Terzo Capitolo

Siamo rimasti al salone di Ginevra del 1963: la 911 è ormai realtà! Forse neppure in Porsche si sarebbero aspettati cotanta longevità...
Vediamo quindi l'evoluzione del modello attraverso gli anni: è opportuno anticipare che ogni anno (o quasi) il modello subiva qualche miglioria; per questo si parlerà spesso di model-year.
Iniziamo il nostro viaggio.
Essendo la 911 presentata nel settembre 1963, si inizierà appunto con il MY 1964- MY1965
Il modello rispecchia, in linea di massima, le caratteristiche esposte nel capitolo precedente, ossia quelle del modello presentato al salone: le 911 MY 64 sono tuttavia rarissime in quanto, durante l'anno, il lavoro di affinamento da parte degli ingegneri fu quasi incessante e pochissime vetture, solo coupè, furono prodotte.
La dotazione della vettura era essenziale e l'insonorizzazione migliorabile: cose che sottoposero la neonata a critiche da parte della stampa dell'epoca.
Nella dotazione di serie spiccavano ancoraggio per le cinture di sicurezza, bocchette di aerazione e riscaldatore elettrico Webasto, lavaparabrezza elettrico lunotto termico e deflettori alle porte anteriori. La strumentazione era già quella che caratterizzerà le 911 fino alla serie 993: contagiri, tachimetro, indicatori livello olio motore e carburante, termometro e manometro pressione olio, orologio analogico e diverse spie racchiuse in 5 indicatori di forma circolare, di diverse dimensioni, disposti in linea. Caratterizzano questo modello, oltre alle gomme 165 RH15, alloggiate su cerchi in ferro da 4.5", i due piccoli rostri sul paraurti anteriore ed i tergicristalli cromati che, in posizione di riposo, si trovano sulla parte destra.
Insieme alla vettura, venivano consegnate ai fortunati acquirenti una confezione di vernice originale, per i piccoli ritocchi, ed una completa trousse di attrezzi.
MY 1966
Alla 911 viene affiancata la 912, sullo stesso corpo vettura, ma con il 4 cilindri boxer della 356, depotenziato a 90cv: si differenzia, esteticamente, dalla 911, per la presenza di 3 strumenti circolari, in luogo dei 5 di quest'ultima.
Il prezzo della 912 era assolutamente appetibile: costava un milione di vecchie lire meno della 911: se pensiamo che una 911 costava, all'epoca, tre milioni, i conti sono presto fatti...
Ma nel settembre 65, al Salone di Francoforte, compare per la prima volta la versione della 911 (e della 912) con tetto semirigido asportabile, lunotto posteriore amovibile ed asportabile e un grosso rollbar: in onore della vittoria della casa di Zuffenhausen alla Targa Florio, questa versione fu battezzata "Targa".
MY 1967
Viene adottato un nuovo carburatore Solex tricorpo.
La 912 è ora equipaggiata, come la 911, con 5 strumenti.
Compare la versione S (Sport), spinta da un motore potenziato a 160cv, equipaggiata con barra antirollio posteriore e freni a disco ventilati: esteriormente si riconosce per l'assenza dei rostri cromati al paraurti e per la presenza di quello che diventerà un must per le 911 del decennio successivo: i celeberrimi cerchi Fuchs (in alluminio forgiato).
La 911S è disponibile in versione coupè e targa.
Sempre nello stesso anno, strizzando l'occhio al mercato Americano, Porsche presenta il nuovo cambio SPORTOMATIC: un cambio manuale che non richiedeva l'uso della frizione.
MY 1968 (prende il nome di serie "A")
La versione base prende il nome di 911L, disponibile con cambio manuale oppure in versione sportomatic, con l'equipaggiamento della 911S.
Nasce la 911T (touring), con propulsore 110cv e cambio a 4 velocità.
La 911S guadagna nuove maniglie per le porte, il parabrezza stratificato con i tergicristalli con posizione di riposo a sinistra, lo specchio retrovisore esterno di maggiori dimensioni, il doppio circuito frenante ed i cerchi 5.5"x 15"; nessuna variazione al propulsore.
MY 1969 (serie "B")
La variazione più significativa è l'allungamento del passo di ben 58mm.
Esce di produzione la 911L: da ora la versione base è la T, che sarà ricordata come l'ultima 911 a carburatori; quest'anno nasce infatti la versione E, da 140cv (Einspritung, ossia Iniezione) con iniezione elettronica Bosch, che equipaggerà, peraltro, anche la versione S, che raggiunge così ora i 170cv. Su quest'ultima compare inoltre, sotto il parafango anteriore destro (motivo per cui i parafanghi verranno allargati), un radiatore dell'olio.
Altre piccole variazioni: assenza dei deflettori, fari alogeni, maggiore imbottitura dei sedili, volante dal diametro minore, 2 batterie da 35Ah. 911E ed S montano cerchi da 6"x 15"; il lunotto della Targa diventa in vetro, fisso.
MY 1970 - MY 1971 (serie "C")
Freni a disco ventilati e barre stabilizzatrici diventano di serie per tutte le versioni.
Motore portato a 2,2 litri su tutti i modelli 911, che ora subiscono anche un trattamento anticorrosione per pianale e parafanghi.
La 911T, portata a 125cv, può ora disporre del cambio a 5 velocità (optional). Su tutte le versioni, inoltre, il cambio a 5 velocità ha una configurazione sportiva: la prima è in bassoa sinistra.
La 911E, portata a 155cv, è disponibile anche in versione sportomatic.
La 911S, portata a 180cv, può essere equipaggiata con il differenziale autobloccante.
MY 1972 (serie "E")
Compare un nuovo cambio 5 marce, con la prima in posizione "convenzionale" che, senza grosse modifiche, sarà usato per dodici anni sulla novecentoundici.
Motore portato ora a 2.341cc, serbatoio dell'olio posizionato tra passaruota posteriore e portiera destra, con sportello di rabbocco esterno.
La 911T "europea" viene portata a 130cv, mentre in U.S.A. la stessa versione viene equipaggiata con l'iniezione elettronica, grazie alla quale guadagna 10cv rispetto alla gemella europea.
La 911E viene portata a 165cv.
La 911S, portata a 190cv, viene equipaggiata con uno spoiler anteriore, offerto però anche come optional sulle altre versioni.
In pista, ormai, le 911 sono tra le vetture più efficaci, in grado di disturbare il meglio della produzione mondiale: altra caratteristica rimasta inalterata per la produzione Porsche 911 attuale.
MY 1973 (serie "F")
Il passo aumenta di 3mm, mentre scompare lo sportello esterno per il rabbocco dell'olio e la marmitta è ora in acciaio inossidabile.
Compare, per il modello 2,4S, il serbatoio da 85l, ed il ruotino di scorta, nonché il compressore, collegabile all'accendisigari: accessorio, quest'ultimo, che troviamo ancor oggi sulle più moderne 911.
Le cornici delle luci di posizione e delle frecce non sono più cromate, ma nere, mentre la E viene equipaggiata con lo spoiler anteriore finora appannaggio della S.
Sempre in quest'anno viene presentata la versione destinata, grazie a innumerevoli successi in diverse categorie (dalla pista al rally), a diventare un vero e proprio "mito nel mito": la CARRERA RS 2,7.
La base era la 2,4S che veniva però alleggerita e dotata di inediti cerchi da 7"x15" (cosa che costringeva all'allargamento dei parafanghi); il propulsore, portato a 2687cc, era in grado di erogare ben 210cv. Ma la vera caratteristica estetica della RS era l'alettone posteriore, in vetroresina: integrato al cofano posteriore, usciva perpendicolarmente a questo. Proprio per questa caratteristica, la RS prendeva l'appellativo di "paperetta": ma la storia si ripete... Basti pensare alla vettura progettata "qualche" anno prima da Ferdinand Porsche che, in virtù della propria estetica prendeva l'appellativo di Käfer ( o maggiolino, se preferite... Già, proprio lei, "la nonna" della 911...): come la 911, un mito inossidabile, nel cuore di tutti gli appassionati.
Ma torniamo alla RS: inizialmente si pensa di costruirne 500, al fine di ottenere l'omologazione in categoria GT, ma il pubblico si innamora della RS e ne vengono prodotte ben 1500.
Tre sono le versioni disponibili:
La RS Touring, con dotazione simile a quella della 2,4S (poteva avere, a richiesta, anche i vetri elettrici)
La RS Sport, 2 posti secchi, con sedili tipo corsa, paraurti in vetroresina e vetri alleggeriti.
La Rennen RS (RSR), studiata appositamente per le gare, con propulsore portato a 2,8 litri e 300cv.
Dall'anno-modello successivo, vi sarà la prima vera e propria modifica estetica al modello 911.

Fotogallery: Porsche 911: dagli albori alla RS