Fascino italiano contro tecnologia giapponese...

Alfa Romeo 147 GTA e Mazda RX8 sono due auto apparentemente poco confrontabili... Siamo sicuri che sia realmente così? La prima è una delle più belle hatchback di questi ultimi anni, l'altra è una berlina-coupè mossa da un motore unico: cosa avranno mai in comune? Il fascino e le elevate prestazioni, ovvio. Così su due piedi può sembrare un confronto azzardato ma pensandoci bene non è certo così, a caratterizzare queste due interessantissime auto sono due scuole di pensiero totalmente differenti, una con un background denso di storia e fascino tutto italiano, l'altra basata sull'alta tecnologia giapponese e imperniata attorno a un motore a cui solo Mazda ha realmente creduto.

L'italiana si presenta forte della sua linea sensuale, arricchita di dettagli come i sedili avvolgenti "old style" e i leggeri ritocchi al frontale, ma soprattutto del carismatico e musicale 3.2 V6, un motore in grado di elargire potenza e coppia in abbondanza a qualunque regime. Stando nel posto guida della GTA si respira un'atmosfera sportiva e raffinata, con la seduta piuttosto bassa e la pedaliera sportiva in alluminio a farti capire, qualora ce ne fosse bisogno, che non si tratta di una 147 qualsiasi ma di quella animata da 250cv, veri.
La Mazda invece è decisamente più particolare, con le sue originalissime portiere a libro e il "musetto" affilato contraddistinto dai fari sottili e dalla generosa presa d'aria centrale. Bellissimi cerchi pentarazze da 18" riempiono a dovere i bombati passaruota dando una impressione di potenza e accentuando la carica di aggressività. I sedili e il pomello della leva del cambio riprendono lo stile dei rotori che animano la RX8, contribuendo a rendere l'abitacolo davvero insolito.

Dove la si apprezza di più, la Mazda, è nella parte tecnica assolutamente esclusiva: pensateci bene, non sono poi tante le auto mosse da un motore rotativo Wankel. Il Renesis, questo è il nome del propulsore, si presenta come un'unita molto più evoluta rispetto a quella che equipaggiava la precedente, bellissima, RX7 ed è privo dei famosi turbocompressori sequenziali. Ciò consente, unitamente ad altre numerose modifiche, di eliminare o almeno ridurre molti dei punti deboli di questo genere di motori, ossia il consumo di carburante e di olio ma, soprattutto, la durata stessa.

La cilindrata, pari a 1308cm3 (654cm3 x 2), è la stessa della RX7 ma l'alimentazione atmosferica (e la norma Euro4) ha reso l'erogazione decisamente più regolare. Ai bassi regimi la coppia disponibile è pochina e ciò ovviamente non è una cosa molto positiva ma costituisce anche una scusa per far correre il contagiri verso il limite dei 9000 anche quando non è strettamente necessario. Il picco di coppia, pari a 21,5kgm, arriva a 5500giri mentre i 231cv vengono erogati a ben 8200giri, si tratta di valori che solo poche altre auto possono vantare e, guarda caso, la maggior parte di queste proviene dal Giappone. A tenere sempre lesto il motore contribuisce il cambio manuale a 6 rapporti mentre a frenare ogni slancio ci pensa il generoso impianto frenante, dotato all'avantreno di dischi da 323mm. Le sospensioni presentano uno schema a due bracci sovrapposti davanti e multilink dietro e sono chiamate a guidare pneumatici 225/45. La trazione? Posteriore con differenziale autobloccante, naturalmente.

A differenza della Mazda l'Alfa è decisamente meno originale ma non per questo meno affascinante. Sotto il cofano non ci sono i due rotori ben incapsulati da una grossa copertura in plastica ma il mitico e sfavillante V6 da 3,2 litri che promette grandi emozioni solo a guardarlo. I valori in campo sono sensibilmente superiori a quelli della rivale giapponese, con punte di 250cv (a 6200 giri) e 30,6kgm (a 4800 giri) rispettivamente per potenza e momento torcente. Le sospensioni sono un altro elemento di spicco, con un raffinato schema a quadrilatero alto all'avantreno e Mc Pherson "evoluto" al retrotreno. Purtroppo, al contrario delle mitiche GTA da cui discende, la 147 mantiene la trazione anteriore ed è sprovvista di differenziale autobloccante. A compensare, almeno parzialmente, ci pensano i pneumatici 225/45 calzati su cerchi in lega da 17".

Se la GTA, grazie alla celebre sigla, riporta alla mente un passato agonistico entrato nella storia grazie alle mitiche Giulia GT elaborate dalla Autodelta, la Mazda non è da meno. È infatti l'unica casa ad aver vinto, nel 1991, la celebre 24h di Le Mans con un'auto, la "787 B", a motore rotativo. Per fortuna la casa giapponese ha continuato a credere in questo motore, una RX8 con un convenzionale motore a ciclo Otto non avrebbe di certo lo stesso fascino di quella che invece possiamo ora acquistare.
Su strada Alfa e Mazda forniscono grandi emozioni al pilota, ma in modi differenti. La GTA mette in campo l'apprezzato comportamento della 147 ulteriormente migliorato dalle modifiche all'assetto e, soprattutto, la robusta spinta offerta dal motore. Purtroppo la trazione anteriore non permette di uscire dalle curve più strette con un bel sovrasterzo di potenza ma ciò consente di concentrarsi maggiormente su altre doti, come la splendida azione dello sterzo e la musicalità del motore, pronto tanto ai bassi regimi quanto a quelli più elevati. Al contrario la RX8 dispensa adrenalina solo se tenuta su di giri, ma ciò, almeno quando si è in cerca di emozioni, non è certo un grosso problema e in più permette di godere del particolarissimo sound. Grazie alla posizione arretrata del motore, molto compatto, la RX8 ha una distribuzione dei pesi vicina all'ottimale 50-50 e ciò le permette di avere una dinamica di marcia piuttosto efficace pur senza richiedere regolazioni troppo estreme delle sospensioni.

Insomma, quale delle due scegliere e perché? Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto sullo 0/100 in 6"4 e 6"3, rispettivamente per Mazda e Alfa e di una punta velocistica pari a 235 e 246km/h. La loro capacità di accelerare è molto simile ma è il modo con cui viene erogata la potenza a fare la vera differenza; l'intera esperienza di guida ruota principalmente intorno ai loro motori, entrambi con un carattere ben distinto e capace di sedurre gli appassionati del volante. La RX8 e la 147 GTA sono due auto sostanzialmente differenti nella forma ma nonostante ciò scegliere una delle due non comporta sostanziali rinunce in termini di praticità. E' vero che l'Alfa ha solo 3 porte ma è anche vero che le occasioni in cui si sfruttano le 4 porte della Mazda non sono poi così frequenti mentre la capacità del bagagliaio è praticamente la stessa, sempre che ciò sia un fattore determinante nella scelta.
Su strada la maggiore coppia erogata dal V6 Alfa garantisce una souplesse di marcia decisamente maggiore e regala una certa riserva di potenza anche ai regimi più bassi, cosa che il Renesis non fa con troppa generosità. È anche vero però, che sfruttare le marce basse per tutti i 9000giri garantiti dal motore rotativo è un autentico piacere in grado di compensare una certa pigrizia ai regimi più umani. I pesi sulla bilancia sembrano uguagliarsi... lasciate scegliere al vostro cuore e non ve ne pentirete di certo. Ah, occorrono 35.151 EURO per la RX8 e 33.511EURO per la GTA, sarà il caso di interpellare anche il portafogli.

Fotogallery: Alfa 147 GTA vs Mazda RX8