sometimes happened... in UK!

Oggi come oggi, è difficile pensare che possono ancora esistere costruttori automobilistici legati all'artigianalità ed alla qualità produttiva, interessati cioè più al risultato emotivo del prodotto a dispetto di quello economico, spesso il vero veleno per il più puro sentimento legato all'auto ed al piacere di guida.
Fortunatamente però, non tutti ragionano in termini di immatricolato e margine; esiste ancora qualcuno che pensa fondamentalmente a due cose, all'auto e a chi la guida...

Certamente fuori dal comune per prestazioni, linee, target di utenza e tecniche costruttive, Noble oggi è una piccola factory inglese che produce vetture destinate totalmente ad elargire piacere, poiché è questo che un'auto sportiva deve saper donare, indistintamente dal nome che porta.
Tra gli ultimi baluardi dello spirito "race" inglese, dopo aver visto cadere miti come Aston-Martin, Rolls Royce, Lutus, Bentley e Jaguar in avide mani straniere, Noble si consolida come marchio dal 2000 con la M12, affermando come genio automobilistico Mr. Lee Noble.
Lee Noble ha per anni realizzato e progettato telai per auto sportive, dalla McLaren F1 alla ULTIMA GTR, per passare alla ASCARI attraverso moltissime auto Prosport e Supersport. Dopo l'esperienza M10 del 1997, spiderino nato per competere con la Lotus Elise ma troppo presto fuori
produzione per mancanza di fondi, Lee Noble in collaborazione con il magnate della ricambistica per automobili Tony Moy, fondò l'attuale compagnia e inizio a produrre la M12 GTO.
Suo dodicesimo progetto di vettura sportiva stradale, ma primo nato sotto il marchio della casa costruttrice che porta il suo nome, nei suoi primi 2 anni di vita, la M12 Gto ha stupito il mondo automobilistico britannico vincendo il riconoscimento come Best Sport Car assegnato dalla prestigiosa rivista TOP GEAR e da Jeremy Clarckson.
Le richieste sono fioccate immediatamente con oltre 100 ordini nel primo anno, tra cui la prima guida a sinistra richiesta dalla UKGagage di Milano che è risultata anche il primo Dealer Ufficiale al di fuori della Gran Bretagna.
Dopo 2 anni di motorizzazione 2.5 litri biturbo da 310cv, Lee Noble ha deciso di proporre ulteriori migliorie alla M12 GTO allestendola con il motore 3.0 litri da 350cv e con cambi e differenziali aggiornati.
Nel 2003 è stata affiancata alla M12 GTO 3 la versione 3R che propone finiture più curate (in pelle), frontale ridisegnato, nuovi scarichi e aspirazioni, cerchi dal nuovo disegno e cambio a 6 marce.
Nello stesso anno si è visto il prototipo della versione SPYDER che andrà in produzione nel 2004, e i primi test stradali della versione 3T, la supersportiva di casa NOBLE, che avrà oltre 400cv, carrozzeria
in carbonio, cambio sequenziale 6 marce, freni da competizione e nuovo assetto pista.

Sir. NOBLE - M14

Bando ai convenevoli con M14, poiché Lei non ne userà con voi.

Il piacere è davvero tutto nostro, e non lo diciamo soltanto per una questione di galateo, ma per il fatto che non si non essere onorati di fronte all'ultima nata di casa Noble, la M14 appunto.
La linea innanzi tutto. I muscoli li ha e li mette in mostra. E' bassa, proporzionata in maniera differente rispetto alla M12. Subito risaltano al primo colpo d'occhio le prese d'aria, sull'anteriore, sul posteriore e laterali a "branchia", chiara dichiarazione si di intenti, ma anche necessità tecnica per il raffreddamento della sollecitata motoristica.
Il propulsore, tanto per entrare nel vivo dell'argomento, è un V6 24 valvole da 3 litri in alluminio di derivazione Ford montato trasversalmente in posizione centrale. Grazie all'adozione di due turbocompressori e di altrettanti intercooler, l'uso di pistoni forgiati e di un cambio manuale a sei marce con rapporti studiati appositamente il modello, la potenza massima erogata è di 400 CV a 6100 giri, mentre la curva di coppia ha un picco di 522 Nm a 4750 giri, in gran parte sfruttabile già a 2750 giri.
Come conseguenza legata alla massa complessiva di soli 1150 kg, il rapporto peso/potenza è da capogiro, appena sotto i 3 kg/CV. I 100 km/h sono dunque coperti in poco più di 4,3 secondi, i 160 in meno di 9,5, mentre la velocità massima si attesta intorno ai 306 km/h. Come direbbe Fabio De Luigi, "numeri, numeri che fanno girare la testa". Non vi bastano? No problem, basta dirlo...
18, sono i pollici dei cerchi, 235/40 davanti e 295/35 dietro sono le dimensioni delle gomme, 330mm è il diametro dei quattro dischi freno autoventilanti. Il cambio è 6 marce manuale con doppio rapporto finale sulla 5a e 6a marcia, trasmissione accoppiata ad un differenziale autobloccante a slittamento controllato ATB Quaife, il tutto con la possibilità di azionare manualmente dall'abitacolo il Traction Control per guidare senza doversi preoccupare di gestire l'enorme potenza e coppia offerta dal V6.

E fin qui non c'è nessun clamore particolare, nel senso che stiamo parlando di una tipica supercar made in UK. Leggera, gran motore, gran telaio in acciaio/alluminio e... equipaggiamento spartano ridotto al minimo? No, per quest'ultimo Lee Noble ci ha sorpreso, visto che a differenza di M12 e delle serie precedenti, M14 è equipaggiata più che dignitosamente e ad una componentistica race affianca finezze da vettura ben più vivibile di quanto si possa immaginare. Ecco allora comparire nella dotazione di serie allarme, aria condizionata e lettore CD, addirittura il navigatore satellitare (optional).
Ma equipaggiamento a parte, salendo a bordo di M14 si respira davvero un'altra aria, un mix tra sportività pura e old style inglese, un connubio sicuramente apprezzato dalla clientela e dalla critica. I rivestimenti e gli arredi sono molto curati, con sedili in fibra di carbonio rifiniti in pelle, la stessa che montano a Maranello per intenderci. Rarità che strizza l'occhio all'utilizzo turistico sono i due vani bagagli, uno anteriore ed uno posteriore dalla capienza di circa 150 litri l'uno.
Una piccola ma interessante parentesi va aperta sulla strumentazione. L'illuminazione del cockpit della plancia cambia infatti di colore al variare dei giri di rotazione del motore: ai bassi regimi è di colore blu, superati i 4100 giri diviene rosa, mentre tra i 6100 ed i 7200 assumo uno sfondo rosso.

Un auto non per tutti, una vettura singolare ma di sicuro interesse.
Per quel che concerne la commercializzazione, prevista dal prossimo Ottobre, vista la lunga lavorazione necessaria per ogni modello la produzione sarà limitata a 100 esemplari annui ovviamente quasi tutti con guida a destra.
Solo 10 le unità destinate al nostro mercato con guida a sinistra ad un prezzo di listino compreso tra 110.000 e 115.000 EURO.

Porsche, Ferrari, Maserati e Lamborghini sono avvisate.

Fotogallery: Noble M14