E tre! Tante sono le generazioni consecutive di Punto: lo stesso nome per una nuova auto (Golf docet). Una nuova compatta Fiat è sempre un evento e questa "Grande Punto", come è stata un po' ingenuamente identificata, rispetta una regola che dura da ormai mezzo secolo, con un pizzico di pomposità in più.
La casa torinese si sta ancora dimenando per uscire da un pantano di dimensioni oceaniche in cui si è infilata quasi intenzionalmente a metà degli anni Novanta. Fino a un paio di anni fa non si sapeva che fine dovesse fare e fino all'anno scorso era data per spacciata: al limite sarebbe diventata la "succursale" italiana di General Motors, secondo "autorevoli" analisti. Invece no.

Tentenna ancora, la Fiat, ma è riuscita a liberarsi dell'incombenza americana ed oggi impegnata in un serio processo di "riabilitazione", forse il più serio di tutta la sua storia. Sono cambiati gli uomini, un'intera generazione si è avvicendata in pochissimi anni, e sappiamo perché, e cambieranno le auto. Dopo il successone della Panda (dovuto anche al nome) e l'esperimento della Croma, sperimentale perché priva di una vera identità di marca (cosa che la Fiat non ha praticamente mai avuto) eccoci al cospetto dell'ultima Punto, l'auto che, si spera, traccerà le linee di tutta la futura produzione di Torino.

Bella, questa Grande Punto, lo è davvero. Qualcosa di analogo, forse, lo ha suscitato solo la prima edizione della compatta torinese, quella che nell'autunno del 1993 portò decine di migliaia di persone nei concessionari Fiat, per uno dei più efficaci "porte-aperte" della storia. Di primo acchito si notano le dimensioni: ormai siamo oltre i quattro metri, 403 cm per l'esattezza, praticamente la lunghezza di una Bravo. Dal punto di vista stilistico, siamo al cospetto di una delle migliori realizzazioni Fiat degli ultimi anni.

Il frontale, ben dimensionato, vanta un'aggressività sottolineata dai grandi fari alti e dalla calandra a maglie rettangolari, "riempita" dal logo circolare della Casa. Al complesso fanno da "spalla" le evidenti bombature dei passaruota e i giochi di superfici che si compiono ai margini dello scudo anteriore. Nel profilo, a differenza di quanto accadeva con la precedente serie, le differenze tra le versioni a tre e cinque porte sono veramente minime e si limitano all'aspetto, decisamente più slanciato della prima. Elementi caratterizzanti sono le grandi ruote, sottolineate dai già citatati passaruota, con cerchi da 15" 16"o 17", a seconda delle versioni, e la terza luce laterale nella porzione anteriore, visivamente identificabile come un deflettore, ma esterna alla portiera stessa. La coda è caratterizzata dai piccoli gruppi ottici verticali, ormai un classico, dal lunotto alto e dal grande logo Punto, dalla grafica inedita, che ambisce a diventare un vero e proprio "brand".

Ad una carrozzeria, made by Giugiaro, che non fa altro che suscitare pareri unanimi, si affiancano gli interni. Quasi a voler sottolineare il rapporto stretto con la prima versione (più che con quella che va a sostituire) la plancia della nuova Punto presenta richiami velati a quella del '93. La lunga palpebra che degrada dal compatto cruscotto verso destra è sicuramente l'elemento più caratterizzante, solo che manca la morbidezza che caratterizzava il design della vecchia Punto. Qui è tutto più spigoloso e, di sicuro, più sportivo. La grafica degli strumenti non si discosta troppo da quella attuale, mentre la consolle centrale, esemplare per pulizia e ordine, è forse la parte più anonima, in contrasto con il design ricercato degli altri particolari. La finitura è in più tinte, in contrasto chiaro-scuro. Le guarnizioni possono essere in effetto "alluminio" mentre l'impianto di climatizzazione prevede tre livelli: uno di sola ventilazione per la versione base, un clima manuale e un automatico bi-zona dalle funzionalità analoghe all'impianto montato sulle Stilo. L'impianto hi-fi di serie prevede (ad esclusione della base che ha solo la predisposizione) un lettore CD con comandi al volante, da 40 Watt e sei diffusori, implementabile fino ad ottenere un impianto da 60Watt X 4 canali, con predispozione I-Pod e amplificatore con sub-woofer da 100 Watt.

La dotazione di sicurezza è al top, con airbag frontali a doppio stadio, airbag laterali, windowbag e airbag a protezione delle ginocchia del conducente. Il tutto coopera con i classici ABS con EBD e i vari ASR ed ESP. Disponibile, per ora, con due motori a benzina 1.2 e 1.4 da 65 e 77 cv e quattro turbodiesel, 1.3 da 75 e 90 cv e 1.9 da 120 e 130 cv.

In Italia la Grande Punto sarà disponibile in quattro allestimenti, ACTIVE, DYNAMIC, EMOTION e SPORT, con prezzi a partire da 11.111 EURO chiavi in mano.

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