la tecnologia della catapulta...

Volvo è tradizionalmente uno dei costruttori che investe di piu' negli studi sulla sicurezza della delle proprie autovetture, e che ha contribuito allo sviluppo di innovazioni fondamentali in questo campo.

Le ricerche della Casa svedese poggiano sul Volvo Cars Safety Centre, una struttura interna all'azienda all'avanguardia per i test sulla sicurezza degli autoveicoli. Le capacità di sperimentazione in questo laboratorio sono uniche al mondo, e presentano come peculiarità due binari a catapulta impiegati per lanciare le auto una contro l'altra; sono lunghi rispettivamente 154 e 108 metri e sono dislocati in un'enorme sala dotata di soffitto alto 14 metri. Per simulare la piu' ampia varietà di impatti, da quello frontale a quello laterale ad angolo retto, uno dei due binari è mobile e puo' essere angolato fino a 90 gradi rispetto all'altro.
"In questo modo riusciamo a riprodurre in laboratorio la realtà della strada" afferma Ingrid Skogsmo, direttrice del Volvo Cars Safety Centre.
Per la cronaca, un singolo binario a catapulta pesa oltre 600 tonnellate e si avvale della tecnologia a cuscini d'aria. Tra la superficie di scorrimento in cemento e i venti cuscini di gomma, si crea in pratica uno strato d'aria alto 0,1 mm sui quali poggia il binario di lancio. Sei carrelli elevatori, anch'essi a cuscini d'aria, provvedono a muovere il binario.

Motore da 2450 cv

Le auto da testare sono lanciate l'una contro l'altra con l'ausilio di due motori elettrici per binario, collegati da un cavo d'acciaio da 18 mm di diametro.
I motori sono dello stesso tipo usato per i montacarichi in miniera e arrivano a sviluppare in fase di accelerazione 1800 kW (2450 cv) ciascuno.
Due strumenti laser rilevano la posizione delle auto con precisione millimetrica in ogni istante del test. Queste informazioni sono trasmesse al software di gestione dei motori elettrici che possono cosi' assicurare l'impatto, esattamente nella posizione e alla velocità preimpostata dai tecnici.
Un paio di metri prima della collisione, le auto vengono disimpegnate dalla catapulta
e continuano a corsa libera la loro traiettoria.

Barriera da 850 tonnellate

Per i crash-test contro barriera fissa si usa solo il binario fisso. La barriera, del peso di 850 tonnellate, viene messa in posizione con l'ausilio della stessa tecnologia a cuscino d'aria usata per il binario mobile.
Il binario fisso si usa anche per i test di cappottamento, dove l'auto viene tirata anziché essere spinta e compie una serie di cappottamenti. In modo analogo, è anche possibile simulare l'urto contro una parete di roccia laterale o la caduta in un fosso, se l'auto viene tirata nella "direzione sbagliata" sul binario mobile.
3000 fotogrammi al secondo
La successione degli eventi viene ripresa dalla telecamera e lo studio del filmato costituisce un importante fattore di valutazione del crash-test. Il momento dell'urto viene ripreso da ogni angolazione tramite numerose telecamere ad alta velocità, capaci di riprendere fino a 3000 fotogrammi al secondo.
I tecnici Volvo possono poi confrontare le immagini con i dati registrati dai sensori posti nell'auto. I filmati consentono inoltre di misurare la deformazione della carrozzeria.
Le telecamere ad alta velocità sono trenta, tutte utilizzabili in contemporanea dislocate sopra, sotto e ai lati del terreno d'impatto. L'illuminazione di quest'ultima (a giorno!) è garantita da 32 riflettori da 8.000 W ciascuno.

Due fosse di ripresa

Per filmare gli effetti dell'urto anche da sotto, sono state realizzate due fosse di ripresa, coperte ciascuna da sette strati di vetro laminato, temprato in modo speciale. Le fosse ospitano sia le telecamere che i proiettori per l'illuminazione.


Fotogallery: Volvo Safety Centre