25 anni di Mercedes-Benz Classe-G

In queste settimane la gamma della Mercedes Classe G s'arricchirà della nuova versione G55 AMG che, dotata di un V8 da 476 cv/350 kW, rappresenta la massima evoluzione della fuoristrada tedesca, sulla breccia ormai da 25 anni.

La storia delle Geländewagen (veicolo tutto-terreni) Mercedes - Benz, tuttavia, inizia agli albori del '900, quando la Daimler - Benz presentò, nel 1907, la Dernburg Wagen, un veicolo a quattro ruote sterzanti e motrici da 36 quintali realizzato, ovviamente, per scopi militari. Seguirono, negli anni, la G1 (1926) e l'impressionante G4 (1935), un veicolo 4x6 voluto personalmente dal Führer. Realizzata sulla base della berlina 500K, la G4 fu realizzata in soli tre esemplari, due dei quali consegnati rispettivamente a Benito Mussolini e Francisco Franco.

Il primo tentativo di realizzare una Geländewagen in "abito civile" risale allo stesso anno, quando dalla berlina 170V nacque la 170VG. Il riscontro commerciale fu nullo e, dalla 170VG derivò, nel '37 la G5. Dotata di un motore due litri (quello della 170 era un 1700 cc) e di quattro ruote motrici e sterzanti, la G5 era capace di un raggio di sterzata di appena sette metri e, grazie ai tre differenziali bloccabili e alla scatola cambio dalla rapportatura ridotta, era praticamente inarrestabile. L'esplosione della Seconda Guerra Mondiale, di fatto, bloccò lo sviluppo delle 4x4 Mercedes, che convissero con omologhi modelli BMW, Stoewer e Hanomag. Le nuove esigenze belliche, poi, sembravano favorire veicoli leggeri, semplici e relativamente rapidi come la Kübelwagen della Volkswagen. Insomma, dagli anni '30 agli anni '70, veicoli Unimog esclusi, in Mercedes di fuoristrada non se ne parlò più.

L'idea di una nuova Geländewagen con la Stella tornò in auge alla fine degli anni Sessanta quando, molto lentamente, in Usa andava prendendo piede la moda dei fuoristrada "per famiglie" che acquisiranno, in seguito, la denominazione di SUV. Capostipite di questo tipo di veicoli sono certamente il Cherokee e la RangeRover. La casa di Stoccarda, quindi, aveva l'obiettivo di contrastare Oltreoceano proprio questi modelli, cercando di fare coincidere le esigenze civili con gli usi militari, cui il nuovo modello era destinato, relativamente al mercato europeo. Per essere "certi del risultato", i tedeschi si rivolsero all'austriaca Steyr-Daimler-Puch, azienda specializzata nella progettazione e nella costruzione di veicoli a trazione integrale (tra l'altro, è stata anche partner di Fiat nella produzione della Panda e del Ducato 4x4). Il progetto "H2" partì nel 1972. Il primo prototipo marciante apparve due anni dopo. Nel '75 fu pianificata la produzione. Da uno stabilimento dedicato, realizzato in Austria, sarebbero dovuti uscire 11000 veicoli / anno.

A partire dal febbraio 1979, dalla fabbrica di Graz uscirono le prime "Mercedes - Benz G", questa la denominazione ufficiale, nelle versioni 230G e 280GE a benzina e 240GD e 300GD a gasolio con potenze comprese tra 72 e 155 cv. Su un telaio a longheroni (tuttora invariato) era installata una trasmissione con cambio manuale a quattro rapporti, riduttore a due velocità e blocco del differenziale. La carrozzeria era disponibile in versione a passo corto e a passo lungo. Gli allestimenti civili prevedevano la cabrio solo per la versione a passo corto, mentre per usi militari esisteva anche una "long wheelbase" con tetto in tela.

Il 96% della produzione era destinato all'esportazione, mentre, su 100 veicoli realizzati, 90 sarebbero stati commercializzati col marchio Mercedes - Benz e i rimanenti si sarebbero fregiati del marchio Puch, per i mercati austriaco, svizzero e dell'Europa Orientale. Le commesse non tardarono ad arrivare, principalmente dalle amministrazioni della difesa dei paesi esteri. L'Iran ordinò circa 20.000 esemplari, per il proprio esercito e nella stessa direzione si mossero l'Argentina, la Norvegia e la polizia di frontiera della Germania Ovest. L'esercito tedesco, invece, preferì sostituire le vecchie Munga DKW con la Volkswagen Iltis. Le richieste di esemplari in "grigioverde", sommate al numero di G prodotte in abito civile, indusse la Mercedes a realizzare impianti produttivi anche in Grecia ed in Turchia, logisticamente più adatti a servire i mercati dell'Est.

Optional "di classe", come il climatizzatore, il riscaldatore supplementare, i sedili Recaro e la trasmissione automatica, si resero disponibili a partire dal 1981, mentre nel 1982, fu introdotta l'iniezione meccanica sul modello 230G che divenne, quindi 230GE, guadagnando circa 30 cv. Risale al '83, invece, la vittoria dell'equipaggio Ickx / Brasseur alla Parigi-Dakar, a bordo di una G elaborata. Nello stesso anno, la produzione di allestimenti militari subì un arretramento tale da indirizzare le attenzioni della Casa sui modelli civili, che da allora si arricchirono continuamente con allestimenti e motorizzazioni sempre più sofisticate. Nuovi colori, una trasmissione a cinque rapporti e una maggior attenzione al comfort di marcia avvicinarono la Geländewagen sempre più alla clientela. Contemporaneamente, la Peugeot, alla ricerca di un veicolo da proporre all'Esercito Francese, scelse di percorrere la strada già segnata da Renault e Citroën che avevano installato, rispettivamente sulla Fiat Campagnola e sulla Volkswagen Iltis, i propulsori della Renault 20 e della Citroën CX, montando sulla Mercedes G un'unità della gamma 504. Nacque la Peugeot P4, identica alla G (tranne che per pochi dettagli) e pressoché sconosciuta fuori dagli ambienti militari. Nel 1986 il traguardo delle 50.000 G prodotte fu raggiunto, mentre il primo importante rinnovamento della gamma arrivò nel 1989 quando la plancia e gli allestimenti interni, ancora relativamente rustici, furono totalmente rivoluzionati, assumendo le caratteristiche tipiche degli interni Mercedes. Nel '90 la trazione integrale divenne permanente e risale al '93 l'installazione del V8 di 5 litri, che già equipaggiava la 500S. La 500GE, nonostante i 240 cv, non annoverava tra le dotazioni di serie il bloccaggio del differenziale, inizialmente offerto soltanto in opzione. Questa versione, nel M.Y. 1998 era capace di superare i 200 km/ora, fregiandosi di un automatico a 5 rapporti. Intanto, pelle bicolore, climatizzatore, alzacristalli elettrici, ABS e dischi anteriori ventilati arricchirono la lista degli equipaggiamenti.

Nel 2000, le motorizzazioni a gasolio furono rimpiazzate dai nuovi propulsori common-rail CDI, che equipaggiarono le 270GD CDI, G320 CDI e la mastodontica G400 CDI da 250 cv e nel 2001 arrivarono anche il controllo della stabilità ESP, il controllo della trazione e l'assistenza alla frenata.

Attualmente, la G55 AMG rappresenta il massimo, a livello prestazionale, della venticinquenne G (raggiunge i 220 orari, coprendo lo 0-100 in 5.6") , ma "voci di corridoio" dicono che l'evoluzione della Geländewagen non si è ancora arrestata...

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