Maranello - Skellefftea (6-11 marzo)

In vista dell'imminente ingresso del Gruppo Ferrari Maserati nel mercato russo, il 6 marzo è partito da Maranello il RUSSIAN AND NORTHERN EUROPEAN TOUR, un viaggio di oltre 10.000 chilometri che si svolge nelle difficili strade invernali del Nord Europa.

Il gruppo Ferrari-Maserati non è nuovo a questo tipo di iniziative e fra le spedizioni già avvenute in passato ricordiamo il "Giro del mondo della F355", "Terra del Fuoco della 550 Maranello", nonché il giro in Canada, Stati Uniti e Giappone della Maserati Coupé.

Questa volta le protagoniste sono contemporaneamente ben quattro: una Ferrari 575M Maranello, una 360 Modena, una Maserati Quattroporte ed una Spyder Cambiocorsa guidate da collaudatori dei due marchi coordinati dal capo spedizione Gigi Barp.
A supporto seguono due mezzi Iveco, partner ufficiale del tour: un Eurocargo 75 E17 Tector e un Daily Combi HPI. Entrambi sono adibiti rispettivamente all'assistenza tecnica, al trasporto gomme Pirelli termiche adatte anche per climi particolarmente rigidi e alla troupe per le riprese video e fotografiche della spedizione.

Il tour attraverserà Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia, Russia e proseguirà il cammino di ritorno attraverso Repubbliche Baltiche, Polonia, Repubblica Ceca, Austria per poi giungere a Modena negli ultimi giorni di marzo.

Official suppliers della spedizione sono: Pirelli con pneumatici invernali che garantiscono massima aderenza e trazione anche in condizioni di guida estreme; Shell con benzina Shell V-Power e olio Helix nati dalla collaborazione con Ferrari in Formula 1; Woolrich, con una serie di capi studiati per resistere alle bassissime temperature previste sul percorso.

Di qui alla fine del mese, OmniAuto.it pubblicherà il "Diario di viaggio" di questa spedizione unitamente alle a dir poco suggestive immagini ufficiali...


1° PARTE: 6-11 marzo 2004
DIARIO DI VIAGGIO

Maranello, 6 marzo (PARTENZA) - Il Russian and Northern European Tour è partito stamane dalla sede di Maserati a Modena alle ore 8.30 alla volta di Norimberga.
La colonna è composta da un Daily Iveco 35s12 HPI Combi seguito da una Maserati 'Quattroporte', una Maserati 'Spider', una Ferrari 360 Modena, una Ferrari 575M Maranello ed è chiusa da un Iveco EuroCargo 75e17 tutti equipaggiati con pneumatici Pirelli.
Dopo un breve rifornimento a Modena la carovana ha imboccato la A22 Modena-Brennero e nei pressi di Vipiteno, a 295 km dalla partenza, ha approfittato della sosta obbligatoria dell'EuroCargo per una leggera colazione ed il rifornimento dei veicoli.
Alle 19:15 circa, dopo 700 chilometri, rallentata dal traffico ma accolti dall'affetto dei tifosi tedeschi, la carovana ha finalmente raggiunto Norimberga. A parte una leggera foschia a tratti fastidiosa, lungo tutto il tragitto il cielo è rimasto sereno e le strade pulite. La temperatura è passata dai 4°C di Modena ai 6°C del Brennero fino ai -1,5°C di Monaco, raggiungendo a Norimberga una temperatura di 2°C.


Norimberga, 7 marzo (GIORNO 2) - La sveglia suona alle ore 6:30, alle 8:00 si è pronti a partire. La tappa Norimberga Hannover, 490 km circa, non dovrebbe risevare grosse sorprese e, considerando i tempi di guida dell'EuroCargo e il limite di velocità, non si prevede di arrivare ad Hannover prima delle 15.00.
Ma ecco puntuale l'imprevisto: la neve! Norimberga è imbiancata da una fitta nevicata che unitamente al gelo (-4°C) rende le strade scivolose, con ghiaccio sul fondo e neve in superficie; la perturbazione prevista per la mattinata di domenica ha anticipato di un giorno, coprendo di neve questa parte della Germania. L'affrontiamo come una prova generale, sia per gli uomini, impegnati nella guida, sia per i mezzi, in particolare i software di controllo trazione delle vetture. Il test è brillantemente superato mantenendo, però, basse velocità di crociera; tuttavia nè le auto nè i camion hanno avuto particolari problemi.
Alle 8.45, dopo il rifornimento alla Shell, la carovana si mette in marcia alla volta di Hannover. Mano a mano che ci si allontana da Norimberga, fortunatamente, le condizioni del manto autostradale migliorano progressivamente.
Il viaggio prosegue tuttavia in condizioni di gelo e cattivo tempo ma con le strade abbastanza pulite. Si arriva ad Hannover in tutta tranquillità verso le 17, guidati dall'ormai familiare voce del navigatore satellitare della Quattroporte Maserati. Ad aspettarci, una temperatura di 0°C ed un cielo plumbeo.


Hannover, 8 marzo (GIORNO 3) - La partenza è fissata per le 8:00. Le previsioni del tempo prevedono cielo coperto per tutto il viaggio con possibili nevicate nella zona di Amburgo; la temperatura dovrebbe oscillare tra 0 e 2°C. Da Hannover a Copenhagen si percorreranno circa 650 km.
Nel briefing mattutino si decide però di variare il percorso e di puntare direttamente su Copenhagen senza passare dal ponte a Odense, approfittando del traghetto per passare il Mar Baltico. Il fondo stradale è reso un viscido dal nevischio notturno, ma le condizioni di guida sono buone.
A Lubecca la carovana si imbatte in una leggere nevicata, ma si procede senza particolari problemi fino all'imbarco di Puttgarden.
Lo sbarco in Danimarca riserva una piccola sorpresa: la neve è scomparsa e il terreno si presenta spoglio e monotono all'orizzonte; a spezzare la monotonia del paesaggio solo generatori eolici e vecchi mulini.
L'arrivo a Copenhagen è caratterizzato da un cielo parzialmente sereno e una temperatura di circa 3°C, riscaldata dal calore di tifosi e appassionati Ferrari che non si lasciano sfuggire quest'occasione per ammirare la carovana di vetture.


Copenhagen, 9 marzo (GIORNO 4) - La partenza è prevista alle 8. Nel briefing mattutino decidiamo di salutare Copenhagen visitando la famosa "sirenetta", simbolo della città. Il cielo terso e l'aria frizzante presagiscono una bellissima giornata, anche se le previsioni dicono che più a Nord incontreremo condizioni di tempo molto variabili. Lasciamo Copenhagen alle 10.45 con una temperatura di 0 °C ed una fredda brezza da Nord e ci dirigiamo all'imbarco di Helsingor per il traghetto per la Svezia; lo raggiungiamo alle 12.45 ed alle 13.15 siamo già in territorio svedese a Helsingburg.
Come da previsioni procediamo senza particolari intoppi e fino alla località di Lagan, a ca. 422 km dalla meta, dove il tempo comincia a essere incerto. Mangiamo e riforniamo i veicoli per affrontare l'ultimo tratto di strada prima della capitale svedese.
Il paesaggio svedese risulta molto omogeneo e fino nelle vicinanze di Stoccolma non presenta particolari caratteristiche; prima le distese di pini e solo più a Nord, vicino alla Capitale, i laghi ghiacciati e un po' di neve ci ricordano la latitudine a cui ci troviamo. Giungiamo così nella bellissima Stoccolma alle ore 20 ca. nella notte svedese, con le nubi leggermente illuminate dal riverbero solare: un effetto luminoso alquanto strano ma affascinante; il cielo è coperto ed una temperatura di 0°C è accompagnata da una gelida brezza.
Primo giorno di sosta dopo ca.2100 km percorsi. Stoccolma, riscaldata da un sole oramai primaverile, ci accoglie nello splendore dei fasti regali di cui è depositaria. La mattina ci rechiamo presso il locale dealer Iveco per un breve check up e pulizia dei mezzi in funzione di un'intervista a fine mattinata. Nel pomeriggio un breve giro per la città con le auto ci permette di comprenderne meglio l'importanza e di raccoglierne le connotazioni fondamentali: Stoccolma è una città regale, caratteristica per l'intrusione del mare nelle sue parti più centrali che crea laghi e insenature nei quali i battelli, le barche e i cigni dipingono scorci molto caratteristici. L'acqua talvolta ghiacciata la completa in un'aurea fiabesca. In questa composizione le auto sono state un perfetto accordo nell'armonia generale.

Stoccolma, 10 marzo (GIORNO 5) - Nessun problema alle auto ma per l'attrezzatura dei reporter si: nel giorno di pausa hanno svuotato il Combi di tutto il suo contenuto. Partenza posticipata alle 11.00 per permettere l'acquisto del materiale necessario alle riprese. Il tempo è previsto nuvoloso nel primo tratto e a Sundsvall, la nostra meta, dovremmo trovare il sole dopo ca. 400 km. La partenza avviene pressoché in orario sotto un cielo plumbeo; dobbiamo, però, passare presso un rivenditore di materiale video.
Alle 11.30 siamo sulla E4 N in direzione Sundsvall; la strada è pulita e non presenta nessun problema; siamo accompagnati ormai da decine di chilometri dai pini svedesi che connotano fortemente il paesaggio della campagna rendendolo monotono. Dopo una breve sosta alle 12.45 per il pranzo e per la pausa dell'EuroCargo, riprendiamo la via ma decidiamo di provare una strada alternativa all'E4; vorremmo tastare le condizioni delle strade secondarie.
Prendiamo così la strada costiera tra Gavle e Soderhamn: il manto stradale in questo caso è in discrete condizioni ed il passaggio attraverso i villaggi ci riporta ad una dimensione più vicina all'avventura di quanto non avessimo provato finora percorrendo le arterie primarie: Le tipiche casette basse in legno diradate tra i boschi congelati nella neve; i negozietti ma anche i soli passaggi a livello non custoditi ci fanno vivere un'ambiente a noi del tutto estraneo.
Ripartiti per la nostra meta, facciamo tappa a Skarsa, una località di mare poco distante da Soderhamn. Ci colpisce trovare il mare ghiacciato: le darsene e le imbarcazioni utilizzate in tempi più caldi ora sono un tutt'uno con il paesaggio. Finalmente possiamo anche mettere alla prova le vetture su strade sconnesse e ghiacciate.
Nell'ultimo tratto di strada un sasso alzato da una vettura colpisce il deflettore sinistro dell'EuroCargo rompendolo. A parte lo spavento, per fortuna, nessun danno collaterale; sostituiremo il vetro ad Helsinki dove il customer care Iveco ci farà trovare tutto il necessario pronto. Ed eccoci a Sundsvall, piccola città industriale costiera a Nord di Stoccolma, dove giungiamo alle ore 19.30 tra lo stupore generale dei locali, non abituati a questo trambusto, con una temperatura di 0°C, il cielo sereno e le strade percorribili.
Nella tappa di domani dovremmo trovare strade più innevate.

Sundsvall 11 marzo (GIORNO 6) - Ore 8. La carovana è pronta a muovere con destinazione Skellefftea. La tappa prevede circa 420km e le previsioni annunciano cielo sereno o poco nuvoloso per tutto il viaggio, con temperature che oscillano tra i -2 e i 3 gradi centigradi. Il paesaggio si potrebbe definire siberiano e nella baia di Sundsvall, completamente gelata, enormi colonne di vapore si alzano dalle fabbriche stagliandosi contro il cielo.
In un paesaggio così omogeneo da essere talvolta monotono qualsiasi diversità diventa attrazione: affascinante, quindi, osservare le distese di ghiaccio a perdita d'occhio striate dal passaggio delle navi rompighiaccio e caratterizzate dalle imbarcazioni bloccate dall'inverno.
Ad Harnosand, poco sopra Sundsvall, usciamo dalla strada principale per raggiungere il mare ghiacciato; attraverso stradine ghiacciate arriviamo ad Alandsbro. Una caratteristica di questi paeselli è l'odore sgradevole di pesce in fase di essiccazione che, a discapito del ghiaccio, dà l'impressione di non trovarsi in un ambiente molto sano. Non troviamo, comunque, nulla di interessante a parte le strade ghiacciate e piene di pietrisco: in Svezia le strade non vengono pulite ma, quando sono ghiacciate, cosparse con ghiaietta in modo da formare uno strato di ghiaia misto neve che aumenta l'aderenza delle vetture; per contro le strade principali, che vengono pulite, sono costruite con bitume misto tartan che ne aumenta le caratteristiche elastiche e drenanti rendendole caratterizzate da un tipico colore rossastro.
Proseguiamo verso la meta ed ecco che, dall'ormai interminabile cortina di pini svedesi, vediamo svettare un'opera imponente: il ponte di Harnosand, un ponte strallato di ca. 2 km, che segna il paesaggio e diventa un punto di riferimento per kilometri.
Sotto il ponte pescatori accanto ai tipici buchi nel ghiaccio rimangono intenti al loro lavoro.
Alle 14 ci fermiamo a mangiare in un ristoro per avventori della strada principale. Nulla a che vedere con i nostri Autogrill: sono piccole mense per camionisti con pochi piatti tipici come zuppa, pesce o carne, il tutto sempre con patate; i camionisti non sono tanti e hanno mezzi enormi: arrivano a 27 metri per 56 tonnellate di tara.
Ripartiamo per Skellefftea e alle 16.30 facciamo una piccola deviazione per visitare Lovanger, un paese di cercatori d'oro molto caratteristico.
Arriviamo a Skellefftea alle 19 incrociando molti tir la cui caratteristica principale sono i numerosi fari di profondità, che li rendo simili ad alberi di Natale semoventi. Ci accoglie un cielo nuvoloso e una strana foschia; le temperature non sono particolarmente basse, ma fa molto freddo.

Fotogallery: Russian & Northern European Tour