Peugeot 407

Quella del 2004 sarà per Peugeot un'annata molto importante.
L'arrivo della 407 rappresenta una tappa fondamentale del rinnovamento di un marchio che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi sempre più consistenti fette di mercato.
Con 407 parte l'offensiva al segmento M2, quello, per intenderci, di Alfa Romeo 156 e Audi A4.

Nell'affascinante regione dell'Algarve, in Portogallo, abbiamo avuto la possibilità di provare tre delle cinque motorizzazioni destinate al nostro mercato: la 2.2 benzina con cambio manuale a 6 marce, l'affascinante V6 3.0 benzina con cambio automatico-sequenziale a sei rapporti ed equipaggiata con sospensioni elettroidrauliche, ed infine, probabilmente la più equilibrata per il nostro mercato 2.0 HDi con cambio manuale sempre a 6 marce.

Su strada la 407 si è comportata davvero bene: tutte le tre motorizzazioni conferiscono a questa berlinona (quasi 4,7 metri) la giusta carica per affrontare qualunque situazione.

Interessante il confronto tra la 2.2 benzina e la 2.0 HDi: il primo, più morbido e silenzioso, è adeguatamente "pieno" anche ai bassi regimi, complice anche un cambio dai rapporti abbastanza corti.
Nel traffico se ne apprezza la notevole elasticità che permette una guida rilassata e di sfruttare a fondo anche le sole marce alte: sensazioni e piacere di guida potrebbero quasi indurre a credere di avere un sei cilindri sotto il cofano...
Nell'uso autostradale la sesta marcia rende interessanti i consumi, peraltro assolutamente adeguati alla categoria.
Facile prevedere che questo 2.2 verrà scelto dagli appartenenti a quella razza di automobilisti (ormai in via d'estinzione) che pur volendo limitare i costi di esercizio, non è ancora disposta a convertirsi al gasolio.

E passando proprio al diesel, questo 2.0 HDi rappresenta una certezza: di ultima concezione è ormai una "vecchia" conoscenza essendo disponibile anche per Volvo V50 e Ford C-Max dove ha già ampiamente dimostrato di saper coniugare al meglio prestazioni e consumi.
Anche in questo caso il cambio gioca un ruolo fondamentale: i rapporti ben spaziati, con una leva pesante da muovere, ma comunque dagli innesti precisi, contribuisce al piacere di guida e contemporaneamente trasmette un senso generale di solidità.

Discorso a parte quello relativo alla V6 automatica: motore e cambio garantiscono una verve davvero notevole, il tutto in un ambiente perfettamente ovattato e molto confortevole.

"La nuova 407 esprime i valori del Marchio Peugeot: Estetismo, Dinamismo, Valore sicuro e Innovazione" queste le parole di Christophe Bergerand, Amministratore delegato di Peugeot Italia, nel corso della conferenza stampa. "le nostre aspettative" ha continuato Bergerand, "si attestano in circa 15000 vetture l'anno", in un segmento che in Italia vale oltre 249000 vetture. Ambizioni queste che potranno trovare conferma solamente con l'arrivo della SW, che catalizzerà almeno il 60% dei clienti 407 nel nostro paese.

L'appuntamento in concessionaria è per il week-end del 22-23 Maggio in occasione dell' evento "prima Visione 407" anche se un primo assaggio lo potremo avere in tv dal 16 Maggio con la messa in onda di un simpatico spot di 30 secondi nel quale "in un mondo di automobili giocattolo la 407 irrompe invitando a tornare seri, a parlare di vere automobili".

Il listino prezzi delle benzina è compreso tra i 20.700 euro della "1.8 Comfort" e i 29.800 della "3.0 Executive"; le turbodiesel spaziano invece tra i 22.400 della "1.6 HDi FAP" e i 25.800 della "2.0 HDi Executive".

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