la rinvicita di Chapman

Coupè Sport Leichtbau, ossia coupè sportivo leggero... questo è il nome della versione più estrema di una delle migliori auto per appassionati della guida a "buon mercato" mai esistite, la M3. In un periodo in cui le sportive accumulano non solo cv ma anche tanti kg, leggendo le specifiche della CSL verrebbe da dire "la rivincita di Chapman". Chapman chi? Colin, naturalmente.. l'uomo chiave della Lotus, colui che metteva la leggerezza prima di tutto. Seguendo questa filosofia è nata la "sorellina cattiva"della M3, più leggera, potente e determinata. Unite una massa ridotta di quasi 2 quintali con un assetto senza compromessi e una ulteriore iniezione di potenza e otterrete la CSL.

Se ad un occhio particolarmente distratto potrebbero sfuggire alcuni significativi dettagli esterni, ciò non può ovviamente succedere una volta che ci si accomoda al posto di guida. Radio, navigatore, climatizzatore e riscaldamento dei sedili sono letteralmente spariti, insieme ai normali sedili che hanno lasciato il posto a splendidi sedili sportivi con guscio in fibra di vetro termoplastica. Grazie ad altri dettagli come il bellissimo volante rivestito in Alcantara e gli inserti in CFRP, all'interno della CSL si respira il profumo delle alte prestazioni. Ma il meglio deve ancora venire..

Aprite la leggera portiera e fate un giro intorno alla macchina con più attenzione, è impossibile non notare uno dei particolari che distingue maggiormente questa specialissima versione dalla normale M3: il tetto. Per la sua costruzione è stato preferito il CFRP (non verniciato) al più classico acciaio, soluzione che ha permesso un risparmio di peso quantificabile in 6kg, importante non solo al fine di ridurre la massa totale dell'auto ma anche per perfezionarne la dinamica di guida, grazie al baricentro ancora più basso. L'elenco delle modifiche "visibili" si ferma ai due flap anteriori posizionati nel paraurti e allo scivolo posteriore, realizzati anch'essi in CFRP. I primi sono in grado di ridurre la portanza dell'asse anteriore di oltre il 50% mentre il secondo migliora l'andamento del flusso d'aria nel sottoscocca. Ma non è tutto, nuovi sono anche il paraurti anteriore (in CFRP), il cofano posteriore (in SMC) e il paraurti posteriore (in fibra di vetro termoplastica). E' stato inoltre sottoposto a cura dimagrante anche il lunotto, più sottile, e la scocca, realizzata con acciai di diverso tipo a seconda della zona, in modo da ridurre il peso dove possibile senza intaccare la resistenza nei punti nevralgici.

Dopo una simile premessa, è facile immaginare i proprietari della normale M3 che partono alla volta della concessionaria BMW più vicina chiedendo a gran voce una CSL, ma c'è dell'altro. L'assetto ha ricevuto una nuova taratura, nuovi bracci delle sospensioni posteriori in alluminio e nuovi cuscinetti a sfera in luogo di quelli, meno precisi, in gomma. Rivista anche la taratura dello sterzo, contraddistinto da una minore demoltiplicazione in favore della precisione di guida. Nuovi anche i dischi anteriori dei freni, più grandi (345x28 mm vs 325mm), e la taratura dell'abs, in modo da sfruttare al meglio il nuovo assetto e gli speciali pneumatici Michelin. Questi ultimi, insieme alle nuove ruote in lega da 19", meritano indubbiamente una menzione. I primi sono i Pilot Sport Cup, caratterizzati da una mescola più morbida e termoresistente che, insieme alla particolare scolpitura, regalano un grip decisamente superiore rispetto ai pneumatici di tipo convenzionale. I cerchi, invece, sono realizzati in lega di alluminio e consentono, insieme ai pneumatici, di ridurre il peso di un treno di ben 11kg. Le masse non sospese ringraziano.

Ma veniamo al pezzo forte dell'auto, l'elemento che ha contribuito ad accrescere il mito della M3: il motore. Sei cilindri in linea, 3.2 litri, sei corpi sfarfallati, 343 cv a 7900giri.. sembrerebbe difficile migliorarlo e invece ecco i nuovi alberi a camme, la perfezionata geometria delle valvole di scarico e altri due dettagli che meritano un approfondimento: il nuovo sistema di aspirazione e l'elettronica di gestione che strizza l'occhio alla Formula 1. L'aspirazione si fregia di un nuovo collettore in CFRP alimentato da una inedita e generosa presa d'aria (90 mm di diametro) sita nel paraurti anteriore. L'elettronica invece beneficia di una capacità di calcolo aumentata del 25% e di un nuovo sistema per il calcolo della portata d'aria. Tutto ciò si traduce in una potenza di 360 cv a 7900 giri e un momento torcente pari a 370 nm a 4900 giri. Ma non è tutto, dall'abitacolo è possibile attivare la funzione "Sport" che và a migliorare la risposta ai comandi dell'acceleratore donando ulteriore grinta alla CSL.. ma perché questa impostazione non è permanentemente attivata?

E' invece una "vecchia" conoscenza il cambio SMG, già montato anche sulla normale M3. Si tratta di un sistema particolarmente efficace e completo, capace non solo di cambiare marcia in un battito di ciglia (0,08 secondi!) ma anche di lavorare secondo 11 programmi selezionabili dal pilota . E' inoltre presente il "launch control", un dispositivo che permette partenze da pilota professionista sotto l'aiuto dell'elettronica. Sulla CSL questo particolare dispositivo è stato ulteriormente affinato e non richiede più l'intervento del pilota, è sufficiente attivare la funzione e il sistema farà tutto il resto, compresi i cambi marcia. Peccato però che non sia disponibile in alternativa un tradizionale cambio manuale, probabilmente meno efficace ma imbattibile per quanto riguarda il coinvolgimento alla guida. Come se l'elettronica non fosse già abbastanza, sulla CSL è installata una sottofunzione del DSC (controllo di stabilità) denominata "M Track Mode" che innalza la soglia di intervento della protezione elettronica in modo da poter spremere al meglio l'auto in pista.

Con una massa a vuoto di appena 1385 kg contro i 1570 kg della versione normale, la CSL promette faville su tutti i fronti. Il km con partenza da fermo viene bruciato in 23"5 invece che in 24"2 mentre il tempo sul classico 0/100 scende da 5"2 a 4"9.. non male davvero. Ma i rilevamenti cronometrici probabilmente non rappresentano la giusta prospettiva con cui confrontare le due vetture. Per quanto siano simili, M3 e M3 CSL rappresentano due modi differenti di concepire l'auto ad alte prestazioni. La M3 è una grandiosa auto sportiva utilizzabile tranquillamente 365 giorni all'anno mentre per quanto riguarda la CSL.. beh, vi basti sapere che l'obbiettivo della BMW durante la progettazione era quello di percorrere un giro al vecchio, mitico e impegnativo Nurburgring in meno di otto minuti, roba da auto seriamente affamate di velocità. La CSL è un oggetto speciale da tenere lontano dalle trafficate strade quotidiane e da godere sulla strada giusta o, meglio ancora, tra le curve del circuito su cui si è fatta i muscoli, il vecchio Nurburgring.

Fotogallery: M3 vs M3 CSL