Anche la piccola giapponese combatte il caro petrolio

Nei prossimi giorni dalla nuova linea di produzione BRC, allestita a Colle Salvetti nei pressi di Livorno, usciranno le prime Mitsubishi Colt 1.1 equipaggiate con l'impianto a GPL. Seguendo il trend di crescita delle vetture alimentate a gas di petrolio liquefatto e a fronte degli incentivi governativi, il Costruttore ha infatti deciso di lanciare questo tipo di alimentazione sulla sua utilitaria.

Il motore 1.1 alimentato a GPL eroga una potenza di 75 CV a 6000 giri e conserva, almeno sulla carta, quasi inalterate le prestazioni dell'equivalente a benzina. Dati alla mano, la velocità massima raggiungibile è pari a 163 km/h, 2 km/h in meno della versione con alimentazione a benzina. Riguardo ai consumi, nel ciclo urbano ci vogliono 9 litri di carburante per percorrere 100 chilometri (contro i 7 dichiarati dalla Casa per l'alimentazione a benzina); nel ciclo extraurbano i litri scendono a 6 (a benzina 4,6) e nel ciclo combinato si parla di 7,1 litri (benzina 5,5 l). Molto ridotte le emissioni di CO2 della Colt GPL: appena 118 g/km (benzina 130 g/km).

Il serbatoio è montato al posto della ruota di scorta - che viene fornita in un'apposita borsa - ed ha una capacità pari a 34 litri, con un'autonomia fino ad un massimo di 450 km in ciclo extraurbano. Per evitare inestetismi sul paraurti, la presa di carica del gas si trova all'interno del vano del bocchettone di rifornimento.