3 volumi e 2 nuovi motori

Con la presentazione della berlina a 3 volumi e con due nuovi motori la gamma di Mazda 3 si presenta ora completa e pronta a lanciare la sfida commerciale alle compatte del segmento C.
Stilisticamente la Mazda 3 berlina si rifà alla sorella maggiore 6 conservando però dimensioni compatte: I 7 cm di differenza rispetto alla versione due volumi sono a tutto vantaggio di un vano bagagli capiente (413 litri) e non penalizzano nemmeno nell'uso cittadino.

Internamente la Mazda 3 ripropone le ottime qualità già constatate sulla due volumi: un abitacolo spazioso, luminoso e molto ben rifinito. Con la modifica del padiglione i passeggeri posteriori non riscontreranno particolari problemi dovuti all'abbassamento del tetto mentre invece potranno beneficiare di maggior spazio per la gambe.

Il lancio della nuova Mazda3 Berlina vede anche l'introduzione di due nuovi motori. Un turbodiesel common-rail MZ-CD da 1,6 litri, 80 kW/109 CV, con distribuzione a doppio albero a camme in testa, 16 valvole, che sviluppa una coppia di 240 Nm a 1750 giri/min. corrispondente alle norma Euro III. Sul versante dei motori a benzina arriva un nuovo quattro cilindri di 1,4 litri e 62 kW/84 CV dedicato esclusivamente alla Mazda3 a due volumi. Andandosi ad aggiungere ai motori a benzina da 1,6 litri e da 2,0 litri il millequattro garantisce uno stile di guida votato all'economia, sacrificando qualcosa dal punto di vista della prestazioni, comunque sufficienti nell'uso quotidiano e allineate alla concorrenza.

Tutti i motori della Mazda3 sono abbinati ad un cambio manuale a cinque velocità. Volendo invece scegliere una alternativa alla frizione è possibile optare per un cambio manuale robotizzato "Activematic" a quattro velocità, purtroppo solamente in combinazione con il motore a benzina MZR da 1,6 litri. Attualmente ancora non si parla dell' introduzione di questa interessante trasmissione in tutta la gamma, ma è auspicabile, soprattutto per le vendite di Mazda, che qualcosa si muova in questa direzione.

A livello di telaio la Mazda 3 si presenta con sospensioni anteriori MacPherson e sospensioni posteriori multi-link come quelle utilizzate sulla Mazda6 per una tenuta di strada di primo livello, come già constatato sulla due volumi. Curiosa la disponibilità di due differenti sistemi di servosterzo: un servosterzo elettroidraulico (EHPAS) di serie per il benzina MZR da 2,0 litri ed il diesel MZ-CD, ed un servosterzo idraulico per tutti gli altri motori. I freni offrono eccellenti prestazioni di frenata grazie ai dischi anteriori ventilati da 278 mm (300 mm per il benzina da 2,0 litri) ed a quelli posteriori da 265 mm (280 mm per il benzina da 2,0 litri)

Sul fronte della sicurezza da segnalare che le strutture di carrozzeria della Mazda3 sono il frutto del Sistema di Distribuzione ed Assorbimento degli Urti (MAIDAS), che presenta un design di carrozzeria a tripla H, esclusivo della Mazda. Tale sistema crea una cellula di sopravvivenza per i passeggeri che resiste alle deformazioni e che disperde l'energia d'impatto lungo tutta la carrozzeria.

In occasione di questa nuova variante la struttura della parte posteriore della Mazda3 è stata ottimizzata, per garantire solidità ed assorbimento di energia in caso di urto posteriore. Sono stati utilizzati longheroni posteriori rettilinei, realizzati in acciaio ad alta resistenza alla trazione, che assorbono energia con estrema efficacia, mentre il serbatoio del carburante è stato posizionato davanti al retrotreno. Tale configurazione consente di ridurre al minimo la possibilità di danneggiamento dell'abitacolo e del serbatoio del carburante in caso di urto posteriore.

Fotogallery: Mazda3 Berlina