...a 4 condizioni

Si avvicina il tanto discusso innalzamento dei limiti di velocità autostradali a 150 km/h. Una circolare del Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, rivolta ai concessionari e gestori autostradali, ha infatti stabilito ufficialmente i criteri in base ai quali si dovranno scegliere entro 60 giorni i tratti compatibili. Il via libera ai 150 km/h, che dovra' avvenire attraverso ordinanze degli stessi gestori, scatterà a giugno.

Nella bozza iniziale sono stati proposti 11 nodi, ma il numero potrebbe salire a 14 dopo la probabile aggiunta di altre 3 tratte settentrionali. Oggi si parla di 6 tratti sulla A1 Milano-Napoli: Modena nord-Modena sud per 13,2 chilometri, Cassino-San Vittore 10 km, San Vittore-Caianello 22,5 km, Frosinone-La Macchia 13 km, tratto Valmontone 21 km, Colleferro-Fiuggi 11 km. Due tratte sulla Caserta-Salerno per un totale di 40 chilometri. Sulla A14, la porzione autostradale tra Faenza e Forli', 17 km; altri 10 km sulla A27 tra Treviso Nord-Treviso Sud; sulla A26 tra Vercelli Est e l'allacciamento con l'A4, per 12 chilometri.

Oltre alle tre corsie per senso di marcia, le condizioni fondamentali individuate dal Ministero sono quattro:

- VALUTAZIONE DEL TRACCIATO: dovra' essere verificata la compatibilita' del tracciato plano-altimetrico della strada tenuto conto delle caratteristiche effettive della stessa per tratte omogenee di lunghezza apprezzabile di almeno 10 km, e senza significative discontinuita'. Pertanto ''sulle autostrade con accessi e uscite frequenti e a distanza ridotta, ovvero con presenza di discontinuita' strutturali, come ponti e gallerie, dove la sezione della strada subisce variazioni alternate (assenza o riduzione della corsia d'emergenza) non sara' opportuno procedere ad elevazione del limite massimo di velocita' al di sopra di quello legale generalizzato''

- VALUTAZIONE DEL TAFFICO: i tecnici dovranno verificare una densita' di traffico in grado di smaltire velocita' piu' elevate, senza che cio' comporti pericolo per gli utenti. Tratte regolarmente molto trafficate non saranno ritenute compatibili.

- CONDIZIONI ATMOSFERICHE: si potrà viaggiare a 150 km/h solo se il manto autostradale è asciutto. In situazioni di pioggia o neve bisognerà ridurre l'andatura a 110 km/h.

- INCIDENTALITA' ULTIMO QUINQUENNIO: la circolare stabilisce che nei tratti dove si verificano incidenti in numero superiore alla media nazionale non e' opportuna l'elevazione dei limiti massimi di velocita'. Occorre dunque fare riferimento al tasso di incidentalita' globale e al tasso di incidentalita' mortale sulle tratte in questione. Per tasso di incidentalita' globale s'intende ''il numero di incidenti rilevati ogni 100 milioni di chilometri percorsi lungo la tratta autostradale in esame. Per tasso di incidentalita' mortale s'intende il numero di incidenti mortali rilevati dagli organi di polizia stradale ogni 100 milioni di km percorsi lungo la tratta in esame.

I individuate le tratte autostradali, i gestori dovranno provvedere a rendere nota agli utenti l'elevazione del limite di velocita', chiarendo tuttavia che "il provvedimento incide su tratte di autostrada ben individuate e quindi non puo' e non deve essere inteso come un generale innalzamento". I segnali di limite massimo di velocita' "dovranno essere ripetuti con una frequenza di circa 3 chilometri" e bisognerà segnalare anche la fine della validità dei 150 km/h. Qualora sia necessario impiantare cantieri nei tratti ove e' stato elevato il limite di velocita', sara' necessario adeguare di conseguenza gli schemi segnaletici. Gli stessi gestori dovranno procedere con cadenza biennale alla verifica dei tassi di incidentalita' dei tratti a 150 all'ora, "per la eventuale revisione del limite stesso". In caso di costruzione della terza corsia, i gestori "procederanno all'adeguamento del limite massimo di velocita' in osservanza alla direttiva".

Le polemiche al provvedimento non si sono ancora placate. Assolutamente contraria all'innalzamento dei limiti di velocità a 150 km/h è l'ASAPS (Associazioni amici della Polizia Stradale) che ha indetto un vero e proprio manifesto di protesta. Riportiamo di seguito l'ultimo comunicato dell'associazione.

150 MOTIVI PER DIRE NO AI 150 (www.asaps.it)
Intanto perché questo provvedimento? Per accontentare forse i tifosi della velocità dopo che si è dato un giro di vite con il giustissimo provvedimento della patente a punti, che pur sta dando qualche buon risultato.
Sarebbero anche più di 150 i motivi per dire no ai 150, ma per rispetto della sintesi ci soffermiamo solo su alcuni.
- Nessun Paese dell'Ue ha sentito questa esigenza, anzi l'Italia sarà il solo ad adottare questo nuovo limite, proprio mentre vari studi nell'ambito della comunità sottolineano come una riduzione della velocità media di 5 km nelle strade extraurbane e autostrade, da solo farebbe diminuire la mortalità in Europa di circa 10.000 vittime.
- Il limite viene adottato proprio in un Paese come l'Italia che negli ultimi 5 anni ha fatto segnare le peggiori performances in termini di risultati per la sicurezza stradale.
- L'annuncio della prossima adozione del provvedimento in alcuni tratti è stato dato proprio alla vigilia del 7 aprile, giornata mondiale della sicurezza stradale , così come indicato dall'OMS, che ha a sua volta sottolineato in quei giorni che la velocità rimane il fattore di rischio principale sulle strade. Cosa più inopportuna non si poteva fare.
- Non può essere invocata la qualità delle strade, giudicate migliori rispetto al passato. Le autostrade italiane, anche quelle a 3 corsie, risulta siano state costruite per una velocità massima ideale di 140 km/h. Altri paesi dell'Ue hanno una rete stradale ben migliore della nostra e non pensano neppure lontanamente di elevare i limiti. Negli stessi USA con autostrade a 4 -6 corsie e cilindrate medie di 2.500-3.000 cc, si accontentano di limiti che sono mediamente di 56 miglia.
- Non può essere invocata la migliore qualità dei veicoli. Intanto il nostro parco veicolare e mediamente più vecchio di quello di molti altri paesi che comunque non adottano il provvedimento. Poi dipende da chi conduce il veicolo. Una superberlina, superaccessoriata darà le stesse garanzie se condotta da un uomo di 30 anni con un tempo di reazione inferiore a un secondo o se condotta da un anziano con un tempo di reazione di un secondo e mezzo?
- L'effetto psicologico di traino (negativo) sarà deleterio anche per tutte le altre strade.
- Il nuovo limite consentirà di viaggiare fino a 200 km/h senza sanzioni di rilievo e senza ritiro di patente fino a 201 km/h. La "terribile" sanzione sarà di appena 137,55 euro e 2 punticini per la patente, esattamente gli stessi previsti per chi non indosserà il giubbotto retroriflettente mentre posiziona il triangolo per cambiare una gomma. Risibile.
- Poiché saranno competenti a adottare la decisione finale le concessionarie autostradali, potrebbero verificarsi decisioni a macchia di leopardo, magari con difformi provvedimenti fra concessionario e concessionario, lungo la stessa direttrice autostradale, insomma una sorta di federalismo autostradale.
- Qualcuno dovrebbe poi ricordare che a 130 km/h, con un normale tempo di reazione serviranno circa 135 metri, compreso lo spazio di frenata, per fermarsi. A 150 km/h di metri ne serviranno complessivamente 175, ben 40 in più.
- Se deve quindi dedurre che, volendo rispettare e far rispettare le regole, le distanze di sicurezza dovranno aumentare notevolmente.
- Si deve poi considerare che delle 3 corsie quella di destra rimarrà, ovviamente, sempre occupata dai veicoli lenti pesanti. Si potrà cosi realizzare che quando un autotreno o un pullman si porranno in sorpasso alla velocità massima per loro prevista rispettivamente di 80 e 100 km/h, resterà libera come già accade oggi, per alcuni tratti, la sola terza corsia di sorpasso, una sorta di imbuto dove andranno ad inserirsi due correnti di traffico, una dei nuovi 150isti (quelli che prima viaggiavano regolarmente a 130 che si adegueranno al nuovo limite legale) la seconda di quelli che già oggi viaggiano regolarmente a 170-180 che si adegueranno ai 200 data la quasi impunità.
- Il guadagno di tempo, a percorrere le brevi tratte con il nuovo limite, sarà assolutamente minimo, irrilevante rispetto al viaggio affrontato. Il maggior rischio sarà assolutamente rilevante.
- I 150 sono semplicemente una deplorevole valvola di sfogo in un sistema stradale pericoloso e ormai collassato anche nella rete autostradale, nel quale non è importante tanto arrivare prima, ma semplicemente arrivare. E' un concetto così semplice da apparire banale.


 

E tu sei favorevole all'innalzamento dei limiti di velocità?

Fotogallery: 150 km/h...