La "Q" del Quadrifoglio torna sulle Alfa. E ci torna nella sua veste migliore, ovvero in quella che la vede accoppiata al "magico" numero 4 creando la sigla "Q4", finora salita soltanto sulle versioni top di 155 e 164. Motorizzate con motori quattro cilindri turbo da due litri (per la media) e V6 tre litri (per l'ammiraglia) entrambe erano dotate di raffinati sistemi di trazione integrale. Poco premiate dal mercato, a causa delle loro caratteristiche estreme, la 155 e la 164 in versione Q4 non hanno avuto, sino ad ora, delle degne eredi e sono rimaste, per quanto riguarda la guidabilità e la raffinate soluzioni tecniche, "lo stato dell'Arte" della casa di Arese, perlomeno limitatamente al periodo segnato dalla trazione anteriore.

In questi giorni, l'Alfa presenta la Crosswagon Q4 e la Sportwagon Q4. Primi modelli del "nuovo corso" a fregiarsi del magico logo, le nuove integrali Alfa Romeo nascono sulla collaudata base della 156. L'anzianità del modello, sul mercato da ormai sette anni, è forse la parentesi meno brillante del lancio della rinnovata tecnologia Q4 che, comunque, può usufruire di una base telaistica che, a dispetto dello scorrere del tempo, è ancora validissima e al vertice della rispettiva categoria.

Le nuove integrali Q4 sfruttano uno schema a tre differenziali, di cui il centrale è un Torsen C, in cui la coppia motrice viene ripartita, in condizioni normali, principalmente sulle ruote posteriori. Questa è la peculiarità del nuovo sistema che, particolare di non poca importanza, permette di trasformare la 156 in una "quasi trazione posteriore" con tanto di tendenza al sovrasterzo, sempre molto gradita tra gli amanti della guida sportiva. Grazie alla raffinatezza del differenziale centrale, la modulazione della potenza tra i due assali è continua e progressiva (merito della gestione squisitamente meccanica) e questo permette di trasmettere al pilota una costante sensazione di sicurezza. In accelerazione, ad esempio, la coppia è ripartita al 80% verso le ruote posteriori, valore che può ridursi anche della metà. In sovrasterzo, infatti, solo il 40% della potenza erogata è trasmessa al retrotreno.

A spingere le nuove 4WD Alfa, c'è il 1.9 M-jet, in versione da 150 cv (110 kW). Con questa unità, la Crosswagon raggiunge i 192 km/h di velocità massima e copre il passaggio 0-100 km/h in 10.5", mentre la Sportwagon tocca i 200 orari e raggiunge i 100, partendo da ferma, in 10.2". Sarebbe interessante un'evoluzione del sistema, magari utilizzando unità più prestigiose e performanti in modo da avvicinarsi allo spirito originario della tecnologia Q4, nata per unire sicurezza e prestazioni elevate.

Lo schema delle sospensioni resta quello classico della 156, con quadrilatero "alto" anteriore e McPherson posteriore, mentre sono d'ausilio alla guida i sistemi ABS (con pinze Brembo), il correttore di frenata EBD, l'antislittamento ASR e il sistema di stabilità VDC, alternativa Alfa all'ESP, che entra in funzione solo dopo aver lasciato al guidatore una discreta autonomia nella gestione della dinamica del veicolo così da preservare buona parte del piacere di guida.

Dopo aver descritto la tecnica Q4, passiamo alla descrizione della Crosswagon, vera new entry nella gamma del costruttore milanese, visto che la Sportwagon Q4, aldilà dell'aspetto tecnico appena descritto, differisce ben poco dalla versione già in commercio.

Si tratta di un veicolo polivalente che utilizza il telaio di una normale berlina (la Sportwagon), dotato di sospensioni specifiche, assetto sufficientemente rialzato e particolari estetici che ne accentuano le caratteristiche fuoristradistiche. Nel caso specifico, l'assetto è rialzato di circa 6.5 centimetri, sufficienti a conferirle una discreta agilità sui fondi sconnessi. Dal punto di vista estetico, la maggiore altezza da terra è supportata da parafanghi leggermente allargati, scudi paraurti specifici con inserti in acciaio (presenti anche nei sottoporta laterali), barre portatutto sul tetto e pneumatici 225/55 su cerchi da 17". Vista esternamente, la Crosswagon da l'impressione di un'auto capace di viaggiare in fuoristrada ma comunque stabile ben piantata sui grandi pneumatici.

All'interno spiccano rivestimenti specifici della plancia, identica a quella delle altre 156 e, quindi, con qualche peccatuccio veniale... Nella Crosswagon, questo particolare può anche essere rivestito in pelle "pieno fiore", già disponibile per la Gt e la 166. Tra i rivestimenti spicca l'Alfatex, tessuto tecnico in microfibra che favorisce la traspirazione ed ha una buona resa sia estetica sia allo stress meccanico.
Particolari cromati, come i battitacco o le mostrine delle bocchette d'aerazione laterali e sovrattappeti con inserti in alluminio ne caratterizzano maggiormente l'interno. Sono disponibili, inoltre, la strumentazione con fondini grigi e una bussola inserita nello specchio retrovisore interno. Altre caratteristiche, come l'impianto hi-fi, il climatizzatore bi-zona e altri particolari funzionali, restano identici a quelli della 156 attuale.
Gli allestimenti sono tre: Progressive, Distinctive e Luxuri, mentre i colori disponibili per la carrozzeria sono nove: Verde Montreux, Verde Brooklands, Marrone Castlerock, Blu Chiaia di Luna, inediti, e Nero Kyalami, Grigio Stromboli, Blu Capri, Grigio Gonzaga e Grigio Lipari.

La Sportwagon Q4, invece, non è distinguibile dalle altre 156 da cui si differisce per il solo schema meccanico che le conferisce maggiori caratteristiche di sportività, rese più evidenti, in questo caso, dall'assetto stradale e dalle gomme 205/50 R 17.
Con le Crosswagon e Sportwagon Q4 esordisce, anche sulle Alfa Romeo, il nuovo sistema multimediale di bordo dotato di interfaccia Bluetooth.


Fotogallery: Alfa Romeo Crosswagon e Q4