Prestigio tricolore

E cinque. Tante sono le varie serie di "Quattroporte" Maserati che si sono susseguite in quarant'anni. Le quattro versioni precedenti erano accomunate da una particolarità: nate per 'fermare lo straniero', a fine carriera sono state considerate poco più che esotiche alternative alle solite grandi berline tedesche o inglesi, riservate quindi a pochi appassionati. Effettivamente, la prima non ha raggiunto le 700 unità prodotte, la seconda non ha superato lo stadio di prototipo, mentre la terza e la quarta, seppur indirizzate ad un bacino d'utenza più ampio, vantavano soluzioni meccaniche - come il grosso otto cilindri della terza serie che alla fine degli '80 era alimentato ancora con quattro carburatori doppio corpo o gli splendidi sei e otto cilindri biturbo della quarta serie - che, effettivamente, ne facevano auto da amatori.

Con la quinta serie, la musica è cambiata.
L'auto è inequivocabilmente una Maserati e, soprattutto, inequivocabilmente 'italiana'. Adotta soluzioni meccaniche particolari, come il sistema 'Transaxle', classico vanto dell'industria nazionale, ma dal punto di vista delle motorizzazioni e degli allestimenti interni è allineata al proprio segmento di mercato. Niente scelte stravaganti, quindi, ma un buon mix tra 'l'italico automobilismo' e le tendenze globali nel settore delle berline di rango.

Il prologo si è reso necessario per capire al meglio questa nuova ammiraglia italiana che, dopo quarant'anni di tentativi, pare abbia finalmente tutte, ma proprio tutte, le carte in regola per affermarsi nel proprio segmento e contrastare sul piano internazionale le grandi Mercedes, BMW e Jaguar.

IL DESIGN

In questo particolare segmento, infatti, per decenni i modelli sono stati praticamente uguali a loro stessi. La parola d'ordine era innovare senza stravolgere. Di conseguenza, auto modernissime ma molto classiche nelle scelte estetiche nell'impostazione dei volumi (vedi le varie Audi A8 e Mercedes S). Negli ultimi anni, però, qualcosa si è mosso: Mercedes ha abbandonato lo stile austero, Audi avanza a piccoli passi verso soluzioni d'impatto come la grande calandra verticale e BMW è stata sulla bocca di tutti per le insolite soluzioni della sua Serie 7. Ed oggi arriva la Quattroporte a dare un ulteriore forte scossone.

La nuova berlina di rango italiana non assomiglia a nessun altra, eppure è ricca di citazioni ai modelli del glorioso passato della casa del Tridente. A partire dal frontale, affilato, con la grande calandra protesa in avanti e con i fari leggermente arretrati - come nella prima versione - passando per le tre prese d'aria sulle fiancate, tipiche delle grandi coupè Maserati e culminando con il logo sui montanti posteriori anch'esso ripreso dalla produzione del passato. Tanti richiami, quindi, che però non fanno della Quattroporte un'auto semplicemente 'retrò'.
Pininfarina, autore del design, infatti è riuscito a fondere antico e moderno senza che un carattere prevalesse sull'altro, quindi, la nuova ammiraglia rimane un'auto dall'estetica moderna e originale.

Vista di fianco la berlina appare slanciata e muscolosa, grazie alla linea a cuneo - col frontale rastremato e la coda imponente - e al gioco di superfici in essa contenuto. E' lunga ben 505 cm (è la più lunga berlina Maserati prodotta in serie), larga 189 e alta quasi 144 cm con un passo di 3 metri e 6 centimetri. Sono dimensioni imponenti, ben dissimulate dall'opera del designer piemontese. L'auto risulta al tempo stesso imponente e carica di dinamismo. L'impegno di Pininfarina nel realizzare una vettura piacevole 'a 360 gradi' traspare anche osservando lo specchio di coda, sicuramente il volume più difficile da impostare efficacemente per un designer, che, nel caso della nuova Quattroporte si integra perfettamente col resto della carrozzeria e cela un bagagliaio da 450 litri. Pregevoli, anche, i gruppi ottici posteriori con la porzione catarifrangente la cui forma ricorda il classico ovale Maserati.

L'ABITACOLO E GLI EQUIPAGGIAMENTI

Ma la Quattroporte non va soltanto ammirata, va anche abitata... e non è un eufemismo. Effettivamente in quest'auto si ritrova l'ambiente caldo ed ovattato del 'salotto buono'. La pelle riveste, come tradizione per Maserati, ogni centimetro quadrato libero.
Le due comode poltrone anteriori sono regolabili elettricamente in ben quattordici posizioni. Quella lato guida, poi, vanta tre memorie sulle quali restano impresse la posizione della poltrona e del piantone di guida, anch'esso, come nelle concorrenti, regolabile elettricamente. Inoltre, tra le tante attenzioni con cui la nuova Quattroporte riveste gli occupanti c'è anche l'arretramento automatico della poltrona lato guida e del piantone dello sterzo per permettere un'agevole discesa al conducente.
Tra i clienti della nuova Quattroporte, ci sarà sicuramente chi rinuncerà a guidarla, affidando questo piacevole compito all'autista, e s'accontenterà di essere trasportato sul sedile posteriore. Chi occupa i posti dietro ha a disposizione la possibilità di regolare elettricamente lo scorrimento longitudinale della propria poltrona che scorre in avanti di 10 cm. Inoltre, chi siede dietro il sedile del passeggero può far avanzare quest'ultimo di 22 cm, per aumentare il proprio spazio a disposizione a livello degli arti inferiori.

La plancia, sinuosa ed imponente, ma non invasiva, raccoglie tutti i comandi disposti secondo uno schema classico e collaudato. Il guidatore dispone di quattro indicatori analogici (i 'soliti' tachimetro, contagiri, termometro fluido di raffreddamento e indicatore livello carburante) e di un computer di bordo ricco di informazioni. La zona intorno al piantone dello sterzo raccoglie i comandi secondari di più frequente utilizzazione, mentre dietro il volante sono ospitate le leve di comando del cambio robotizzato e sullo sterzo vi sono una serie di pulsanti per relativi alle funzioni principali del sistema multimediale.
La console centrale, totalmente rivestita in legno raggruppa, a partire dall'estremità superiore, la grande feritoia per la climatizzazione, due bocchette d'aerazione regolabili (tra le quali spicca il classico orologio Maserati) e poi, sistema multimediale di bordo con relativi comandi e plancetta di comando del sofisticato climatizzatore a quattro zone.
Il tunnel tra i sedili, otticamente separato dalla console verticale, ospita la piccolissima leva del cambio robotizzato MDS, il bracciolo con vano per il telefono di bordo e culmina posteriormente con il display del sistema multimediale dedicato ai posti posteriori, la plancia di comando per il clima di questi ultimi (entrambi optional) e alcuni comandi secondari. L'unica stonatura appare l'alloggiamento dell'air-bag frontale per il passeggero anteriore che, purtroppo è identificabile in un antiestetico rettangolo inciso nella parte superiore destra della plancia.

L'interno è personalizzabile grazie ad un'impressionante quantità di varianti che comprendono pelle in dieci tinte differenti per le poltrone e altrettante varianti di rivestimento per la plancia e per il volante, quattro tonalità per i tappeti, tre differenti tinte di rivestimento per il cielo dell'abitacolo, tre tipi di legno (palissandro, mogano, radica di noce) e una finitura in colore titanio per la console e gli inserti in plancia e pannelli porta e, addirittura tredici differenti filati per la cucitura delle pelli. La carrozzeria, invece, è personalizzabile tramite una gamma di quindici tinte e due pacchetti 'Sport' che prevede anche cerci da 19'' ed 'Executive'.
Il sistema multimediale di bordo è supportato da un sistema audio Bose® di tipo digitale con diffusori al neodimio, più performanti e leggeri rispetto ai diffusori classici, studiato appositamente per l'abitacolo della Quattroporte ed espandibile con il 'Rear Seat Entertainment' che offre agli occupanti dei sedili posteriori schermo a cristalli liquidi, lettore DVD e sintonizzatore TV. Infine, con il pacchetto 'Comfort' si aggiungono ai sedili anteriori le funzioni di riscaldamento, massaggio, ventilazione e sistema adattivo che modifica la conformazione delle imbottiture in base alla corporatura dell'occupante. Lo stesso pacchetto prevede per i posti posteriori le funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio.

SOTTO IL COFANO

A muovere la nuova ammiraglia italiana c'è il V8 di 4244cc Ferrari - Maserati, che ha debuttato prima sulla Spider e poi sulla rinnovata Coupè 4200 (in luogo del vecchio 3.2 biturbo). Quest'unità eroga esattamente 400 cv (294 kW) a 7000 rpm, con una coppia massima di 46 kgm (451 Nm) a 4500 giri. Il regime relativamente alto in cui viene raggiunta la coppia massima non è indice di scarsa elasticità. In favore dell'erogazione ai bassi regimi intervengono, infatti, due variatori di fase continui ad alta pressione, sugli assi a cammes d'aspirazione. E' dotato del sistema di lubrificazione a carter secco, quindi senza coppa olio, con pompa e serbatoio lubrificante separato. Il comando dell'acceleratore è del tipo 'drive by wire'.
La trasmissione usufruisce di un cambio Maserati a sei rapporti, elettroattuato, denominato Maserati DuoSelect, utilizzabile in modalità sequenziale o totalmente automatica e disposto posteriormente secondo lo schema 'Transaxle'. Questa disposizione, unitamente a quella del propulsore sistemato dietro l'asse anteriore contribuisce al bilanciamento delle masse che, nella Quattroporte gravano per il 53% all'avantreno e per il 47% al retrotreno.
L'impianto frenante è Brembo con dischi autoventilanti da 330 mm all'avantreno e da 316 posteriormente, su cui agiscono pinze fisse a quattro pistoncini dal diametro differenziato, avanti, e a due pistoncini, dietro.
Le sospensioni sono invece del tipo a quadrilatero articolato con funzione 'antisquat' e 'antidive', ovvero che prevengono il beccheggio in accelerazione e in frenata, dotate di sistema Skyhook, con variazione continua dello smorzamento.
I cerchi di primo equipaggiamento sono da 18'' con canale da 8.5 J avanti e da 10.5 dietro. In opzione sono ottenibili i cerchi da 19''. Sulla dinamica della Quattroporte vigila il Maserati Stability Program che gestisce i sistemi di ABS, ASR, EBD e collabora con il sistema Skyhook per offrire massima sicurezza in tutte le situazioni. La connessione delle varie centraline e apparecchi elettronici di bordo è effettuate mediante rete CAN.

A questo punto non rimane che dare due dati sulle prestazioni. La nuova Quattroporte con i suoi 275 km/h di velocità massima ha assunto il rango di berlina quattro porte più veloce del mondo. I 100 orari sono raggiunti, partendo da fermo, in 5,2''. I consumi non sono contenuti, visto che la casa dichiara nel ciclo combinato 18,9 litri per 100 km.

Fotogallery: Maserati Quattroporte V