Mercedes Classe A

Parafrasando il detto, un'idea vincente non si cambia... al limite si migliora. Tale filosofia è da sempre patrimonio dei costruttori tedeschi, che ne hanno fatto la propria bandiera e il proprio punto di forza. E rispettando la tradizione, la Daimler-Chrysler ha rifatto la Classe A. Il modello, che ha esordito nel 1997, nonostante i problemi dovuti al famigerato "test dell'alce" - che ha obbligato la casa di Stoccarda ad aggiornare tutti gli esemplari, anche quelli già venduti, col sistema ESP - ha totalizzato la rispettabile cifra di 1,1 milioni di unità prodotte. C'è da dire che, man mano, la piccola tedesca è stata aggiornata ed arricchita nei contenuti, basti ricordare l'esordio della versione a passo lungo, sviluppata per ovviare ai problemi di abitabilità e accessibilità ai posti posteriori del modello originario. Insomma, la prima Mercedes compatta, ha assunto ben presto il rango di autentica compatta "di lusso", posizionandosi un gradino più in alto rispetto alle concorrenti.

Dopo sette anni è, ovviamente, interesse primario per la Casa mantenere le posizioni guadagnate e, magari, avanzare e conquistare maggiori quote di mercato nel segmento. E l'arma è proprio la nuova Classe A.

DINAMICA, SENZA ESAGERARE

Esteticamente più cattiva della versione che s'appresta a sostituire, è immediatamente percepibile come un'evoluzione del modello precedente. I designer tedeschi sono riusciti, senza stravolgere l'idea originaria, a conferirle maggiore dinamicità, grazie all'utilizzo misurato di linee tese e spigoli vivi "dove serve".
L'anteriore è caratterizzato da nuovi fari, maggiormente profilati, con lampade bi-xeno e fascio orientabile (a richiesta), e da un paraurti dotato di tre prese d'aria, che conferisce discreta sportività all'insieme.
Nella vista di fianco, invece, si nota maggiormente il ricorso a "tratti forti". La linea di cintura è spiccatamente a cuneo, sottolineata sia dall'andamento della terza luce laterale (di forma triangolare), sia da una scalfitura che, partendo immediatamente dopo il passaruota anteriore, percorre tutta la lunghezza della vettura fino a fondersi col gruppo ottico posteriore. Parafanghi muscolosi, raccordati da una nervatura nella parte bassa della fiancata e da una discreta minigonna, completano la vista di fianco. Rispetto al vecchio modello è scomparso il motivo della doppia luce sul terzo montante, sostituito da un unico finestrino e da una modanatura, verniciata in nero lucido, che si raccorda col lunotto, dalla superficie curva. Di serie cerchi da 15".
Lo specchio di coda è forse la parte che desta maggiori perplessità. Il lunotto, dal notevole sviluppo verticale, che interseca i grandi gruppi ottici nella parte alta degli stessi, e il portellone che "scava" nel paraurti; sicuramente offriranno innegabili vantaggi funzionali, come la visibilità e l'accesso al piano di carico, ma rendono l'insieme poco compatto, fin quasi a stonare con elementi quali la linea di cintura alta e i muscolosi passaruota.
Questa la cinque porte.
La principale novità che la nuova Classe A porta con se è la versione Coupè tre porte, destinata alla clientela più sportiva e che differisce dalla prima, essenzialmente per la fiancata. Qui, l'inclinazione della linea di cintura è ancora più marcata, con la luce posteriore dal taglio maggiormente teso, quasi a formare una freccia. La sensazione di dinamicità è poi accentuata anche dal passaruota posteriore, ancora più muscoloso e dai grandi cerchi da 16 o 17 pollici. Il tutto per dare una maggior "movimento", anche a vettura ferma.

BAGAGLIAIO MODULARE

L'interno desta ancora maggiori sorprese. La plancia del vecchio modello, fin troppo semplice e, in alcuni casi, non "all'altezza" del marchio, ha ceduto il posto ad un complesso dalla spiccata sportività, ben rifinito e che non nasconde anche una certa ricercatezza.
Salendo a bordo, la vettura è immediatamente identificabile come una Mercedes dell'ultima generazione. Il volante a tre razze con comandi integrati, il quadro strumenti compatto, con i classici quattro indicatori e un display centrale multifunzione, e la console centrale, con modanature verticali (sintetiche, in legno o in alluminio), sono gli elementi maggiormente caratterizzanti della plancia.
Nella console, trovano posto due grandi bocchette aerazione, il sistema multimediale di bordo (con un display a colori di foggia rettangolare, non molto grande) e i comandi del climatizzatore che, nella versione con clima automatico bi-zona, sono anche molto appaganti da un punto di vista puramente estetico. Visivamente separato dalla console, il rivestimento del tunnel centrale, tra i sedili anteriori, prevede vani portaoggetti, tra cui uno con sportello dedicato a piccoli apparecchi come, ad esempio, il telefono cellulare.
I rivestimenti in tessuto possono essere nero, beige o multicolor a sfondo nero. La pelle è disponibile nelle tinte nero, beige e grigio.

L'aumento delle dimensioni esterne, rispetto al vecchio modello (con un passo 145 mm più lungo), ha sortito benefici effetti in tema di abitabilità: la nuova Classe A offre ben 97 mm in più all'altezza delle spalle e 95 mm ai gomiti. Posteriormente ci sono 30 mm di spazio in più per le ginocchia ed è possibile ottenere una distanza massima tra i sedili anteriori e posteriori di ben 805 mm, che è un valore degno di una berlina del segmento D. Il bagagliaio ha un volume di 435 litri (+ 15% rispetto al vecchio modello) ed è estremamente versatile. Oltre ai comuni schienali abbattibili nella soluzione 1/3 - 2/3, è possibile asportare i cuscini del divano posteriore e sistemarli in un apposito vano sotto il piano di carico. Inoltre, il fissaggio degli schienali rende estremamente facile anche l'asportazione di questi ultimi e, volendo, sfruttando tutte le possibilità offerte (sistema EASY VARIO e EASY VARIO PLUS), è possibile trasformare la compatta tedesca quasi in un "van", con una capacità di carico di 1370 litri.

MECCANICA AGGIORNATA

Sotto la pelle, il nuovo modello riprende alcune geniali caratteristiche della vettura che l'ha preceduta, a partire dal pianale "a sandwich" col motore inclinato di 59°. Questa soluzione permette, in caso d'urto frontale, di far scivolare il propulsore al disotto dell'abitacolo, preservando gli occupanti da danni derivanti dall'intrusione degli organi meccanici e dalla deformazione delle paratie. In caso di urto laterale, poi, conferisce maggior resistenza alla struttura, limitando le deformazioni. Posteriormente permette di creare capienti vani sotto il piano di carico del bagagliaio. La scocca, ad alta resistenza, usufruisce di sospensioni McPherson all'avantreno e di un retrotreno con assale "ad Omega" (novità assoluta per Mercedes), con tiranteria di Watt.
Il comportamento dinamico è favorito dall'utilizzo di un nuovo sistema di ammortizzazione selettiva. In pratica è ottenibile un controllo dello smorzamento senza l'utilizzo di sistemi elettronici. Un piccolo e semplice circuito idraulico dotato di valvola, all'interno dell'ammortizzatore, prevede a regolarne lo smorzamento a seconda dello stile di guida: morbido con andatura calma e più rigido in caso di guida sportiva. La variazione dello smorzamento avviene in base alle sollecitazioni meccaniche cui è sottoposto l'ammortizzatore stesso. Non si può pretendere l'efficacia di moderni sistemi a controllo elettronico, tuttavia ci sono sensibili vantaggi rispetto ad ammortizzatori a taratura fissa. Lo sterzo è dotato di servoassistenza variabile a controllo elettromeccanico.

La famiglia di propulsori è stata interamente rivista. In media ci sono incrementi di potenza e coppia, rispetto alla vecchia versione, pari al 38 e al 46%, mentre i consumi sono scesi addirittura del 10%, grazie alla maggior efficienza sia aerodinamica sia meccanica. I propulsori a benzina sono disponibili nelle cilindrate di 1498, 1699 e 2034 cc (quest'ultimo anche in versione sovralimentata) ed equipaggiano rispettivamente le A150, A170, A200 e A200Turbo. I livelli di potenza variano da 95 a 193 cv.
Sul fronte diesel è presente un solo propulsore due litri common rail in tre livelli di potenza 82, 109 e 140 cv (A160CDI, A180CDI, A200CDI). Tutti i propulsori a gasolio vantano curve di erogazione particolarmente favorevoli e, il 180CDI vanta una coppia superiore del 39% rispetto al vecchio 170CDI.
Per le due versioni a gasolio più potenti e per la due litri turbo a benzina è disponibile un cambio a sei rapporti. Le altre versioni montano di serie una trasmissione a cinque marce, mentre, per fine anno, sarà disponibile per tutte le unità un automatico, denominato AUTOTRONIC, dotato di tecnologia CVT a variazione continua dei rapporti.
Catalizzatori efficienti e filtri antiparticolato di ultima generazione hanno permesso l'omologazione EURO4 per tutte le unità, anche per la prestazionale 200Turbo, capace di uno 0-100 in 8" e di una velocità massima di 227 km/h. Quest'ultima unità, inoltre vanta una curva di coppia piatta tra 1800 e 4850 rpm, un valore record che permette la massima sfruttabilità del propulsore.

Freni a disco su quattro ruote per tutte le versioni, ABS, ESP (con integrata la segnalazione di bassa pressione pneumatici) e brake assist contribuiscono alla sicurezza attiva, mentre sul fronte della sicurezza passiva, oltre alle già citate caratteristiche della scocca, ritroviamo gli air-bag frontali a doppio stadio, quelli laterali per testa e torace e i pretensionatori su quattro posti (è escluso il posto posteriore centrale) con poggia testa attivi e limitatore della forza di ritenuta a due stadi, limitatamente per i posti anteriori. In caso d'urto poi, i componenti più esposti possono essere sostituiti molto velocemente, grazie ad attacchi progettati per semplificare al massimo gli interventi su scocca e carrozzeria.

A seconda delle versioni, tra le dotazioni di serie e a richiesta ci sono: l'accensione automatica delle luci, volante multifunzione, tetto apribile panoramico a lamelle, sound sistem con qualità surround per ogni sedile, climatizzatore manuale o automatico, sistema di riscaldamento supplementare per il carburante (versioni CDI), chiusura centralizzata con telecomando, volante in pelle, sedili elettrici, sensori di parcheggio e pneumatici run-flat.

Disponibile in tre versioni: CLASSIC, ELEGANCE ed AVANTGARDE, la nuova Classe A sarà disponibile presso la rete di vendita Mercedes - Benz a partire dal prossimo autunno. Il listino per l'Italia è ancora da definire; in Germania è già ufficiale che la 3 porte costerà da 17.632 euro a 24.302 euro, mentre la 5 porte partirà da una base di 18.502 euro per arrivare fino a 25.172 euro.



 
benzina
diesel CDI
A150
A170
A200
A200 Turbo*
A160
A180
A200
Cilindrata (cc)
1.498
1.699
2.034
2.034
1.991
1.991
1.991
Potenza (cv)
95
115
136
193
82
109
140
Coppia (Nm)
140
155
185
280
180
250
300
Vel. Max (km/h)
175
186
195
227
172
188
202
Acc. 0-100 km/h (sec.)
12.7
10.9
9.8
7.9
14.6
11.0
9.5
*disponibile dal 2005