Di anno in anno, di generazione in generazione, la sfida tra Opel e Volkswagen per la supremazia nel settore delle vetture medie continua. Al salone di Francoforte i riflettori sono puntati quest'anno su molte novità, ed in particolare sulle due sfidanti di sempre, la Volkswagen Golf, giunta alla quinta generazione, e la Opel Astra, giunta alla terza generazione, ma che ha raccolto dalla Kadett il testimone della sfida. Se la Golf rimane fedele al motto "Squadra vincente non si cambia" e stilisticamente si riallaccia alla precedente versione, l'Astra rompe decisamente col passato, senza conservare alcuna parentela con la serie presentata nel 1998.

Caratterizzata esternamente da linee tese e muscolose e dal tetto leggermente inclinato all'indietro, la nuova versione è più grande della precedente, soprattutto in lunghezza, dove l'aumento è stato di 14 cm. La lunghezza totale arriva quindi a 4,25 m, mentre la larghezza raggiunge 1,753 m e l'altezza 1,460 m. Il passo è di 2,614 m (leggermente maggiore rispetto a quello della versione attuale). Il bagagliaio invece, a fronte di una maggiore abitabilità, è stato ridotto da 370 a 350 litri.

Anche l'interno è caratterizzato dalle linee tese che predominano ormai nell'attuale produzione Opel. La plancia è contraddistinta dal cruscotto con strumenti tridimensionali e dal monitor da 6,5 pollici che domina al centro. Fra le innovazioni che ritroviamo all'interno dell'abitacolo ricordiamo il sedile posteriore che può essere reclinato in tre porzioni secondo la formula 40-20-40 e la possibilità di dotare la vettura dei più disparati sistemi audio, partendo da quello in grado di leggere brani MP3, passando per quello con lettore cd e caricatore da 6 cd sulla plancia, fino ad arrivare al sistema di navigazione con monitor a colori, e infine, all'innovativo sistema Twin Audio che consente ai passeggeri posteriori di ascoltare programmi differenti rispetto a quelli scelti dai passeggeri anteriori.

La nuova Astra sarà equipaggiata con cinque differenti motorizzazioni a benzina e tre a gasolio, associate a quattro trasmissioni, due automatiche e due manuali. Tutti i motori appartengono alla famiglia ECOTEC, hanno quattro valvole per cilindro, soddisfano già le normative Euro4 sull'inquinamento che entreranno in vigore nel 2005. Partendo dai motori a benzina la versione d'accesso è costituita dal motore da 1,4 litri di cilindrata, con potenza massima di 66 KW (90 CV) e coppia massima di 125 Nm a 4000 giri/min, ed utilizza la tecnologia TWINPORT, con regolazione variabile dell'aspirazione ed elevato ricircolo dei gas di scarico. Al gradino successivo troviamo il 1600 TWINPORT da 77 KW (105 CV) e coppia massima di 150 Nm a 3900 giri/min, che dal Marzo 2003 equipaggia l'Astra attuale. Ad entrambi i due motori è associato il cambio manuale a cinque marce, e la 1600 è ottenibile anche con il nuovo cambio Easytronic a cinque rapporti, che può contare anche su una speciale modalità sportiva e che può essere dotato, a richiesta, di comandi al volante. Subito dopo troviamo il collaudato 1800 con potenza massima di 92 KW (125 CV) e coppia massima di 170 Nm a 3800 giri/min. Associato di serie ad un cambio manuale a cinque rapporti, può essere ordinato con cambio automatico a quattro marce. All'apice della gamma dei motori a benzina, troviamo i due 2000 turbo. Il primo ha potenza massima di 125 KW (170 CV) e coppia massima di 250 Nm a 1950 giri/min; il secondo ha potenza massima di 147 KW (200 CV) e coppia massima di 262 Nm a 4000 giri/min. Entrambi sono associati al cambio manuale a sei marce e derivano dal motore 2000 turbo che attualmente equipaggia Astra e Zafira OPC. Le maggiori novità, da un punto di vista motoristico, riguardano comunque le tre motorizzazioni diesel che ora, anche per l'Astra, utilizzano la tecnologia common-rail. La versione diesel d'accesso è costituita dal motore 1700 CDTI, con potenza massima di 59 KW (80 CV) e coppia massima di 170 Nm a 1800 giri/min, presentato in anteprima sulla versione attuale nel Febbraio 2003. Il motore diesel intermedio nella gamma Astra è il 1700 CDTI da 74 KW (101 CV), con coppia massima di 240 Nm a 2300 giri/min. Ai due motori è associato il cambio manuale a cinque marce. Al top, per quel che riguarda le motorizzazioni a gasolio, troviamo il 1900 CDTI iniezione multi-point da 110 KW (150 CV) di potenza massima e coppia massima di 315 Nm a 2000 giri/min che, associato al cambio manuale a sei marce, permette all'Astra di raggiungere la velocità massima di 210 Km/h e di accelerare da 0 a 100 Km/h in meno di 10 secondi.

L'elenco delle innovazioni tecnologiche che contraddistinguono la nuova media Opel è molto lungo. Partiamo dal sistema di sospensioni interattive IDS Plus (Interactive Driving System) per il controllo dell'autotelaio che, tramite la pressione di un pulsante posto sulla plancia, può passare alla modalità sportiva di sospensioni e cambio (sulle vetture equipaggiate con cambio automatico), ed è associato al sistema di regolazione continua degli ammortizzatori CDC (Continuous Damping Control). Il sistema CDC, collegato all'ESP, fa in modo che gli ammortizzatori reagiscano in tempo reale alle sconnessioni della strada e ad un differente modo di guidare, adattandosi alle condizioni prevalenti. Per quel che riguarda la sicurezza sono stati aggiornati ESP e ABS con l'aggiunta di nuove funzioni: UCL (Understeer Control Logic), cioè controllo logico del sottosterzo; HSA (Hill-Start Assistant), ovvero aiuto per le partenze in salita, che rende inutile il freno a mano in caso di partenza in salita (sollevato il pedale del freno l'impianto frenante resta in pressione per un paio di secondi, dando il tempo al guidatore di inserire la marcia e accelerare); TSP (Trailer Stability Program), stabilizzatore del rimorchio, che controlla la velocità d'imbardata nella combinazione auto - rimorchio; DDS (Deflation Detection System), ovvero riconoscimento di foratura (una spia luminosa avverte che un pneumatico ha perso pressione); TPMS (Tire Pressure Monitoring System), sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici, che integra la funzione DDS. Il TPMS fa uso di sensori posti all'interno della ruota e fornisce puntualmente i valori della pressione, il DDS no, ricava la variazione di pressione partendo da altri parametri. Passando alla sicurezza passiva la nuova Astra è equipaggiata con innovativi airbag laterali che proteggono bacino e torace di conducente e passeggero anteriore: ogni cuscino è di 15 litri ed è diviso in due scomparti a pressione differente. Gli airbag a tendina sono invece disponibili in combinazione con i poggiatesta anteriori attivi. Di serie abbiamo inoltre gli attacchi ISOFIX nel sedile del passeggero anteriore e sui posti laterali del sedile posteriore. Disponibili a richiesta l'automatismo per l'accensione dei fari anabbaglianti e i fari bi-xenon adattativi AFL (Adaptive Forward Lighting), che ruotano fino a 15 gradi in modo da seguire la curva e che prolungano automaticamente il fascio luminoso nei tratti autostradali percorsi ad alta velocità. Un optional che interesserà soprattutto i mercati del Nord Europa è il sistema Quickheat, che impedisce al parabrezza di appannarsi d'inverno dopo esser stato ripulito dal ghiaccio. Di serie infine il servosterzo elettroidraulico.

La data di presentazione sul nostro mercato della nuova Astra non è ancora stata comunicata, ma di certo avverrà nella primavera del 2004. Successivamente alla versione a cinque porte, presentata in questi giorni in anteprima al salone di Francoforte, saranno presentate le versioni derivate, prime fra tutte l'attesa versione station wagon con passo allungato e la versione sportiva a tre porte.

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