Renault MODUS

"Una piccola dal grande cuore", è la definizione ufficiale data alla Modus. Inutile spendere parole sulle tante idee innovative che Renault ci ha proposto negli ultimi quarant'anni. Lo sanno tutti. Certo, di monovolume compatte o pseudo-tali, ormai, ce n'è a bizzeffe, ma in Renault trovano sempre e comunque il modo - il "Modus", se è concessa la licenza - per distinguersi.

Sviluppata sulla piattaforma B del gruppo Renault Nissan, la Modus è lunga appena 3.792 mm, come una Clio, sufficienti a garantire un'ottima abitabilità ai cinque occupanti. L'impostazione estetica e il design dei particolari fanno si che la piccola monovolume sia immediatamente identificabile come una Renault.
Il frontale presenta tutti i tratti distintivi del Marchio, a partire dalla grande losanga, incastonata a mo' di diadema al centro della calandra, e la vista di fianco la fa assomigliare molto ad una Clio, ovviamente un po' più alta e col cofano decisamente più corto e spiovente. Curioso il posteriore, caratterizzato dal lunotto verticale ed avvolgente e da due grandi e originali gruppi ottici.
La coda, poi, racchiude anche la prima delle tante piccole soluzioni intelligenti della multispazio francese: il portellone con doppia apertura. Oltre al normale cinematismo incernierato in alto, il cofano bagagli della Modus può anche essere aperto verso il basso: mentre il lunotto resta chiuso, la parte inferiore in materiale plastico può essere inclinata verso l'esterno per un angolo di 52° e costituire, quindi, una apertura per caricare oggetti non molto grandi in spazi di manovra ristretti, che impedirebbero l'utilizzo del normale portellone. Sempre in coda, è possibile installare un portabiciclette, il "velofix", i cui punti di fissaggio sono stati previsti in fase di progetto, ed integrati nel pianale. Sono sufficienti pochi secondi per montare l'accessorio che permette il trasporto di due bici, per un massimo di 30 kg.

Ma il nome, "Modus", suggerisce anche - e soprattutto - modularità, caratteristica che, ovviamente, è presente nell'abitacolo. Se la Twingo aveva stupito, undici anni fa, col suo divano posteriore mobile e con l'eccezionale spaziosità, la Modus costituisce un ulteriore passo avanti.
Fermo restando l'ottimo sfruttamento dei volumi, l'abitacolo si fregia del sistema "Triptic". Il nome è un po' "ostico" (il meccanismo pure, a voler essere pignoli), tuttavia i risultati ci sono. In pratica, a seconda, delle esigenze il divano posteriore può accogliere due o tre passeggeri, con quattro regolazioni possibili in configurazioni due posti, e due in configurazione 3 posti. Il passaggio da due a tre posti si effettua dalla posizione avanzata: in un primo tempo le due sedute si spostano verso le rispettive estremità dell'abitacolo, azionando la maniglia situata sotto il lato destro del divano; in un secondo momento il cuscino centrale si ripiega costituendo la seduta del terzo posto. Come già accennato, un po' complesso, ma efficace...
Ovviamente, non finisce qui.
La posizione di guida è da monovolume, ovvero con la seduta piuttosto alta. Non tutti apprezzeranno tale soluzione, ma sicuramente, tra gli acquirenti di auto del genere, si tratta di una caratteristica universalmente ben accetta. La plancia, dal canto suo, si distingue per il design "poco impegnativo". La strumentazione digitale, con gli indicatori principali dalla forma originale, è disposta al centro e la console centrale è impostata "a tutto tondo". La radio è integrata e disposta in basso, mentre i comandi del clima automatico, dove previsto, sono gli stessi della Megane II. Disponibile, a richiesta, il navigatore satellitare Carminat.
Intelligente la gestione integrata dell'impianto vivavoce. Quest'ultimo prevede, infatti, la possibilità di impostare la modalità "stand-by", in cui il guidatore può decidere di non ricevere telefonate in un determinato momento. Il sistema provvederà ad avvisare, eventuali "chiamanti" con un apposito messaggio.
E ancora: il sedile anteriore lato passeggero, quando non utilizzato, ha facoltà di diventare un utile vano portaoggetti: il cuscino è ribaltabile, scoprendo il vano e fungendo da sportello per lo stesso e senza ribaltare il divano posteriore (ripiegabile in modalità 1/3 - 2/3), il vano bagagli ha una capacità variabile tra 198 e 274 dm3, a seconda della posizione longitudinale assunta dal divano stesso.
A corollario di tutto, ci sono una miriade di vani portaoggetti sparsi per tutto l'abitacolo...



Tra le motorizzazioni, la gamma benzina è composta da tre unità 16 valvole: 1.2 16v 75 cv. 1.4 16v 98 cv e 1.6 16v 113. Quest'ultima è l'unica unità già a norma Euro4 e dispone di un variatore di fase sull'aspirazione. Per quanto riguarda, invece, i diesel, al lancio sarà proposto il noto 1.5 dCi con due livelli di potenza, 65 e 82 cv. Da segnalare che tutti i propulsori sono equipaggiati con acceleratore elettronico e di cambio a cinque rapporti di serie.
Per il 1.6 a benzina è disponibile la trasmissione automatica Proactive a quattro rapporti e funzione sequenziale. Manutenzione semplificata, con tagliandi a 30 mila km per i benzina e a 20 mila per i diesel.

Le doti del telaio, che ha ottenuto il massimo punteggio nelle prove NCAP, sono esaltate dalle grandi ruote, con diametri di 15 e 16" e dall'impianto frenante con ABS Bosch 8.0 (l'ultima evoluzione dell'ormai storico antibloccaggio del colosso tedesco), con ripartitore elettronico e assistenza alle frenate d'emergenza (che attiva anche il lampeggio simultaneo, in caso di emergenza). ESP e ASR, disinseribile per velocità inferiori a 50 km/h completano un quadro che contempla anche la gestione elettronica della coppia, che evita il bloccaggio delle ruote in caso di scalate troppo "irruente", i sensori di pressione per i pneumatici, un regolatore-limitatore di velocità e i fari Bi-Xeno con accensione automatica e funzione adattiva di assistenza alla svolta e antiabbagliamento in città. Quest'ultima prevede l'abbassamento automatico del fascio luminoso, a velocità inferiori ai 30 orari.
Gli aribag previsti sono sei (due frontali, due laterali e due a tendina) e i pretensionatori sono dotati di limitatori di carico, onde evitare danni al torace. L'obbligo di allacciare le cinture è ricordato agli occupanti mediante un segnale sonoro e luminoso, inserito in plancia.

La commercializzazione della Modus è partita il week end del 25 e 26 settembre con un immancabile PORTE APERTE. E in queste settimane Renault offre la possibilità di provarla gratuitamente. Se sei interessato, puoi prenotare un test drive nella tua città: Clicca QUI.


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