Peugeot 206 Rouge & Noir

Saranno tremila, e tutti italiani, gli unici clienti della serie speciale Rouge & Noir dotata dell'HDi 1.6 16V FAP da 110 CV, che da pochi giorni arricchisce la gamma dell'Enfant Terrible di Peugeot.

Con questa versione così particolare, Peugeot risponde ancora una volta alle aspettative di un mercato sempre più "affascinato" dai vantaggi offerti dal diesel in termini di prestazioni, consumi e riduzione delle emissioni.

Derivata dalla XS, versione che abbina look sportivo al comfort di guida, la Rouge & Noir è disponibile come berlina tre porte (duemila esemplari) ed SW (mille unità).

Nella sua dotazione di serie sono compresi climatizzatore manuale, ESP, airbag laterali + tendina, cerchi in lega da 15" e vernice metallizzata (grigio alluminio e nero Ossidiana).

Questa serie speciale si distingue dalle "sorelle", esternamente, per il logo applicato sulle porte, internamente per i rivestimenti in cuoio bicolore (rosso e nero).

Il motore della 206 Rouge & Noir è il DV6 TED4, presente anche nelle gamme 307 e 407. E' un quattro cilindri in alluminio di 1.6 litri in regola con le norme Euro 4, con monoblocco progettato in modo da aumentare affidabilità e durata e migliorare le prestazioni acustiche.

Ha testata a sedici valvole con doppio albero a camme in testa, distribuzione con bilancieri a rullini e punterie idrauliche.

Dotato di un turbocompressore Garrett tipo GT 15 a geometria variabile e inerzia ridotta, integrato da un intercooler aria/aria, utilizza un impianto d'iniezione diretta Common Rail Bosch della seconda generazione, la cui pressione può variare tra 250 e 1.600 bar, in funzione alla richiesta formulata dal centralina in base al regime e alla carica del motore.

Gli iniettori hanno testa a sei fori d'iniezione di 120 µ di diametro, per ottenere una polverizzazione estremamente fine del carburante direttamente nella camera di combustione, condizione indispensabile per la perfetta omogeneizzazione della miscela e l'effettiva riduzione delle emissioni alla fonte.

Va sottolineato che proprio su questo propulsore il sistema Common Rail esprime tutta la sua potenzialità poiché sfrutta ben sei iniezioni diverse:
-due per il controllo della rumorosità della combustione,
-due principali,
-due, dette di "post-iniezione", per la rigenerazione del FAP della seconda generazione, che cattura il particolato e lo brucia dopo circa 1.200 km. Gli intervalli di sostituzione del filtro sono stati aumentati e l'operazione si effettua durante la normale manutenzione, prevista dopo 120.000 km.

Il DV6 TED4 (1. 560 cm3, alesaggio 75 mm, corsa 88,3 mm) eroga una potenza massima di 80 kW a 4.000 g/min, con coppia massima di 240 Nm a 1.750 g/min, che può salire fino a 260 Nm grazie alla funzione «overboost» attivata quando il propulsore è a pieno carico, tra 1.500 g/min e 3.750 g/min.

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