nomade urbano

Anche Nissan crede nei "crossover", veicoli trasversali progettati per un uso dinamico e polivalente; e all'ultimo Salone di Ginevra ha presentato un interessante concept car di questa specie, la Qashqai...

Nata nel Nissan Design Europe (NDE) di Londra, quest'originale show car abbina le linee filanti di una compatta sportiva al temperamento e alle capacità di un 4x4.
Il nome "Qashqai" è stato ripreso da una tribù nomade del deserto che vive vicino alle montagne Zagros nel sudovest dell'Iran. Riletto in senso automobilistico vorrebbe significare "un nomade urbano".

Il design si caratterizza per il tetto spiovente in stile coupè, l'alta linea di cintura e il profilo alare dei vetri laterali. La linea arcuata del tetto è diventato un tratto stilistico Nissan ricorrente, già sfoggiato da numerosi modelli di serie Nissan tra cui Primera, Micra e 350Z, nonché da diversi concept.

La natura fuoristradistica di Qashqai risulta subito evidente nella generosa distanza da terra, nell'altezza della carrozzeria e negli enormi cerchi. Questa concept car è alta 1.570 mm, larga 1.860 mm e lunga 4.310 mm, con un passo di 2.650 mm. Le sue credenziali 4x4 sono i 237 mm di distanza da terra e i compatti sbalzi anteriore e posteriore, rispettivamente di 854 mm e 806 mm. Le ruote - dal diametro di 20 pollici - sono state realizzate appositamente da Michelin per questo veicolo e vantano il sistema run-flat PAX dell'azienda francese.

Fra le tante ricercatezze, segnaliamo che se le porte anteriori si aprono in modo tradizionale, quelle dietro sono incernierate posteriormente ed entrambe si aprono praticamente a 90 gradi. Grazie, inoltre, all'assenza del montante centrale, l'apertura contemporanea di entrambe le portiere su un lato rende l'ingresso e l'uscita dei passeggeri molto più agevole rispetto alle auto di tipo convenzionale. Ma vi è anche un altro motivo alla base di questa insolita configurazione. Saldamente fissati a un longherone singolo centrale - una solida struttura di sostegno telaio in alluminio progettata per garantire al veicolo una rigidità strutturale senza compromessi nonostante l'assenza dei montanti - vi sono quattro sedili individuali.

I sedili sul lato passeggero del veicolo non solo hanno gli schienali abbattibili, a conchiglia, sulla base del sedile, ma sono anche realizzati a sbalzo, in modo da essere stivati in verticale, a filo con la struttura di sostegno centrale del telaio. In questo modo si crea nell'abitacolo un ampio spazio per il trasporto di una mountain bike: grazie a una zona di carico priva di ostruzioni, è sufficiente sollevare la bici e caricarla a bordo senza dover prima smontare alcunché. Qashqai dispone anche di un vano bagagli tradizionale posteriormente al veicolo ma, anche qui c'è una novità: la modalità di apertura del portellone. Quest'ultimo, frazionato, presenta una "bolla" superiore vetrata e un pannello inferiore in metallo. Per caricare piccoli oggetti, è possibile aprire indipendentemente il pannello in vetro e infilare gli oggetti nel bagagliaio. Per caricare invece gli oggetti di dimensioni maggiori, il pannello inferiore incernierato centralmente scorre in avanti e quindi verso il basso fino a scomparire sotto la coda del veicolo. Il bagagliaio ospita inoltre una speciale "cassaforte" che consente di riporre sotto chiave oggetti preziosi quando si lascia incustodita l'auto.

Le luci sono un'altra delle caratteristiche esterne di Qashqai. I fari posteriori verticali si estendono oltre il portellone per accentuarne l'altezza, mentre a prima vista il frontale sembra essere privo proiettori. In effetti, i gruppi ottici anteriori - che includono gli indicatori di direzione, i fendinebbia e gli stessi fari a LED - ricordano l'accattivante stile rettangolare della 350Z, ma sono rivestiti di una vernice "trasparente" di nuova concezione che è in tinta con la carrozzeria ma che diventa invisibile quando attraversata da una luce.

L'abitacolo risulta particolarmente arioso grazie al tetto composto da due pannelli vetrati che si estendono a lunghezza intera sopra le due coppie di sedili. La sezione centrale ospita una console a padiglione con comandi, illuminazione interna, bocchette di ventilazione e uno spazio portaoggetti supplementare. Il design della plancia risulta asimmetrico dato che avvolge il conducente per creare un ambiente sportivo, mentre il lato passeggero è più aperto per offrire un senso di libertà e spazio. Come spiega Satoru Tai "Qashqai è un serio studio di design che mostra una delle possibili direzioni future dei veicoli Nissan. E' un'auto pensata per giovani liberi da qualsiasi convenzione e condivide con chi la guida la stessa capacità di adattarsi rapidamente all'ambiente." Un'altra caratteristiche del design interno di Qashqai rende omaggio al suo luogo natale e ne sottolinea le radici urbane. La sede di NDE nei pressi del Grand Union Canal a Paddington, Londra, è un edificio davvero unico denominato la "Rotunda". Realizzato in cemento armato nel 1966, in origine ospitava un deposito di manutenzione della British Rail, le ferrovie inglesi. Tale era il fascino di questo progetto, che l'edificio si aggiudicò nel 1966 un Architectural Design Project Award e tre anni dopo il Concrete Society's Award. Oggi è considerato uno degli edifici più importanti del movimento moderno britannico postbellico, come testimonia la classificazione Grade II attribuita da British Heritage. Benché fatiscente quando acquisito da Nissan Design Europe, il valore storico di questo edificio ha imposto di preservare - durante i lavori diristrutturazione - molte delle caratteristiche originarie ... tra cui alcuni graffiti dell'epoca realizzati sui muri. Proprio questi graffiti hanno ispirato il vistoso motivo colorato che circonda il lato passeggero dell'abitacolo. Prevalentemente rosso, il pannello rivestito in tessuto che si estende in senso orario dal centro della plancia al centro della porta posteriore presenta una fantasia davvero originale, frutto dello spirito brioso e della saggezza dei giovani londinesi.


Fotogallery: Nissan Qashqai