per i 75 anni...

Al British Louis Vuitton Classic, innaugurato lo scorso 5 giugno al Waddesdon Manor (Gran Bretagna), ha fatto il suo debutto mondiale Pininfarina Enjoy, vettura ispirata ad un'omonima concept car presentata al Salone di Ginevra 2003.

Pininfarina si propone cosi' di valutare, attraverso un tour promozionale, l'interesse di collezionisti e appassionati verso una vettura molto speciale che, nelle intenzioni, dovrebbe essere prodotta e commercializzata in soli 75 esemplari nel corso del 2005 per celebrare i 75 anni dalla fondazione dell'Azienda.
E sempre grazie ad Enjoy, il carrozziere torinese ha avviato un'inedita collaborazione con un dei piu' importanti marchi del lusso al mondo, Louis Vuitton, a cui è stato affidato proprio l'arredamento degli interni della vettura.

Le soluzioni telaistiche adottate sono relativamente tradizionali, con alcuni accorgimenti derivati pero' dalle competizioni, come le sospensioni anteriori precaricate e gli ammortizzatori a doppia regolazione.
Scelte radicali concernono invece lo stile, che si segnala per l'abolizione del parabrezza. Inoltre i quattro passaruota sono smontabili e asportabili, e consentono di trasformare Enjoy in un roadster estremo a ruote scoperte.

L'auto è poi leggerissima, grazie al pianale in alluminio e alla scocca interamente in fibra di carbonio, tanto che nell'allestimento da pista pesa meno di 800 kg; ne consegue un rapporto peso/potenza da primato, pari a 4,3 kg/CV che si concretizzano in una velocità massima di 250 Km/h ed in un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.

LA LINEA

La carrozzeria, realizzata in fibra di carbonio, ha un corpo centrale con un andamento lenticolare e uno spigolo cuneiforme che ne segna il fianco. Nella parte anteriore, una grossa presa d'aria è delimitata, sopra, dal piccolo paraurti e, sotto, da un'appendice ad ala che, a ruote scoperte, consente di avere uno spoiler a tutta larghezza.
Al centro del cofano anteriore, un ampio scivolo nasconde l'apertura per lo sfogo d'aria del radiatore, mentre ai lati i proiettori sono inseriti sotto una striscia longitudinale trasparente che sottolinea la separazione tra cofano e parafanghi.
Quattro elementi angolari agiscono da parafanghi asportabili che conferiscono alla vettura una pianta singolare e, smontati, evidenziano elementi tecnici tipici del mondo delle motociclette, dove anche la meccanica è disegno.
Dietro i sedili, un roll bar collega due cupolotti che terminano con due pinne che fungono da estrattori d'aria. Al centro del cofano motore è possibile posizionare un portavaligia.
Il posteriore è caratterizzato da ampie aperture per lo smaltimento calore e da due scarichi centrali. I fanali ribaltano l'impostazione data a quelli anteriori mettendo in evidenza la larghezza della vettura.

INTERNI BY LOUIS VITTON

Progettare gi interni di Pininfarina Enjoy significava creare un ambiente destinato ad un utilizzo gioioso e sportivo dell'automobile. Partendo dal concept del 2003, la Direzione dell'innovazione di Louis Vuitton ha ridefinito l'ergonomia, la strumentazione e gli accessori per esaltare il piacere della guida nella sua forma più "primitiva", quella legata alle vetture sportive, scostandosi tuttavia dal radicalismo del classico cabriolet inglese, spartano e spesso un po' "brutale" nei materiali e nella sistemazione degli strumenti. Louis Vuitton ha dunque creato un'atmosfera più lussuosa attraverso una riflessione "à la Vuitton" sulle forme, i materiali, i colori, le finizioni e gli equipaggiamenti.
Una fascia tecnica, ricoperta di pelle e raggruppante sia le strumentazioni che i meccanismi di apertura, percorre tutto il perimetro dell'abitacolo per rafforzare la sensazione di protezione; una seconda banda verticale ridisegna attorno al conducente una vera cabina da vettura da corsa.
Per ridefinire l'insieme della strumentazione della vettura sono state utilizzate forme rotonde e la grafica dell'orologio Tambour Louis Vuitton.
Trattandosi di una vettura scoperta, la scelta dei materiali si è orientata verso un mix di pelle non conciata al cromo e tessuti in neoprene resistenti alle intemperie, che conferiscono un'immagine sportiva e al tempo stesso lussuosa.
Proprio perché Enjoy non ha né tetto né parabrezza si è pensato ad un casco di protezione. Louis Vuitton ha familiarità con questo accessorio per aver lanciato il suo primo modello nel 1988. Il casco per Enjoy, che riprende i colori della vettura, riporta l'emblema Louis Vuitton Classic e presenta due grosse innovazioni:
una doppia struttura utile a proteggere la visiera, che scivola tra due gusci, e a sistemare delle generose aerazioni nascoste, che migliorano il confort;
un inedito sistema di costruzione delle finizioni per le zone di contatto, che accresce la protezione: è stato infatti disegnato un paio di occhiali da sole la cui forma si adatta perfettamente al casco.
La guida sportiva necessita, inoltre, dell'abbigliamento adatto. Louis Vuitton ha sviluppato due tute, versione maschile e femminile, in pelle e neoprene nei colori della vettura, con zone di protezione sulle spalle, sulle anche e sulle ginocchia per assicurare un migliore confort ed una migliore aderenza ai sedili. Il Dipartimento calzature ha invece definito un paio di "car shoes" che consentono un utilizzo urbano riprendendo i colori, i codici grafici e i materiali di Louis Vuitton.
Come in ogni vettura sportiva e molto performante, anche nella Enjoy lo spazio è sfruttato al millimetro: l'assenza del bagagliaio ha portato a posizionare il nuovo trolley Bellaix (modello medio) sul cofano posteriore. Questo bagaglio in materiale composito offre tutte le garanzie in termini di resistenza e di tenuta affinché gli utilizzatori possano riporre i loro effetti in tutta sicurezza.

GLI ALTRI PARTNERS

La collaborazione tra Louis Vuitton e Pininfarina è già di per sé un'avventura unica, ma al fine di completare il progetto sono state coinvolte altre società altamente competenti nei rispettivi settori, che condividono lo stesso gusto dell'eccellenza e della creatività.
Il casco alloggia un sistema d'intercomunicazione tra il conducente ed il passeggero progettato dalla Bang & Olufsen, uno dei maggiori produttori al mondo di sistemi audio e video con una vasta tradizione nell'alta qualità, nell'uso innovativo della tecnologia e nel design. Questo sistema è accoppiato al lettore di musica digitale Bang&Olufsen BeoSound 2, ospitato in un vano creato appositamente nelle porte, offrendo al conducente e al passeggero la possibilità di un'eccellente riproduzione della musica.
Bang & Olufsen fornisce, inoltre, tutti le parti in alluminio degli interni di Enjoy, realizzati con la stessa, elevata qualità dei loro prodotti audio/video.
Il pianale in alluminio estruso e la meccanica di Enjoy sono stati forniti da Lotus, leader mondiale nella dinamica del veicolo, già partner nella realizzazione del concept del 2003. Il motore è un Toyota VVTL-i 4 cilindri 16 valvole 189bhp/192PS/141Kw, messo a punto da Lotus.

Fotogallery: Pininfarina Enjoy