuò per tutto il 1988 la produzione delle vetture francesi.

Dopo tutto ciò, a ricordare la parentesi americana della casa d'Oltralpe c'era solo quella piccola targhetta sul parafango delle prime Cherokee...